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A Quart, l’incontro Democrazia contro tecnocrazia

A Quart, l’incontro Democrazia contro tecnocrazia (©Valle d'Aosta Futura)

Sabato 20 gennaio 2024, alle ore 16.30 all’ecoworking di Quart, Davide Lovat politologo, filosofo e saggista, laureato come Dottore Magistrale in Scienze Politiche a indirizzo storico all’ Università di Padova  e in Scienze Religiose a indirizzo Teologico e Liturgico all’Istituto Superiore di Scienze Religiose, parlerà di democrazia contro tecnocrazia.

Lovat, come spiega Valle d’Aosta Futura, organizzatrice dell’incontro, «illustrerà la gravità dell’attuale momento storico in cui è in atto un vero e proprio attacco alla democrazia per sostituirla con  la tecnocrazia, caratterizzata dall’accentramento del potere e dall’ assunzione di decisioni fondata sul metodo dell’imposizione e sulla negazione del pluralismo, esaltando  il ruolo dei “tecnici”, burocratici o militari,  e privilegiando le finalità di produzione e di profitto; dalla concezione di  Stato inteso come strumento al servizio dei cittadini per agevolarne la vita libera riconoscendone, garantendone  e tutelandone   i diritti innati, si assiste  all’ ingerenza  del Potere Statale che  definisce  regole ed  esercita  il  diritto di controllo su ogni aspetto della vita privata dei singoli cittadini»

Lovat esporrà le  tre iniziative di legge popolare, presentate  il 22 novembre2023 alla Corte di Cassazione, già accolte e pubblicate in Gazzetta Ufficiale e aventi oggetto le seguenti istanze:

1) Sancire il diritto per ogni cittadino a poter pagare con il denaro contante qualsiasi prestazione – Lo scopo è quello di affermare che ogni forma di pagamento digitale va bene, purché la possibilità del pagamento in contanti non venga mai negata.

2) Sancire il diritto di poter prodursi del cibo a scopo di consumo proprio – Lo scopo è impedire che chi ha interessi nell’industria alimentare arrivi a far introdurre leggi che neghino la possibilità alle persone di fare quello che da sempre l’essere umano ha fatto: coltivare e allevare per mangiare. Tenere un orto o degli animali da cortile non per un’attività commerciale, ma per l’autosostentamento parziale o totale, non deve poter essere impedito.

3) Sancire il diritto di ogni famiglia a educare i propri figli secondo i princìpi religiosi e morali scelti dai genitori, con la facoltà di sottrarre i figli all’indottrinamento di Stato con particolare riferimento all’ideologia di genere, figlia di una visione del mondo scaturita da contesti culturali non cristiani o, comunque, avversi all’impostazione propria del Diritto Naturale.

Pubblicato / aggiornato il 08/01/2024 alle 09:17
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Categoria: Cultura