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Aosta: una ricerca sui bisogni educativi delle famiglie con figli di 0/3 anni

Aosta: una ricerca sui bisogni educativi delle famiglie con figli di 0/3 anni (©comune.aosta.it) - La presentazione della ricerca sui bisogni educativi dei genitori con figli 0/3 anni alla III Commissione del Comune di Aosta, il 17 gennaio 2024

Il Comune di Aosta ha commissionato all’Università della Valle d’Aosta una ricerca sui bisogni socio-educativi delle famiglie con figli da zero a tre anni di età. I risultati sono stati illustrati alla III Commissione mercoledì 17 gennaio 2024, dall’assessore alle politiche sociali, abitative e alle pari opportunità Clotilde Forcellati.

L’assessore ha definito un’importante trasformazione quella avvenuta nei Nidi d’infanzia del Comune di Aosta. Questi istituti, originariamente pensati come luoghi per la conciliazione dei tempi di lavoro delle famiglie, in particolare delle mamme, sono diventati molto di più. Oggi, rappresentano un ambiente in cui si promuove lo sviluppo armonico dei bambini dai 0 ai 3 anni, un’età critica per la crescita equilibrata e armoniosa della personalità.

Ad Aosta risiedono 576 bambini nella fascia d’età dell’indagine, inseriti in 540 nuclei familiari con almeno un bambino nella fascia di età 0/3; 35 nuclei hanno due bambini nella fascia d’età di riferimento e un nucleo ne ha tre. Il Comune ha tre asili nido (Nido Europa, Nido Via Roma e Nido Berra) con un totale di 150 posti.

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Clotilde Forcellati

La ricerca

L’obiettivo principale di questa ricerca era di identificare azioni e interventi sostenibili per favorire lo sviluppo dei bambini.

La ricerca è stata condotta coinvolgendo vari attori del terzo settore, sindacati, e centri famiglia, al fine di individuare le aree tematiche da affrontare. Successivamente, sono stati organizzati focus group con genitori di diverse fasce d’età (under 30, under 35, over 35) e lavoratori dipendenti con orari non standard, oltre a professionisti, per discutere e raccogliere dati significativi.

La ricerca ha coinvolto un totale di 42 partecipanti, di cui 11 di nazionalità straniera, 8 padri e 34 madri, con un’età compresa tra i 26 e i 52 anni, con una concentrazione tra i 35 e i 45 anni. Questi dati evidenziano importanti cambiamenti nella società, come l’incremento della partecipazione dei padri nell’educazione dei figli.

La ricerca ha mostrato una diffusa soddisfazione tra i genitori nei confronti dei servizi offerti dai Nidi. Tuttavia, sono state individuate alcune propensioni diverse riguardo all’utilizzo dei Nidi, con alcune famiglie che ritengono non indispensabile l’accesso a tali servizi. Inoltre, è stato sottolineato che il bonus INPS NIDO di 272 euro è un importante supporto per molte famiglie ma anche che esistono diverse fasce di esenzione in base all’Isee, il che rende il servizio accessibile a un’ampia gamma di famiglie.

Tra i punti di attenzione identificati, l’accesso, la flessibilità, la diversificazione della didattica, il supporto alla genitorialità e la comunicazione hanno assunto particolare rilevanza. È emersa l’importanza di sostenere le famiglie nella gestione delle prime fasi dell’infanzia attraverso reti sociali e momenti di confronto tra genitori. Inoltre, è stato sottolineato l’importante ruolo delle ostetriche nel percorso di crescita dei bambini, sebbene sia emersa la necessità di aumentarne la disponibilità.

Le soluzioni

Per affrontare queste sfide e migliorare ulteriormente i servizi, il Comune sta adottando una serie di iniziative. È stato introdotto un nuovo Regolamento che promuove la flessibilità, la trasparenza e l’accessibilità ai servizi. È in corso la digitalizzazione della domanda di iscrizione al nido per semplificarne la procedura. Inoltre, sta lavorando a una lettera di benvenuto per i nuovi nati, che includerà la domanda di iscrizione e il nuovo regolamento per informare i genitori fin da subito. L’obiettivo è rendere i servizi dei Nidi accessibili, comprensibili e personalizzabili per le famiglie.

Per promuovere ulteriormente il supporto alla genitorialità, il Comune ha istituito una “cabina di regia” che coinvolge tutti i gestori dei Nidi. Questo coordinamento mira a garantire la qualità dei servizi offerti e promuovere un confronto costruttivo tra le diverse strutture. Inoltre, sono previste attività intranido e iniziative per la promozione di reti informali tra genitori e azioni di comunità.

I commenti dei commissari

La consigliere Gabriella Massa (Progetto civico progressista) ha suggerito di utilizzare anche altre modalità di approccio con i genitori dei neonati oltre alla posta elettronica. L’assessore ha accolto la suggestione, che condividerà con gli uffici, consapevole che «la relazione con l’utenza è difficilissima». Massa è ulteriormente intervenuta suggerendo una chiamata telefonica e la riattivazione delle reti informali.

Il consigliere Paolo Laurencet (Forza Italia) ha condiviso queste riflessioni, temendo un ulteriore acuirsi dello sfilacciamento dei legami sociali. Ha anche evidenziato la problematica dell’età sempre più avanzata dei nonni, correlata a quella dei genitori, che può caricare la coppia di impegni di caregiving nei confronti di due generazioni contemporaneamente.

L’assessore Forcellati ha detto che la riattivazione dei cortili sarebbe auspicabile, anche se difficile.

Pubblicato / aggiornato il 17/01/2024 alle 14:48
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Categoria: Politica e Amministrazione