Vai al contenuto

Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne 2023

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne di sabato 25 novembre 2023, il Tavolo tecnico permanente sulla corresponsabilità educativa e sulla legalità propone due pomeriggi di sensibilizzazione per tutta la comunità.

L’offerta formativa si svolgerà lunedì 20 novembre presso l’auditorium comunale di Morgex, la Cittadella dei giovani di Aosta e la Gallery dell’istituzione ISILTP di Verrès e martedì 21 novembre presso la scuola primaria di Pré-Saint-Didier, la Cittadella dei giovani di Aosta, l’Espace Loisirs Marino Massa di Verrès, dalle ore 14 alle ore 16, attraverso percorsi laboratoriali in cui i giovani e i giovanissimi si impegneranno in attività teatrali, musicali, sportive, grafico/narrative, tematiche. Nel pomeriggio delle due giornate, poi, sono previsti momenti di riflessione aperti al pubblico.
Nelle due giornate sono coinvolti complessivamente di circa 520 studenti delle istituzioni scolastiche della Valdigne Mont-Blanc di Morgex, del Liceo Classico, Artistico, Musicale – LICAM, del Liceo delle scienze umane e scientifico Regina Maria Adelaide, dell’Ist. Tecnico e professionale regionale Corrado Gex di Aosta e delle Istituzioni di istruzione liceale, tecnica e professionale – ISILTeP, Luigi BaroneOttavio Jacquemet di Verrès.

Mercoledì 22 novembre, alle ore 14.30, nella sede della Cooperativa sociale Mont Fallère (C.so Lancieri n. 15/e ad Aosta) l’Associazione Dora Donne in Valle d’Aosta inaugura uno sportello di ascolto dedicato alle donne che versano in situazioni di difficoltà e fragilità. L’obiettivo è fornire ascolto e laddove dove possibile orientare ai servizi specialistici presenti sul territorio.

Per giovedì 23 novembre, alle ore 17.30 nel salone del Csv ad Aosta, Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato una conferenza sul tema La contrattazione come strumento contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro.

Venerdì 24 novembre, dalle ore 11 alle 13, all’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta, è prevista la presentazione della campagna di sensibilizzazione Gli uomini che cambiano.
La violenza sulle donne è un fenomeno strutturale, largamente diffuso che interesstutte le culture, ceti sociali e fasce d’età. Si esplica in diverse forme e comportamenti, alcuni dei quali purtroppo sono tutt’oggi socialmente tollerati, sottovalutati o derubricati a semplice goliardia. La campagna di comunicazione e sensibilizzazione si rivolge alla comunità locale tutta, ma in particolar modo alla fascia maschile.

Sabato 25 novembre, alle ore 15, in piazza Chanoux, ad Aosta, si svolge il flashmob Caro patriarcato siamo fuori controllo: un flashmob per tramettere un messaggio forte e chiaro sulla necessità di condividere tutti una nuova cultura e un nuovo linguaggio per superare la logica del patriarcato che tutt’ora interessa l’odierna società. 
Inoltre, nelle farmacie aderenti è anche prevista l’iniziativa di informazione e sensibilizzazione Non accettare nessuna forma di violenza. Chiama il 1522.
Sempre in questa giornata, nella sede del Comando dei Carabinieri di Aosta, il Soroptimist Club VdA e lo Zonta Club Aosta Valley hanno deciso di supportare il Comando dei Carabinieri di Aosta attraverso la donazione di un sistema
di videoregistrazione portatile.
Inoltre, alle ore 9 alle 12, il personale della Polizia di Stato sarà presente con un banchetto informativo sotto i portici di Piazza Chanoux.

Martedì 28 novembre, alle ore 20.45, il salone polivalente del Comune di Hône ospita l’evento Dalla parte delle donne: una serata di sensibilizzazione e informazione sul tema, in collaborazione con il Centro Donne contro la
violenza di Aosta, con lo scopo fra l’altro, di promuovere la conoscenza dei servizi offerti e delle iniziative promosse dal Centro stesso.

Mercoledì 29 novembre, alle ore 16.30, si tiene la presentazione del progetto Cambia il costume!, nella sala conferenze del CSV di Aosta. L’Associazione Dora Donne in Valle d’Aosta presenta il progetto “Cambia il Costume!” realizzato in collaborazione con numerosi soggetti del territorio valdostano e non, nell’ambito del quale è stata avviata un’indagine e una riflessione sulla mentalità corrente degli uomini sul rapporto tra i generi e gli stereotipi maschili e femminili che portano a rapporti di prevaricazione e violenza. L’evento gratuito e aperto a tutta la cittadinanza sarà l’occasione per presentare gli obiettivi e le modalità della ricerca.

Non chiamatelo raptus

Il Museo regionale di scienze naturali Efisio Noussan ospita la mostra dal titolo Non chiamatelo raptus – La violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani, della vignettista e fumettista Stefania Spanò, in arte Anarkikka.

