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Il 18 dicembre 2023 sciopero di medici, veterinari, farmacisti, psicologi, biologi e dirigenti sanitari

Lunedì 18 dicembre 2023 i medici, veterinari, farmacisti, psicologi, biologi e dirigenti sanitari, di AAROI-EMAC, FASSID (Federazione AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR), FVM e CISL Medici scioperano bloccando tutte le prestazioni che sono indispensabili,per tutte le altre prestazioni ospedaliere e territoriali, comprese quelle della filiera alimentare.

«Diamo così seguito allo stato di mobilitazione e alla sequenza delle numerose iniziative di protesta finora adottate, più che mai necessarie, per opporci a una Manovra che va a danno del Servizio Sanitario Pubblico, non risponde alle esigenze del personale sanitario, strizza l’occhio al privato e, cosa più grave di tutte, non riduce una lista d’attesa e non tutela la salute dei cittadini.
Difendere il Servizio Sanitario Nazionale ha per noi un valore morale oltre che politico, per evitare che un patrimonio fondamentale della nostra società e del nostro welfare possa essere abbandonato a una politica incapace e piegata a interessi di mercato»
hanno affermato le organizzazioni sindacali.

Lo sciopero del 5 dicembre 2023

Martedì 5 dicembre 2023, a livello nazionale è in programma uno sciopero della Dirigenza medica, sanitaria e delle Professione infermieristica.

Il segretario regionale ANAAO-Assomed VdA, Riccardo Brachet Contul, ha spiegato: «Le motivazioni sono numerose, prima fra tutte la legge di Bilancio: ci aspettavamo un maggiore interesse verso il Servizio sanitario nazionale e, invece, non abbiamo visto una miglioria per noi. In Valle d’Aosta, la generazione che sarà penalizzata dalla manovra di Bilancio sarà all’incirca il 50% di chi sta lavorando.
Da rimarcare che, per la prima volta, medici e infermieri e sanitari scioperano insieme».

Antonio Ciccarelli, medico membro dell’ANAAO-Assomed VdA, ha aggiunto: «stiamo assistendo all destrutturizzazione della sanità pubblica per metterla nelle mani dei privati. Questa manovra ha l’obiettivo di distruggere un servizio sanitario pubblico che è stato, finora, efficiente».

Questo processo ha ripercussioni anche sulle risorse umane: la carenza di personale è acuita in alcuni reparti dell’ospedale Umberto Parini, come in neurologia «dove sono rimasti solo due medici, mentre gli altri sono a gettoni. In pneumologia, dopo un concorso, nessuno ha accettato il posto. In Pronto soccorso sono in sott’organico di più o meno 4 unità e ci sono solo 3 gettonisti. In geriatria, erano in 12 e sono rimasti in 6; in pediatria ultimamente ci sono stati tre licenziamenti e a gennaio 2024, non potrà contare su altre due unità. Manca un buon 30% di personale».
Abbiamo giovani laureati che invece che ricevere offerte attrattive qui in Italia, emigrano alla luce di condizioni lavorative ed economiche migliori» ha aggiunto Contul.

Nel video, la spiegazione di Brachet Contul.

Pubblicato / aggiornato il 30/11/2023 alle 16:43
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Categoria: Video