Jovençan: finge una rapina per non restituire i soldi a un amico
(©Carabinieri) -
Jovençan: finge una rapina per non restituire i soldi a un amico
Alle ore 23.45 di martedì 1° agosto 2023, due giovani hanno telefonato al 112 denunciando di essere stati vittime di una rapina nelle vicinanze del cimitero di Jovençan. I due ragazzi hanno descritto i rapinatori come due sconosciuti vestiti di nero, con il volto coperto e armati di pistola e coltello.
Un ragazzo, E.N, ha specificato che gli erano stati sottratti denaro, documenti di identità e cellulare; all’altro erano stati portati via 120 € e il bancomat. I rapinatori avevano tentato anche di sottrarre anche il telefono, senza riuscirvi perché il ragazzo era riuscito a scappare.
I due rapinati sono stati raggiunti da una gazzella del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Aosta e sono e sono stati accompagnati al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto Parini di Aosta, poiché uno era stato colpito alla testa con il calcio della pistola.
Il racconto di E.N. è apparso da subito anomalo alle Forze dell’ordine, perché il ragazzo aveva dato appuntamento all’amico in quel luogo per consegnargli 550 euro come restituzione di un vecchio prestito.
Dalle indagini, è emerso che – probabilmente – la rapina era stata organizzata proprio da E.N., che avrebbe assoldato due minorenni residenti in Valle d’Aosta per inscenare la rapina ai danni dell’amico e così rientrare in possesso del denaro che avrebbe dovuto restituire.
Il primo minore, rintracciato e identificato nelle 24 ore successive, è stato trovato in possesso di due pistole giocattolo prive di tappo rosso, un grosso coltello da cucina, abiti e scalda-collo neri (tutti compatibili con il vestiario utilizzato dai rapinatori) nonché con la somma di 175 Euro in contanti.
Il secondo minore, identificato e rintracciato giovedì 3 agosto, a seguito di perquisizione è stato trovato in possesso di un cellulare che sembrerebbe essere quello fintamente sottratto proprio a E.N., nel corso della rapina.
E.N. è stato deferito all’Autorità giudiziaria con l’accusa di rapina aggravata in concorso (reato punibile con pene da sei a vent’anni di reclusione e una multa da 2mila a 4mila euro). Gli è anche stata contestata l’aggravante di aver indotto due minorenni a commettere in reato, aggiungendo anche il reato per procurato allarme.

Pubblicato / aggiornato
il 09/08/2023 alle 11:04
Categoria:
Cronaca