Carlo Coronati presenta il libro Cammino Balteo
(©Comune di Aosta) -
Carlo Coronati presenta il libro Cammino Balteo
Sarà presentato mercoledì 2 agosto 2023, alle ore 20.45 nella Sala don Paolo Chasseur Châtillon il libro Cammino Balteo di Carlo Coronati.
L’autore è romano con una passione per la montagna, che l’ha portato a diversificare gli interessi e gli impegni. Prima di tutto nella vita c’è stato l’inciampo, per quattro anni, con una parentesi da bancario, poi l’insegnamento e i bambini, ai quali si è dedicato per 35 anni come maestro a Roma, e, infine, le montagne che divengono una seconda professione senza volerlo. Prima autore, poi editore e accompagnatore di gruppi per associazioni romane.
A 60 anni la scelta di una casa stabile per sentirsi valdostano di adozione, così come si definisce, anche per le tante estati passate da giovane sulle vette e nelle valli di questa piccola regione, che lo distanziavano per un po’ dall’Appennino, suo terreno di scorribande felici, a piedi o con gli sci in fuoripista. Ora da 10 anni vive con maggiore stabilità il suo rapporto intenso con la Valle grazie al suo nido di Emarèse: il suo trampolino di lancio per scoprire angoli ancora nascosti di questa piccolissima regione.
La comunità che lo accoglie lo chiama il “romano”.
Con questo libro, Coronati racconta come la regione più piccola d’Italia possa offrire nuovi spazi di esplorazione attraverso il Cammino Balteo: 350 km, 23 tappe tra le 4 e le 6 ore tra i 350 e i 1900 metri per conoscere l’altra faccia della Valle d’Aosta. Quella degli ambienti rurali che resistono al tempo, dei villaggi, delle chiesette affrescate, dei castelli, delle tenaci sfide per mantenere vivo il ricordo di una montagna a metà tra il fondovalle e le Alte Vie. Potremmo definirlo il Cammino della tradizione, perché i sentieri che lo percorrono regalano emozioni e interrogativi sull’abbandono e la rinascita.
È un Cammino modulabile che segue il corso della Dora Baltea, ma che non si accontenta, perché risale gli affluenti nelle valli laterali per farci conoscere, con il fluire dell’acqua, i suoi antichi ponti e la storia di una valle straordinariamente ricca di testimonianze: forni, scuolette, torchi, mulini, tetti in losa e rascard. Elementi di un paesaggio montano e resistente pronto ad accoglierci e stupirci anche con qualche chiacchierata arricchita di termini patois.
Pubblicato / aggiornato
il 31/07/2023 alle 11:25
Categoria:
Cultura