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La protesta degli agricoltori fuori dall’Assessorato regionale

La protesta degli agricoltori fuori dall’Assessorato regionale (©bobine.tv) - La manifestazione di protesta degli agricoltori contro l'Unione europea

Nella mattinata di mercoledi 7 febbraio 2024, una delegazione di agricoltori valdostani si è radunata all’esterno dell’Assessorato dell’Agricoltura della Regione autonoma Valle d’Aosta, a Saint-Christophe, per difendere «l’eccellenza italiana dagli interessi delle multinazionali e da una politica incapace di reagire».

I manifestanti hanno posizionato striscioni e distribuito un volantino nel quale hanno espresso le loro rivendicazioni: «cosa preferite mangiare? Farina di grilli o farina di grano?
Difendamoci dalla depredazione del nostri terreni e del nostri settori produttivi perché le direttive dell’Unione europea prevedono l’espropriazione di terreni agricoli per l’installazione di pannelli solari a favore di multinazionali, minacciando la sostenibilità e l’autonomia alimentare italiana.
Tale pratica comprometterà la ricchezza del suolo e la diversità agricola.
L’ultimo frutto sul mercato deve essere italiano. Proteggiamo il nostro made in italy gli agricoltori, gli allevatori ed i pescatori italiani subiscono una violenza economica dovuta a costi insostenibili da parte delle lobby speculative che spingono alla vendita o al fallimento. In emilia romagna, piemonte, puglia, si assiste ad una incoraggiante distruzione delle piccole medie imprese agricole con offerte di contributi per la non produzione e l’abbandono dei campi.
Salviamo la nostra agricoltura da aberrazioni alimentarl (carne sintetica, farina di insetti, latte sintetico). Le tradizionali colture alimentari italiane sono minacciate dalle direttive imposte dall’unione europea, che sostiene su ogni fronte la produzione di farine ottenute da insetti. Questa manovra comprometterà la qualità e la sicurezza alimentare, oltre che a mettere a rischio la longeva cultura gastronomica italiana.
Lottiamo quindi per salvare la nostra agricoltura, il mondo del lavoro, le nostre classi più deboli, dalle ingiustizie di uno stato che ha soldi per comprare armi, salvare banche, finanziare le grandi imprese ma non ha soldi per aiutare le piccole medie imprese, la sanità pubblica e i ceti sociali in difficoltà.
Lottiamo per una democrazia dove ogni cittadino deve sentirsi ed essere partecipe alla vita politica dello stato e non essere vittima delle imposizioni dello stesso
».

Ulteirori iniziative saranno organizzate nelle mattinate dell’8 e 9 febbraio 2024.

La protesta agricoltori Valle d'Aosta
La protesta agricoltori Valle d’Aosta

Pubblicato / aggiornato il 07/02/2024 alle 14:23
Categoria: Cronaca