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Inammissibile la proposta di legge di Forza Italia sui costi dell’energia elettrica

Inammissibile la proposta di legge di Forza Italia sui costi dell’energia elettrica (©Forza Italia VdA) - La serata sull'azzeramento del costo della materia energia in bolletta

Martedì 6 febbraio 2024 si è svolto l’incontro organizzato dal gruppo consiliare di Forza Italia dal titolo Azzerare il costo della materia energia elettrica in bolletta? Si può fare!.

Al termine, è stata raggiunta la quota massima di 300 firme, che saranno depositate alla Presidenza del Consiglio Valle a corredo della proposta di legge regionale di iniziativa popolare da sottoporre a referendum propositivo sul tema del Ristoro del costo della materia energia della bolletta elettrico.

A prendere per primo la parola è stato il capogruppo regionale di Forza Italia, Pierluigi Marquis, che ha spiegato al salone i termini della proposta di legge tendente ad azzerare il costo della materia energia elettrica in bolletta a favore dei residenti in Valle d’Aosta titolari di utenze domestiche destinate ad abitazione principale e ubicate nel territorio valdostano.

Emily Rini, componente della Commissione Paritetica Stato-Regione e coordinatore di Forza Italia Valle d’Aosta, dopo aver portato all’attenzione del pubblico presente il caso della Basilicata, che ha azzerato il costo del gas per tutti i cittadini utilizzando le compensazioni economiche riconosciute alla Regione dalle grandi società petrolifere autorizzate all’estrazione del petrolio nei tre giacimenti presenti sul territorio, ha affrontato la questione del rinnovo delle concessioni idroelettriche, annunciando importanti passi in avanti verso una disciplina nazionale che possa definire positivamente un dossier cruciale sia per la Valle d’Aosta sia per l’autonomia strategica energetica dell’intero Paese.

L’avvocato Giovanni Battista Conti, esperto nel settore energetico e più in particolare nella disciplina delle acque pubbliche, si è quindi addentrato più dal punto di vista tecnico nella proposta di legge regionale in esame, prefigurando le ricadute economiche che tale proposta normativa potrebbe avere sui valdostani in caso di approvazione, mentre l’innovation manager Mauro Papagni ha affrontato il tema del risparmio energetico sia attraverso l’efficientamento degli edifici sia attraverso alcuni piccoli accorgimenti pratici che sarebbe utile che ogni famiglia adottasse quotidianamente.

L’imprenditore Alberto Arditi, referente valdostano di Assoidroelettrica, ha posto infine l’attenzione sulla riduzione del costo della seconda parte della bolletta, ovvero quella extra materia energia elettrica, lanciando due possibili strade: investire nell’efficientamento energetico dei fabbricati, anche attraverso la posa di pannelli solari, se fattibile, e informarsi per tempo affinché si possa aderire in maniera consapevole e soprattutto redditizia alle comunità energetiche rinnovabili di prossima costituzione sui territori, anche perché dimezzando il suo prezzo, l’energia elettrica diventerebbe più competitiva rispetto ai combustibili fossili, contribuendo in modo decisivo al processo di decarbonizzazione.

Serata Forza Italia VdA a Saint-Vincent
Serata Forza Italia a Saint-Vincent – Azzeramento del costo della materia energia in bolletta

Depositata la proposta di legge

Mercoledì 21 febbraio 2024, è stata depositata alla segreteria generale della Presidenza del Consiglio Valle la proposta di legge di iniziativa popolare avente per oggetto Ristoro del costo della materia energia della bolletta elettrica a favore dei residenti in Valle d’Aosta titolari di utenze domestiche destinate ad abitazione principale.

Con il deposito della proposta di legge, prende ora avvio l’iter istruttorio-procedurale che in ultimo prevede l’indizione di un referendum propositivo.

Proposta inammissibile

La Commissione regionale per i procedimenti referendari, riunita nel tardo pomeriggio di martedì 23 aprile 2024, ha deliberato l’inammissibilità della proposta di legge di iniziativa popolare da sottoporre a referendum propositivo in materia di ristoro del costo della materia energia della bolletta elettrica a favore dei residenti in Valle d’Aosta, titolari di utenze domestiche destinate ad abitazione principale e ubicate nel territorio regionale.

La proposta, depositata alla Segreteria generale del Consiglio il 21 febbraio 2024 e corredata da 300 firme, è stata esaminata dai componenti della Commissione Raffaele Caterina, Elisabetta Palici Di Suni Prat e Francesco Dassano, ai sensi dell’articolo 7 della legge regionale n. 19/2003.

La Commissione ha motivato l’inammissibilità della proposta in quanto “la concessione da parte della Regione di contributi annui a titolo di rimborso degli oneri sostenuti dalle famiglie residenti in Valle d’Aosta a ristoro dei costi per i consumi di energia elettrica non costituisce una normale legge di spesa ma un’agevolazione finanziaria a carico del Bilancio regionale che, in quanto tale, ricade nel divieto di leggi tributarie e di bilancio, costituendo una misura fiscale indiretta“. Secondo la giurisprudenza costituzionale e, in base alla legge regionale n. 19/2003 (che disciplina l’iniziativa legislativa popolare, il referendum propositivo, abrogativo e consultivo), le leggi tributarie e di Bilancio non possono essere sottoposte a referendum abrogativo, e quindi a referendum propositivo (articoli 3, 7, 12 e 17).

La reazione di Forza Italia

Forza Italia ha così commentato la decisione: «Una pronuncia derivante da un’interpretazione giuridica della legge di riferimento dell’istituto referendario che, di fatto, intende impedire ai Valdostani di potersi esprimere direttamente su una iniziativa finalizzata a soddisfare il bene comune, motivo per cui continueremo con ancora più convinzione e determinazione la battaglia intrapresa per perseguire l’obiettivo di azzerare la componente della materia energia delle bollette elettriche di tutti i Valdostani, riservandoci ovviamente, a seguito degli opportuni approfondimenti, di opporci nel merito della decisione assunta dalla Commissione.
Per noi questo tema è e resterà una priorità, un caposaldo della nostra azione politica, ed è per questo che intraprenderemo tutte le iniziative politiche e no, sia dentro le Istituzioni sia fuori, affinché si possa replicare in Valle d’Aosta ciò che la Regione Basilicata ha già fatto per il gas, azzerando il costo della materia prima per le abitazioni principali di tutti i lucani.
A tal proposito, nonostante la pronuncia contraria della Commissione regionale per i procedimenti referendari e di iniziativa popolare, rimane in ogni caso sempre valida la proposta di legge 112/2023 che abbiamo presentato come gruppo di Forza Italia in Consiglio Valle, proprio con l’obiettivo di azzerare il costo della materia energia della bolletta elettrica in Valle d’Aosta: vedremo se l’attuale maggioranza mostrerà interesse e sensibilità verso un tema rilevante per i Valdostani».

Pubblicato / aggiornato il 25/04/2024 alle 08:55
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Categoria: Politica e Amministrazione