Attivo il portale per i contributi regionali per la mobilità sostenibile
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Un'auto elettrica in ricarica ad Aosta
È stato aperto, mercoledì 21 febbraio, il portale dedicato alla richiesta dei contributi regionali per la mobilità sostenibile, le cui domande erano state sospese alla fine del mese ottobre 2023.
Nel frattempo, il Governo regionale ha aggiornato l’articolo 36 della legge finanziaria, approvata il 14 dicembre 2023, che a sua volta modifica la legge regionale 16/2019, alzando i massimali dei contributi, quasi raddoppiando i quelli dello scorso anno, nel rispetto degli obiettivi della strategia VdA fossil free 2040, che ha l’obiettivo di rendere sostenibile la metà del parco veicoli residenti in Valle d’Aosta entro il 2025.
Per le persone fisiche che decideranno di acquistare un’auto nuova con emissioni di CO2 sotto i 20 grammi per chilometro, quindi ad alimentazione esclusivamente elettrica, è disponibile un contributo pari al 50% del valore netto dell’auto, per un massimo di 9.000 euro, mentre per gli under 35 il contributo massimo arriva fino a 12.700 euro. I contributo può essere incrementato del 10% nel caso in cui si rottami, contestualmente, un veicolo da euro zero a euro 2, e del 5% per gli euro 3 ed euro 4.

La legge regionale prevede anche un contributo massimo di 5.000 euro per le auto con un livello di inquinamento tra i 20 ed 70 gr/km, che sono le cosiddette ibride “plug in”, veicoli che hanno sia il vecchio motore termico sia il serbatoio di carburante fossile ma anche un motore elettrico e una batteria che si carica a casa o alle colonnine, escludendo quindi sia le cosiddette mild hybrid – MHE, sia le full hybrid – HEV.
Sono previsti contributi anche per l’acquisto di auto elettriche usate da concessionari (non da privati), nella misura del 30% con un massimo di 5.000 euro, che salgono a 8mila euro per gli under 35, valore che scende a un massimo di 3mila euro per le plug in, sempre con la possibilità dell’incremento del 10% e del 5% con la contestuale rottamazione.
Per le partite Iva, i massimali salgono ad 11.300 euro per i veicoli elettrici ed a 7.000 euro per i plug in, che è anche il contributo massimo previsto per quelli elettrici usati, che scende a 4.200 euro per gli ibridi. Il contributo maggiore è riservato ai privati che svolgono attività economica attinente al trasporto passeggeri, ad esempio i servizi di transfer e ncc – noleggio con conducente ma anche i taxi, che ottengono fino a 15.400 euro per i veicoli elettrici e 9.000 euro per i plug in, contributi che, nel caso dell’acquisto di un usato scendono rispettivamente a 9.000 e 5.200 euro.
Sono previsti contributi anche per gli Enti locali e loro forme associative, gli Enti pubblici non economici dipendenti dalla Regione e gli Enti strumentali: in questo caso i massimali sono di 13.600 euro per i veicoli elettrici e 9.000 euro per gli ibridi, con la percentuale che cala al 25% per quelli usati, con massimali che sono di 9.000 e 5.500 euro.

La normativa prevede contributi anche per l’acquisto di veicoli di categoria L, vale a dire ciclomotori e quadricicli, solo elettrici, per il 25% della spesa sostenuta, nella misura massima di 2.500 euro per quelli nuovi e di 1.000 euro per quelli usati. Anche in questo caso è previsto un aumento percentuale del 20, 15 e 10% nel caso in cui venga rottamato contestualmente un veicolo euro zero, euro 1 e euro 2.
Il contributo regionale viene erogato anche per i leasing e noleggi a lungo termine, nella misura del 35% del valore contrattuale netto dei primi tre anni del contratto, nella misura massima di 5.000 euro per un’auto elettrica e 4.000 per una plug in. La normativa regionale prevede anche un contributo del 50% fino al massimo di 700 euro per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita, così come per i dispositivi per la micromobilità, come hoverboard, monopattini, monoruota e segway, per un massimo di 300 euro.
Inoltre è previsto un contributo fino a 3.000 euro, comunque pari al 50% della spesa sostenuta, per l’installazione di stazioni di ricarica domestica,
La presentazione della domanda richiede la documentazione relativa al veicolo acquistato, compresa la fattura quietanzata e, nel caso, anche il certificato di rottamazione. Il contributo regionale può essere cumulato con l’incentivo statale, che al momento attuale prevede lo “sconto” di 5.000 euro dal prezzo di listino dell’auto solo per i veicoli ad alimentazione elettrica, mentre quello che era stato stanziato per i veicoli ibridi e termici si è esaurito nello scorso mese di gennaio.

I nuovi incentivi nazionali, decisi dal Governo il 23 gennaio, che vedono uno stanziamento complessivo di 570 milioni di euro, con la possibilità di scontare dal prezzo di listino fino a 13.750 euro se si rottama un’auto euro zero o euro 1, con un Isee inferiore ai 30mila euro, potrebbero entrare in vigore nel prossimo mese di marzo.
La Giunta regionale ha però inizialmente finanziato il capitolo dei nuovi contributi per la mobilità sostenibile con 600mila euro, che possono soddisfare una cinquantina di domande, compresi coloro i quali hanno acquistato un’auto elettrica nei mesi di novembre e dicembre 2023 e gennaio e febbraio 2024.
È quindi improbabile che si possa verificare l’ipotesi di ottenere entrambi i contributi nella misura massima, sia perché una persona con Isee sotto i 30mila euro, proprietario di un’auto euro zero (antecedente al 1993, quindi vecchia di 31 anni) difficilmente avrà la possibilità di acquistare un’auto che costa 42.700 euro (il limite massimo previsto dalla normativa nazionale, che sale a 60mila euro per quella regionale), sia perché, ad oggi, l’incentivo massimo statale è di 5.000 euro, a cui si possono aggiungere gli sconti offerti dalle case a causa dello stallo delle vendite provocate dall’attesa dei nuovi incentivi, sconti che abbassano il costo dell’auto e quindi del contributo regionale che risulta essere al massimo il 50% dell’imponibile.
Tutte i dettagli sui contributi regionali e sulle modalità di richiesta si trovano nella pagina dedicata sul sito della Regione da dove si può accedere, autenticandosi con Cie o Spid al portale per presentare la domanda, che, sottolineano dalla Regione “non costituisce l’acquisizione automatica del diritto alla concessione dello stesso, che viene riconosciuto previo esito positivo dell’istruttoria e in ragione della disponibilità finanziaria”.
Giovedì 31 ottobre 2024 è stato posticipato al 15 novembre 2024 il termine fissato per la presentazione delle domande di contributo, ai sensi della l.r. 16/2019, per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale.

Allegati
Pubblicato / aggiornato
il 04/11/2024 alle 16:23
Categoria:
Economia e Lavoro