L’iniziativa vuole promuovere una riflessione sulla violenza di genere e sul ruolo che i musei possono svolgere per superare le conflittualità culturali. I Musei sono spazi di conoscenza e di ricerca, di sviluppo di competenze, attitudini e valori, ma anche di partecipazione e impegno civico, di promozione di progetti sociali, di nuove visioni e idee. Sono spazi di pace, di accoglienza, di dialogo e di confronto, al servizio della società e, in quanto tali, possono e devono impegnarsi per promuovere il cambiamento e la crescita culturale. La mostra rappresenta un contributo e uno stimolo perché anche i visitatori del Museo siano coinvolti in quella che è, ormai, un’emergenza nazionale.

Non chiamatelo raptus è una raccolta di 30 vignette, realizzate da Stefania Spanò e pubblicate negli anni, in mostra itinerante costantemente aggiornata, che offre un percorso per ri-conoscere le disparità e le differenze.

Le vignette nascono da un progetto, realizzato con l’associazione Diritti d’Autore, volto ad approfondire il tema della violenza e del linguaggio utilizzato nel raccontarla. Linguaggio che a volte può diventare complice perché veicola e rafforza una narrazione sbagliata della sopraffazione, che abbiamo tutti interiorizzato. Per cui gelosia è attenzione, possesso è amore, delitto è raptus, inteso come risposta passionale alla disperazione, al tormento.

Il commento di Pour l’Autonomie 

«La violenza di genere, sia essa fisica, psicologica, sessuale, economica – afferma il segretario politicoAldo Di Marco – è diventata ormai un’emergenza preoccupante che interessa in modo diffuso e trasversale tutta la nostra società. Anche quest’anno, nonostante le molte parole spese per spiegare il fenomeno e le diverse norme in vigore per contrastarlo, si deve registrare come un numero impressionante di donne siano state vittime di condotte violente perpetrate da presunti uomini – in buona parte partner o ex partner – animati da un distorto senso di possesso ed incapaci di dare il giusto significato al valore dei diritti umani e del principio di parità tra i sessi, che sono i fondamenti indispensabili per una convivenza civile fra individui. Giunti a questo punto par più che evidente che occorra estirpare le radici culturali più profonde di una mentalità purtroppo molto radicata, e per farlo è necessario che si agisca contemporaneamente con misure di prevenzione e di sensibilizzazione realmente efficaci da attuare nelle scuole, nelle famiglie e nelle comunità, e con iniziative atte ad educare soprattutto le giovani generazioni ad un’affettività sana, ad un’emotività equilibrata ed a relazioni sentimentali fondate sul rispetto reciproco. Per eliminare la violenza contro le donne occorre l’impegno di tutti. Istituzioni, mondo della politica e cittadini devono formare un’alleanza solida che superi le contrapposizioni ideologiche e sappia perseguire tenacemente questo comune obiettivo di civiltà. Lo dobbiamo a tutte le donne – madri, figlie, sorelle, mogli, compagne, fidanzate – minacciate, ferite, o uccise da uomini violenti. Lo dobbiamo a tutte le donne sul cui futuro pesa l’incognita di venire a contatto con uomini che possano offenderne la dignità, negarne il diritto all’autodeterminazione, o metterne in pericolo l’incolumità».

La riflessione di Azzurro Donna Valle d’Aosta

«Un Paese come il nostro, come l’Italia, non può considerarsi civile se non ferma la strage dei femminicidi. Per questo occorre un’azione corale che possa coinvolgere istituzioni, politica, forze dell’ordine, associazioni e famiglie affinché l’educazione al rispetto e all’affettività possa finalmente varcare anche la soglia delle nostre scuole, deputate oggi a formare i cittadini di domani».

Il coordinamento regionale di Azzurro Donna Valle d’Aosta, movimento femminile del partito di Forza Italia, riunitosi nel pomeriggio di oggi, commenta in questo modo gli ultimi fatti relativi alla violenza sulle donne nel nostro Paese, culminati appena qualche giorno fa con l’uccisione della giovane Giulia Cecchettin da parte di chi dichiarava di volerle ancora bene.

«Una piaga sociale, quella della violenza sulle donne, che non sta risparmiando nemmeno la Valle d’Aosta, dove anzi i numeri di questo fenomeno sono purtroppo in preoccupante crescita. Motivo per cui, oltre a chiedere il potenziamento della rete regionale di supporto alle donne vittime di violenza, salutiamo con soddisfazione l’approvazione all’unanimità oggi al Senato del disegno di legge che introduce modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e disposizioni per il contrasto alla violenza domestica, che tra gli aspetti oggetto di specifiche interlocuzioni con i nostri responsabili in sede parlamentare, prevede l’inserimento dell’educazione alla prevenzione e al riconoscimento della violenza contro le donne come parte fondamentale del programma di educazione civica nelle scuole, la costituzione di un nucleo di Polizia Giudiziaria specializzato nella trattazione dei procedimenti relativi a reati di violenza contro le donne e domestica e il potenziamento dell’attività di coordinamento tra gli attori sociali e istituzionali, soprattutto al fine di scongiurare un abbandono della vittima successivamente alla conclusione del processo».



Pubblicato / aggiornato il 25/11/2023 alle 18:03
Categoria: Cultura / Video