I progetti inclusivi di Avp e Disval
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Jean-Pierre Guichardaz, Egidio Marchese ed Enrico Vettorato
Le associazioni Disval e Avp (Associazione valdostana paraplegici), accomunate dall’avere come presidente Egidio Marchese, hanno ottenuto il finanziamento previsto dal bando pubblico 3-2023, indetto dall’Assessorato delle politiche per le relazioni intergenerazionali della Regione autonoma Valle d’Aosta, per la realizzazione di progetti a carattere locale «capaci di generare nuove possibilità e soluzioni a problemi e priorità che impattano sulle giovani generazioni”, finanziamento che arriva dal Fondo regionale per le politiche giovanili ai sensi della legge regionale 12 del 2013.
Il bando, che ha visto la partecipazione di 29 associazioni, sulla base di una spesa totale di poco meno di 300mila euro, ha visto il finanziamento delle primi quindici, con Avp e Disval che si sono classificate rispettivamente nona e decima, ottenendo così, entrambe, un contributo pubblico di 21mila euro.
Il progetto dell’Associazione valdostana paraplegici si intitola Giovani PASSI: Protagonismo, Animazione, Sport, Scuola e Inclusione, si svolgerà da febbraio ad agosto, e prevede l’organizzazione di iniziative rivolte ai giovani tra 14 e 29 anni, in particolare agli studenti delle scuole superiori sia di Aosta, di alta e bassa Valle, che trasmettano «il valore dell’inclusione per ridurre gli stereotipi e le barriere fisiche e culturali tuttora presenti nelle società odierna, anche attraverso momenti di animazione come il teatro, la danza, la musica e le attività ludico-ricreative».
In particolare, con l’aiuto di volontari, esperti e professionisti, saranno organizzate specifiche uscite sportive sul territorio con particolari accorgimenti per coloro che presentano disabilità motorie e psicofisiche, con l’Associazione che metterà a disposizione i relativi ausili e si farà carico dei costi, dato che le iniziative, per 120 partecipanti stimati, saranno gratuite: «questo è un progetto che abbiamo presentato alle scuole e vorremmo che ci sia tanta adesione – ha spiegato Egidio Marchese – perché non vogliamo non spendere i soldi, desideriamo che che tanti ragazzi facciano più attività possibili così da spendere tutto il finanziamento e, con un briciolo d’orgoglio, ci fa piacere se ci rimettiamo qualcosa perché significherebbe che tanti ragazzi hanno partecipato».
Dopotutto il tema delle barriere per chi vive la disabilità resta un problema quotidiano: «l’associazione è nata 44 anni fa su iniziativa di alcuni soci paraplegici – ha ricordato Egidio Marchese – e si è sempre occupata dell’inclusione delle persone con disabilità motoria. Nel 1980 c’era veramente tanto tanto da fare e quando nel 2006 mi hanno mi hanno quasi obbligato a seguire queste associazione io speravo che dopo qualche anno non si sarebbe più parlato di barriere e di problematiche rivolte alle persone con disabilità motoria ma purtroppo non è così, queste sono ancora attuali culturalmente e strutturalmente».

Il progetto della Disval, intitolato SPORTiamoci: i giovani che si divertono con lo sport! propone, sempre ai giovani tra i 14 e 29 anni una serie di attività sportive e di avvicinamento allo sport inclusivo tra cui una serie di incontri, previsti tra febbraio e luglio prossimi, con esperti, sportivi, atleti, volontari e tecnici che spieghino agli studenti delle scuole superiori l’importanza dell’attività fisica, dei corretti stili di vita, i danni delle dipendenze e anche gli aspetti legati alla disabilità, alla socialità e all’essere volontari, organizzando anche delle giornate sportive ed aggregative gratuite «affinché tutti possano poter partecipare, colmando quel rischio di isolamento, di neet e di disagio, in orari extrascolastici, insieme anche ad altre associazioni valdostane sportive e non che vogliano fare rete offrendo esperienze conviviali per i giovani valdostani».
«La Disval mi vede impegnato anche come atleta – ha ancora sottolineato Egidio Marchese – e portiamo avanti le attività sportive per tutte le persone con disabilità, non solo quelle motorie. Non nego che le altre disabilità ci spaventavano perché non le conoscevamo e non sapevamo come affrontarle, ma il progetto della palestra ci sta portando veramente a conoscere tutte le disabilità, che gestiamo con le dovute attenzioni coi professionisti e i tecnici. Abbiamo al nostro interno all’incirca 150 persone con disabilità che frequentano la nostra palestra e da un po’ di anni ci stiamo avvicinando ai giovani, perché sono il nostro futuro. Se li sensibilizziamo sono convinto che tra qualche anno le cose miglioreranno e saranno sempre più facili. Dopotutto lo sport è il veicolo di inclusione più più semplice, che toglie i pregiudizi e ci fa avvicinare con più semplicità e libera un po’ la mente perché si pensa all’attività sportiva e non ad altro».

Le politiche giovanili sono quelle che sono comprese nelle cosiddette “relazioni intergenerazionali” che si trovano nella rinnovata denominazione di quello che era l’Assessorato regionale all’istruzione: «sono contento che questo termine comincia a farsi sentire – ha evidenziato l’assessore Jean-Pierre Guichardaz – ha un significato importante perché non è più l’Amministrazione che fa piovere le conoscenze ma è un interscambio con la comunità comunicante per creare aggregazione e mettere insieme le persone con il linguaggio universale dello sport».
Con l’occasione, Jean-Pierre Guichardaz ha ricordato che l’Amministrazione regionale investirà, nel 2024, 11 milioni di euro per gli operatori di sostegno e proprio nella giornata di martedì 23 gennaio il Consiglio dell’Università della Valle d’Aosta ha deciso di organizzare un corso per formare ottanta insegnanti di sostegno: «una società può dirsi tanto più evoluta e tanto più civile quando dimostra di prendersi carico delle persone più fragili e più bisognose – ha concluso l’assessore – delle persone che hanno magari delle abilità diverse che possono trasmettere e esperienze che possono far crescere moltissimo anche le persone che magari non hanno queste difficoltà. È un segnale di evoluzione e civiltà che bisogna raccontare anche fuori dalla nostra regione».
Pubblicato / aggiornato
il 24/01/2024 alle 11:50
Categoria:
Cultura