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I Vigili del Fuoco lamentano inerzia nell’ottenere risposte

I Vigili del Fuoco lamentano inerzia nell’ottenere risposte

Era previsto un primo riscontro in Commissione consiliare entro fine marzo in quanto – spiega Demis Martinod – la discussione era stata iscritta in un primo momento nel Consiglio del 6 e 7 marzo, per poi essere posticipata, ed ancora non discussa, nel Consiglio che si è tenuto nei giorni passati, 19, 20 e 21 marzo. Ora si dovrà aspettare la prima settimana di aprile, e nel frattempo saranno passati nel silenzio quasi due mesi dal referendum con il quale i Vigili del Fuoco Valdostani chiedevano, praticamente all’unanimità, di tornare alle dipendenze del Ministero dell’Interno”.
Abbiamo saputo – aggiunge Martinod – che vi sono state telefonate tra il Presidente Fosson e il Sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco Candiani; sappiamo, tramite la nostra Segreteria Generale, che lo Stato sarebbe disposto a discuterne, ma ufficialmente dalla Regione tutto tace. Sono diversi i problemi che attanagliano la Valle d’Aosta in questo periodo, e comprendiamo le difficoltà del Governo a rispondere alle numerose criticità, ma è giunto il momento che oltre alle dichiarazioni, fatte solo a mezzo stampa a seguito del referendum, seguano anche impegni chiari e seri verso i Vigili del Fuoco”.
La risposta è stata data dal presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Antonio Fosson, in sede di conferenza stampa di Giunta, venerdì 22 marzo. Fosson ha esibito la lettera invita al sottosegretario Stefano Candiani il 21 febbraio, per mezzo della quale è stato richiesto un incontro urgente, alla quale dice di non aver avuto riscontro.

Pubblicato / aggiornato il 22/03/2019 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro