Nuova convenzione RaVdA-Fondazione montagna sicura
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Raffaele Rocco, coordinatore del dipartimento regionale risorse idriche e territorio a capo del comitato scientifico, Andrea Cargnino, presidente Fondazione Montagna Sicura, Davide Sapinet, assessore regionale al territorio e ambiente, Renzo Testolin, presidente della Regione, Jean-Pierre Fosson, direttore Fondazione Montagna Sicura e
Simone Gottardelli, curatore "eduFONDMS"
Sono tutti i calo i valori delle precipitazioni invernali nel 2023, con un -38% di differenza rispetto alla media dell’altezza massima neve scesa a 90 centimetri dai 144 degli anni dal 2002 al 2022 precedente, -26% nella cumulata annua di neve fresca, passata da 486 a 358 centimetri e -21% nella risorsa idrica nivale, con 861 milioni di metri cubi: 230 in meno rispetto ai 1.091 della media tra gli anni tra il 2001/22.
I dati sono pubblicati sul sito sottozerovda.it, il report annuale sui ghiacciai redatto nell’ambito delle attività della Cabina di regia dei ghiacciai valdostani e rappresentano una fra le attività della Fondazione montagna sicura, con la quale la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta, nella sua riunione di lunedì 15 gennaio 2024, ha sottoscritto nuova convenzione per tutto il 2024 per le attività di ricerca e monitoraggio di situazioni di rischio glaciale sul territorio valdostano.
«Questo è il nostro 22° anno di attività – ha spiegato il neo presidente, Andrea Cargnino – la Fondazione è stata istituita nel 2002 ed ora è fermamente consolidata nella sua veste di realtà operativa per la montagna, il cui percorso continua ad arricchirsi nell’ottica dello sviluppo di una cultura della sicurezza a 360°. Nello scorso dicembre, sono scaduti i mandati degli organi sociali e quindi i soci, che oltre alla Regione sono il Soccorso alpino valdostano, l’Unione guide di Alta montagna e l’Azienda Usl della Valle d’Aosta, hanno designato il nuovo direttivo ma non vi è stato nessun cambiamento rispetto all’anno precedente anche se non è stato possibile applicare la linea di continuità alla presidenza in quanto le previsioni statutarie non consentono più di due mandati al presidente della fondazione. E pertanto, visto che il dottor Guido Giardini aveva già presieduto la fondazione negli ultimi sei anni, il Consiglio di amministrazione ha ritenuto di nominare me come nuovo presidente».
Le principali attività di Fondazione Montagna Sicura riguardano una convenzione triennale con il Dipartimento regionale programmazione, risorse idriche e territorio, per attività istituzionali, di ricerca, divulgative e formative riguardanti la glaciologia, i rischi glaciali, la prevenzione dei rischi idrogeologici oltre a quella specifica, per il 2024, per il monitoraggio dei Ghiacciai delle Grandes Jorasses, del Planpincieux e del Praz-Sec, in Val Ferret e del lago di Grand Croux a Cogne.
Inoltre la Fondazione collabora con il Dipartimento della protezione civile e Vigili del fuoco per iniziative sulla neve e le valanghe producendo i bollettini di criticità e neve e valanghe, gestendo il sistema di monitoraggio neve e valanghe, e dando supporto alle attività di pianificazione di protezione civile e di partecipazione alle attività dell’associazione Aineva. Inoltre, sempre per conto della Regione, nell’ambito delle attività del Gruppo europeo di cooperazione territoriale Espace Mont-Blanc, segue i progetti di sviluppo sostenibile e sulla strategia di adattamento al cambiamento climatico e la gestione della Casermetta al Col de La Seigne.
L’attività della Fondazione prevede, per il 2024 una spesa di 2.661.118,93 euro, in aumento rispetto all’anno precedente a causa dei diversi progetti europei e per gli investimenti sulla strumentazione di monitoraggio.
Il 50% delle entrate è dato dalle diverse Convenzioni istituzionali con la Regione mentre il 31% è rappresentato dalla partecipazione a progetti cofinanziati, tra cui tre interventi sul PNRR ed un ulteriore 14 per cento arriva da fondi statali.
«La Fondazione è cambiata tantissimo e dal suo ruolo di supporto istituzionale alle attività del Dipartimento – ha aggiunto Raffaele Rocco, coordinatore del Dipartimento regionale risorse idriche e territorio a capo del comitato scientifico della Fondazione – e quindi incomincia ad avere una propria vita quasi autonoma. Ovviamente dò il benvenuto al nuovo presidente, dato che queste attività rispettano le esigenze di dare una veste tecnico-amministrativa ai rapporti che legano la Regione alla fondazione che in realtà si occupa di capire come si sta evolvendo la montagna e come possiamo continuare a vivere ed a svilupparci in montagna andando a individuare tutti gli elementi che possono costituire delle minacce, ma anche delle opportunità. Per questo la Fondazione deve svolgere anche un ruolo di stimolo rispetto ai cambiamenti in atto per poter fornire all’Amministrazione regionale a tutti gli altri Enti soci gli strumenti per capire come si sta evolvendo il mondo».
Per l’attività di formazione, la Fondazione montagna sicura ha organizzato un apposito portale, nato da un progetto Interreg e denominato eduFONDMS: «all’interno è possibile consultare l’intera offerta didattica formativa relativi a corsi in live streaming e corsi in presenza – ha raccontato il curatore, Simone Gottardelli – la Fondazione ha sempre investito nelle attività formative e la pandemia ha dato una forte spinta ai corsi da seguire online. Proprio da questo spunto abbiamo deciso che avessimo veramente bisogno della necessità di un hub, di un contenitore, dove poter inserire tutta quella che è la nostra offerta formativa già esistente e anche quello che sarà la formazione futura».
Pubblicato / aggiornato
il 15/01/2024 alle 14:13
Categoria:
Politica e Amministrazione