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Defr 2024/26: le critiche di Rete Civica su Cime Bianche

Defr 2024/26: le critiche di Rete Civica su Cime Bianche (©RaVdA) - La seconda Commissione Affari generali del Consiglio Valle riunita il 9 ottobre 2023

Con l’audizione del presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, è iniziato lunedì 9 ottobre 2023, in seconda Commissione Affari generali, l’esame del Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2024/26.

Depositato dalla Giunta regionale il 26 settembre, il Defr definisce il contesto nel quale si svolge l’attività della Regione, con l’analisi della situazione economica e finanziaria internazionale, nazionale e regionale; delinea il quadro, anche sotto il profilo finanziario, per la definizione del prossimo Bilancio di previsione e illustra le azioni che le strutture amministrative metteranno in atto per favorire la realizzazione del programma di Governo. Inoltre, contiene gli indirizzi alle società a partecipazione regionale e agli enti strumentali e presenta le opere pubbliche che la Regione intende realizzare dal 2024 al 2026.

«Nella riunione di oggi – riferisce il Presidente della seconda Commissione, Antonino Malacrinò (FP-PD) – il Presidente Testolin ha illustrato il Documento nel suo complesso e nelle parti che riguardano le sue competenze. Abbiamo programmato una serie di audizioni a partire da lunedì prossimo: sentiremo tutti gli Assessori regionali, il Consiglio permanente degli enti locali, il management del tunnel Gran San Bernardo e della Società di Servizi, le organizzazioni sindacali, la Chambre e il Coordinatore regionale del personale.»

La critica di Rete Civica

Venerdì 20 ottobre 2023, il gruppo ha pubblicato sulla sua pagina Facebbok un posto con alcune crtiche sul Documento di economia e finanza regionale.
«Il lettore che arriva a pagina 194 del Defr 2024-2026 si trova di fronte a una frase stupefacente. C’è infatti scritto che nel settore degli impianti a fune è ritenuto prioritario “l’avvio dell’iter autorizzatorio di fattibilità tecnico-economica del collegamento Cime Bianche”
La “fattibilità tecnico-economica” è la prima fase di progettazione per realizzare un’opera, quindi, in sostanza, nel DEFR si afferma che la Giunta e la maggioranza regionale hanno già deciso che il collegamento si deve fare, senza che lo studio propedeutico, costato oltre 400 mila euro, sia stato esaminato e valutato dal Consiglio regionale, come era stato affermato in tutti i precedenti DEFR approvati dal 2020 in poi».

«Nel Documento di Economia e Finanza della Regione per il triennio 2021-2023, approvato ad inizio legislatura, c’era scritto testualmente a pag. 82: “Mantenere il ruolo centrale del Consiglio regionale nelle scelte definitive da assumere per l’ipotesi di impianti funiviari nel vallone delle Cime Bianche in conseguenza dei risultati dello studio da parte delle società funiviarie sulla realizzabilità del collegamento fra i comprensori di Cervinia e Monterosa, in termini di sostenibilità finanziaria, ambientale e urbanistica”. – continua il post – Questo concetto della centralità del Consiglio nelle valutazioni della sostenibilità dell’ipotesi di collegamento è stato ribadito nei Defr successivi, quelli del 2022-2024 e del 2023-2025.
Ora, invece, troviamo una tranciante affermazione con cui si cancella la centralità del Consiglio, non si prevede più una valutazione dello studio che prevede ipotesi progettuali da centinaia di milioni e si tenta di avviare di prepotenza la fase di progettazione.
L’affermazione di pagina 194 deve suscitare una reazione forte e diffusa, dentro e fuori il Consiglio, affinché si proceda alla valutazione consiliare sulla sostenibilità del progetto, anche alla luce dei dati riportati dallo Studio come finora previsto, e il testo del Defr sia oggetto di un emendamento modificativo».

Pubblicato / aggiornato il 20/10/2023 alle 13:01
Categoria: Politica e Amministrazione