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Alessandro Urzì: anche in Valle d’Aosta si scelga il presidente della Regione

Alessandro Urzì: anche in Valle d’Aosta si scelga il presidente della Regione (©Camera dei deputati) - Alessandro Urzì

Dopo che il Governo nazionale ha  licenziato la riforma costituzionale che vuole introdurre l’elezione diretta del capo del governo e garantire il diritto dei cittadini a decidere da chi farsi governare con un orizzonte di legislatura, si torna a parlare della riforma per l’elezione del Consiglio Valle.

Lo fa il deputato Alessandro Ursi (capogruppo FDI in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e membro della Commissione bicamerale affari regionali), che ha diffuso una nota nella quale afferma: «Anche nelle Regioni, è avvertita come necessità l’impressione di una svolta nei sistemi elettorali (dove una elezione diretta non è ancora introdotta) che garantisca governi solidi ma soprattutto voluti e votati dai cittadini. In questo senso il dibattito in corso nella regione Valle d’Aosta rappresenta una opportunità di stabilità dei governi regionali che viene osservata con estremo interesse anche al di fuori del confine della Valle.
Le dinamiche delle regioni a statuto speciale, in cui da sempre peraltro svolgo il mio ruolo politico, possono essere straordinarie opportunità se investite in modo fruttuoso: così potrà fare la Valle d’Aosta se imboccherà la strada di una riforma elettorale capace di garantire ai cittadini il diritto di scegliere il proprio Presidente di Regione e la coalizione che la deve reggere.
Nessuna difficoltà ad adeguare il percorso ai principi sacrosanti dello Statuto di autonomia. La sinistra non dia su questo lezioni a nessuno: la proposta di riforma degli statuti di autonomia, che recentemente anche la Valle d’Aosta ha proposto, non è passata attraverso alcuna concertazione locale. Oggi si intende seguire, con la proposta del Centrodestra – convintamente sostenuta da FdI attraverso la classe dirigente locale guidata da Alberto Zucchi – un percorso opposto, che è quello di un voto da parte del Consiglio regionale su una proposta di riforma dell’elezione dell’Assemblea e di conseguenza anche del governo e del presidente in cui la Valle possa decidere di allinearsi ai sistemi elettorali moderni che permettono stabilità e governabilità, con le sue specificità. Incomprensibili, se non per la volontà di mantenere lo status quo, ossia posizioni di vantaggio, le diffidenze e le speculazioni della sinistra.
La grande sfida di oggi, lo dico come osservatore attento delle dinamiche regionali, è quella di garantire anche in Valle D’Aosta governi scelti dai cittadini, Presidenti che godono della fiducia degli elettori come è avvenuto con Giorgia Meloni a livello nazionale. Una sfida che anche la Valle d’Aosta non può rifiutare
».

Ma Urzì sembra dimenticare che la proposta di riforma presentata dal centrodestra non prevede l’elezione diretta del presidente. Sentito in merito, Alberto Zucchi ci ha precisato: «Io sono convinto che questa dell’elezione diretta sia la scelta giusta. Il testo della proposta di legge è stato frutto di un compromesso con la Lega per arrivare a unire il centrodestra. In ogni caso, specificare in legge che sarebbe presidente il capolista della lista che ottenesse i maggiori consensi è poco distante dall’elezione diretta».

Pubblicato / aggiornato il 08/11/2023 alle 13:32
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Categoria: Politica e Amministrazione