Anche in VdA, sciopero contro la legge di Bilancio del Governo Meloni
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Anche in VdA, sciopero contro la legge di Bilancio del Governo Meloni
«Alzare i salari, estendere i diritti e fermare il drammatico impoverimento di lavoratori, pensionati e giovani e dire no alla legge di Bilancio» sono le principali motivazioni che hanno spinto Cgil e Uil nazionale a indire due giornate di sciopero.
Per esprimere il disappunto nei confronti della legge di Bilancio nazionale, le due organizzazioni sindacali hanno organizzato, anche in Valle d’Aosta, due presidi.
Venerdì 17 novembre 2023, i lavoratori dei settori del pubblico impiego, della conoscenza, dei trasporti, delle Poste hanno effettuato un presidio n piazza Deffeyes, ad Aosta.
In questa giornata si è svolto uno sciopero del settore del trasporto pubblico perché «servono risorse per rinnovare i contratti con salari adeguati al costo della vita; vanno riviste le tabelle dei lavori usuranti che oggi continuano a escludere molti lavoratori, quali gli addetti agli impianti a fune; servono norme più stringenti per rafforzare la sicurezza sul lavoro che rimane un problema gravissimo sia per infortuni e morti, sia per le aggressioni, serve una legge di bilancio che intervenga sul fondo nazionale dei trasporti per incrementare il servizio del trasporto pubblico locale e ne migliori le condizioni di lavoro».
Venerdì 24 novembre, il presidio si è svolto in via Porta Praetoria, ad Aosta.
«Nessun investimento concreto per migliorare la vita e il lavoro delle donne: solo propaganda patriarcale e regressiva. Portano avanti una riforma fiscale che – a parità di reddito – tassa di più i salari e le pensioni dei profitti, delle rendite finanziarie e immobiliari, del lavoro autonomo benestante, dei grandi patrimoni e dei redditi alti e altissimi. Non tassano gli extraprofitti e incentivano un’evasione fiscale che, ogni anno, sottrae 100 miliardi di euro alle politiche sociali e di sviluppo del paese. Non investono in salute e sicurezza, nonostante la strage che si consuma ogni giorno nei luoghi di lavoro. Non ci sono politiche industriali e di investimento in grado di creare lavoro buono e ben retribuito soprattutto per i giovani» hanno affermato Vilma Gaillard (Cgil) e Ramira Bizzotto (Uil).


Pubblicato / aggiornato
il 24/11/2023 alle 11:34
Categoria:
Economia e Lavoro