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Ciondolo Asiv 2024

Ciondolo Asiv 2024 (©Angelo Musumarra per bobine.tv)

Sono circa 800 i ciondoli [che si chiamano così anche se non si portano appesi al collo] realizzati dall’Asiv, Associazione scultori e intagliatori valdostani, per le edizioni 2024 delle Fiere di Sant’Orso di Donnas e Aosta, i cui proventi delle vendite andranno a supportare casi di particolare gravità sociale, gestiti da Elena Nitri e Luigina Desaymonet.

«Siamo arrivati alle nozze d’argento, 25 anni – ha raccontato Dario Coquillard, presidente dell’Asiv, durante la presentazione ufficiale del nuovo ciondolo, che si è svolta ad Aosta, nella serata di venerdì 19 gennaio – è sempre più difficile, la burocrazia non ci aiuta, noi invecchiamo ma ce la mettiamo tutta e siamo ancora qui. Siamo orgogliosi di avercela fatta di nuovo, sappiamo che c’è molta attenzione per questa iniziativa che aiuta chi sta male, non in maniera definitiva, ma è sempre una piccola goccia».

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Il ciondolo Asiv 2024 disegnato da Claudio Puglia

L’iniziativa è supportata finanziariamente dalla Bcc valdostana per la stampa serigrafica, mentre all’Iptr Corrado Gex di Aosta il docente Didier Milliery e i suoi alunni hanno tagliato i quadretti in noce del ciondolo.

Il bozzetto, che vede un Sant’Orso stempiato ma giovanile, di circa quaranta/cinquant’anni, a differenza della sua iconografia ufficiale, è stato realizzato gratuitamente dall’illustratore Francesco “Claudio” Puglia: «sono stato al museo della chiesa di Valgrisenche dove ho trovato un San Grato anziano e un Sant’Orso giovane, che mi ha dato l’ispirazione per questo bozzetto – ha spiegato – ho quindi pensato a un Sant’Orso completamente diverso dal solito e ho messo in atto la tecnica delle lettere, che è quella che caratterizza la mia produzione più recente, dove, appunto, le lettere della scritta “Saint-Ours” si sono trasformate nel bozzetto», come potete vedere nel video realizzato da Alain Martini.

L’occasione ha permesso di ricordare l’attività solidale dell’Asiv nell’ultimo anno, con le due borse di studio da 500 euro donate a due studenti dell’Istituto Don Bosco di Châtillon, e la raccolta fondi a favore del Comune di Solarolo, che ha subito l’alluvione nel 2023, dove gli associati hanno donato un’opera che è stata messa in vendita e i fondi utilizzati per finanziare un’associazione locale che si occupa di accompagnare i malati a fare le cure: «abbiamo venduto l’80% delle opere – ha precisato Dario Coquillard – e quelle restanti saranno rimesse in vendita durante la Foire. Ringrazio gli associati che si impegnano nei due giorni, per contribuire alla vendita del ciondolo e delle opere. Il bello di queste iniziative, che sono anche divertenti, è di fare rete e condividere, noi siamo rimasti ieri fino a tardi nel mio laboratorio per confezionare il tutto, è stato un lavoro tosto ed impegnativo. Se qualcuno il prossimo anno ci vuole dare una mano siamo ben contenti di accoglierlo».

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Claudio Puglia mentre spiega la realizzazione del bozzetto del ciondolo insieme a Dario Coquillard

I ciondoli saranno disponibili nei banchi dei soci Asiv che espongono il logo domenica 21 gennaio durante Fiera di Sant’Orso di Donnas, così come il 30 e 31 gennaio, durante la Foire di Aosta, dove sarà allestito un gazebo in piazza Chanoux, all’angolo via Conseil des Commis e anche in un punto vendita all’Atelier des Métiers, che aprirà sabato 27 gennaio.
Il contributo minimo richiesto è di 10 euro per il ciondolo semplice, mentre per entrare in possesso di uno dei 215 pezzi firmati da Claudio Puglia saranno necessari almeno 25 euro: «alcuni sono andati esauriti e, se si esclude quello disegnato da Franco Balan, che avevamo prodotto in maniera limitata – ha concluso Dario Coquillard – non abbiamo mai fatto ristampe. Siamo coscienti che c’è chi li colleziona e non vuole perdersi nessuna annata. Da qualche anno abbiamo organizzato il sito asiv.org, dove li vendiamo anche on line, e ne abbiamo spediti diversi in tutta Italia».

Pubblicato / aggiornato il 19/01/2024 alle 19:56
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Categoria: Cultura