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Luca Zampaglione: una conferenza sugli strumenti informatici in supporto di sicurezza, libertà e giustizia

Si è parlato di sicurezza negli spostamenti, di protezione dei richiedenti asilo e dei migranti, di fluidità nei viaggi e di cooperazione nelle questioni che riguardano la giustizia, nella serata di mercoledì 28 febbraio, nella Biblioteca Bruno Salvadori di Aosta, durante conferenza dal titolo Sicurezza in Europa: strumenti informatici su larga scala in supporto delle aree sicurezza, libertà e giustizia, con l’aostano Luca Zampaglione, dirigente responsabile della sicurezza di eu-LISA, l’unità pubblica di sicurezza in Europa.

L’incontro è stato introdotto da Fausto Ballerini, direttore della Biblioteca regionale, che ha ribadito l’importanza dell’Unione europea anche nell’ambito della sicurezza pubblica: «c’è una mancanza di conoscenza o peggio una minimizzazione dell’importanza del suo principale obiettivo – ha evidenziato – è importante quindi ricordare la principale ragione della sua esistenza, soprattutto in un periodo storico come quello che viviamo oggi, caratterizzato da una forte recrudescenza di conflittualità sia a livello regionale sia a livello globale. Molti percepiscono una distanza, quasi uno strappo tra la realtà la nostra vita quotidiana e l’Europa e per questo ci è sembrato importante poter capire che invece non è così».

Luca Zampaglione e Fausto Ballerini durante l'incontro sulla sicurezza in Europa alla biblioteca regionale
Luca Zampaglione e Fausto Ballerini durante l’incontro sulla sicurezza in Europa alla biblioteca regionale

«Sono undici anni che lavoro presso le Istituzioni europee – ha ricordato Luca Zampaglione – e nonostante abbia una laurea in relazioni internazionali, non conoscevo così bene l’Europa fin quanto non ho incominciato a toccarla con mano. Quando si respirano gli ambienti europei che sono a Bruxelles, a Strasburgo e in tutte le altre Agenzie che sono dislocate in giro per l’Europa, si percepisce veramente una realtà diversa rispetto a quella nazionale. È un’esperienza rifarei subito, che spero duri il più a lungo possibile perché è veramente bello lavorare per l’Europa, viverla e contribuire alla sua sicurezza».

Luca Zampaglione ha quindi spiegato il ruolo dell’agenzia, che dispone di un budget annuale di circa 260 milioni di euro e impegna 400 persone, con la sede principale a Tallinn in Estonia, con un ufficio operativo a Strasburgo, in Francia, un punto di collegamento a Bruxelles, in Belgio, e sito di sicurezza-backup a Sankt Johann im Pongau, in Austria, parlando anche i sistemi informatici ideati e gestiti, per un valore economico di oltre due miliardi di euro, che presentano gli acronimi Sis, Vis e “Eurodac oltre a presentare quelli che sono in fase di implementazione come Ees, Etias, Ecrin-Tcn ed e-Codex

La sintesi dell'attività dell'agenzia eu-LISA
La sintesi dell’attività dell’agenzia eu-LISA


Sis, ad esempio, è il Schengen Information System: il più grande sistema informativo per la pubblica sicurezza in Europa, che garantisce che la libera circolazione delle persone all’interno dell’Unione europea possa avvenire in un ambiente sicuro, permettendo alle autorità nazionali di emettere e consultare allarmi su persone e cose e funge da piattaforma per la cooperazione tra le Forze dell’ordine. Al momento Sis ha processato circa 90 milioni di allarmi e, nel 2023, sono state effettuate 14 miliardi di ricerche, 23mila ogni ora.
Da circa un anno il Sis è stato rinnovato, con l’inserimento di indicatori biometrici come impronte digitali, impronte latenti e palmari, immagini facciali e Dna, con gli allarmi che riguardano anche segnalazioni preventive su minori, decisioni di rimpatrio ed informazioni su persone sconosciute, con un ampliamento delle segnalazioni sia a livello nazionale sia a livello europeo: «questo momento storico richiede una particolare attenzione da parte di tutti i cittadini che sono in Europa – ha rimarcato Luca Zampaglione – che hanno la necessità di sentirsi sicuri e sapere che esiste una macchina che è pronta a gestire la loro sicurezza per permettere che loro possano circolare liberamente, possono viaggiare e possono spendere i loro denaro, possono fare tranquillamente le vacanza e possono anche lavorare perché sono tutti devono contribuire al benessere dell’Europa. Mai come oggi gli strumenti informatici possono aiutare le politiche europee e fare in modo tale che l’Europa sia effettivamente sicura così come ci si aspetta che sia».

Il pubblico presente all'incontro sulla sicurezza in Europa alla biblioteca regionale
Il pubblico presente all’incontro sulla sicurezza in Europa alla biblioteca regionale

«Il cittadino vuole essere libero di poter uscire e circolare – ha aggiunto Zampaglione – e questa è una prima sfida perché nell’ultimo decennio, soprattutto con gli attacchi terroristici che ci sono stati negli ultimi anni, la sicurezza è stata messa in gioco, anche a livello europeo. La seconda sfida è quella dell’asilo e dell’immigrazione e qui c’è la necessità di sentirsi più protetti anche per fare in modo che gli stessi migranti, una volta che entrano in Europa, sia in modo regolare sia irregolare, vengono controllati. Inoltre bisogna permette più fluidità nei viaggi, visto che tra i cittadini europei e non si contano all’incirca 200 milioni di transiti da e per l’Europa. Se si mettesse in piedi una frontiera così chiusa non sarebbe mai possibile viaggiare per tutta questa quantità di persone. Bisogna fare in modo tale che questo flusso si possa muovere in modo agevole veloce senza riscontrare ritardi e questa è la nostra terza sfida che la tecnologia può naturalmente supportare ed aiutare, con le le autorità giudiziarie e le autorità di Polizia che devono lavorare e cooperare tra di loro il più possibile».

Pubblicato / aggiornato il 29/02/2024 alle 12:11
Categoria: Cronaca / Video