Valle d’Aosta: il 9,1% dei lavoratori in agricoltura è straniero
(©carnevaldostana.arev.it) -
Mucche al pascolo in alpeggio
Coldiretti ha collaborato alla realizzazione del Dossier statistico immigrazione, a cura del Centro studi e ricerche Idos.
Al 31 dicembre 2022 la comunità di lavoratori stranieri presente in Valle d’Aosta era pari a circa 4 mila unità. Con il 9,1% l’agricoltura è il secondo comparto, dopo il lavoro domestico, per percentuale di lavoratori stranieri sul totale degli occupati del settore.
Si tratta soprattutto di lavoro stagionale con picchi di domanda nei periodi estivi, che sono garantiti grazie a lavoratori regolari provenienti da altri Paesi e che si fermano in Italia per qualche mese, tornando anno dopo anno.
«È importante affrontare il tema della disponibilità di manodopera con una gestione dei flussi più efficiente partendo dal decreto triennale che come Coldiretti abbiamo sostenuto e che può dare una grande mano tenendo conto che si passa, a livello nazionale, dalle 14 mila unità di lavoro stagionale alle 82 mila del 2023 fino alle 90mila del 2025 – affermano Alessia Gontier ed Elio Gasco, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Valle d’Aosta nel precisare che – alle imprese serve la certezza di poter avere a disposizione lavoratori regolari e di non subire la concorrenza sleale di chi sfrutta le persone».
Pubblicato / aggiornato
il 28/10/2023 alle 12:28
Categoria:
Economia e Lavoro