Il Museo archeologico regionale si rinnova
Si chiama MetaMar il cantiere museale partecipato che porterà al rinnovamento del Museo archeologico regionale di Aosta.
Chiuso dal 2 al 25 novembre per l’allestimento del cantiere, resterà aperto in questa modalità sino al 15 ottobre 2024. Poi sarà chiuso per realizzare gli interventi di maggior portata, pur fornendo continue informazioni sui lavori e aprendo in momenti specifici per mostrarne gli avanzamenti. La data della riapertura non è ancora stata definita (si penda all’inizio dell’estate 2025) e vedrà il Mar al centro degli eventi per il duemillesimo compleanno di Augusta Prætoria, coerentee con la sua filosofia di Mar diffuso. Le risorse necessarie (stimate in 1,9 milioni di euro) saranno reperite con l’assestamento 2024.
«I musei servono a mantenere la memoria per evitare gli errori del passato», ha detto la responsabile scientifica del Museo, Maria Cristina Ronc. Creato nel 1929, inaugurato nella sua versione moderna nel 2004, il Museo era stato rinnovato a misura di bambino nel 2010. Questo nuovo intervento gli permetterà di attribuirgli «il significato che ha per la città e più specificamente per l’area nella quale si colloca».
Gli eventi e gli adeguamenti proseguiranno oltre il 2025, per arrivare al 2029, centenario di inaugurazione del Museo.
Le persone che visiteranno il Museo entro il 15 ottobre saranno coinvolte con quattro chiavi di lettura: sentiti romano, sentiti museologo, sentiti archeologo, viaggia lo spazio-tempo. Questi quattro livelli s’intersecano continuamente. Al visitatore sono anche chieste azioni fisiche che permettono di acquisire dati sul gradimento delle proposte. Sono già arrivati 700 feedback.
Cristina De la Pierre, al suo ultimo giorno di lavoro, ha detto: «il Museo si adegua al tempo e al modo di esprimersi. Ciò che noi stiamo facendo è un’esperienza basata sulla volontà di rimettersi in gioco. Il dialogo con i cittadini e le Associazioni è aperto. Ma non ci si fermerà, avviando il successivo momento di cambiamento».
Jean-Pierre Guichardaz, assessore ai Beni e attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali, ha detto: «spesso non siamo coscienti di tutto ciò che calpestiamo. Il nostro compito è di raccontare a chi è assuefatto a questo meraviglioso contesto storico-culturale e fargliele riscoprire giorno per giorno».
Pubblicato / aggiornato
il 27/01/2024 alle 08:43
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Categoria:
Cultura / Video