Una proposta di legge per gli anziani attivi
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
I consiglieri regionali Mauro Baccega e Claudio Restano durante la presentazione della proposta di legge
“Valorizzare il ruolo delle persone anziane nella comunità e promuovere la partecipazione alla vita sociale, civile, economica e culturale della nostra regione”. È questo l’obiettivo della proposta di legge depositata il 3 novembre 2023 dal consigliere regionale di minoranza del gruppo Misto Claudio Restano, alla quale, con un emendamento, è stata agganciata, dai consiglieri del gruppo di Forza Italia, Mauro Baccega e Pierluigi Marquis, l’istituzione del Garante per i diritti delle persone anziane, funzioni che verrebbero assegnate al Difensore civico.
«Questa collaborazione nasce nell’ottica che contraddistingue il nostro operato – ha spiegato Claudio Restano, presentando la proposta di legge nella mattinata di martedì 27 febbraio – la popolazione invecchia sempre di più, il rapporto tra ultra65enni e giovani tra zero e 15 anni è salito a 199,5, siamo sempre più anziani e nascono sempre meno figli».
Nei 18 articoli della proposta di legge “Enti locali, Azienda Usl, strutture residenziali, istituzioni scolastiche ed universitarie, organismi di formazione, associazioni di tutela e di rappresentanza degli anziani, dovranno promuovere e sostenere l’auto-organizzazione, il volontariato, la cittadinanza attiva e lo sviluppo sostenibile di reti sociali” spaziando “dalle politiche familiari alla formazione permanente, dalla prevenzione sanitaria al contrasto dei fenomeni di discriminazione, dalla cultura al tempo libero”.
«Lo scorso anno, durante l’approvazione del Piano di benessere sociale – ha ricordato ancora Claudio Restano – parlando di anziani abbiamo proposto un ordine del giorno sull’invecchiamento attivo, che è stato cassato e quindi, trascorsi quattro mesi, abbiamo depositato la legge. La maggioranza ci aveva risposto che sugli anziani mettono già un sacco di soldi, ma noi riteniamo che bisogna fare di più con una legge che coordini tutto. Undici Regioni ed una Provincia autonoma hanno già provveduto in questo e noi, che abbiamo lo Statuto speciale non abbiamo ancora fatto nulla. In questo senso, abbiamo ottenuto il parere positivo del Celva che ha evidenziato come anche i Comuni organizzino iniziative in questo senza, ma anche qui, ognuno per conto proprio».

«Gli over65 in Valle d’Aosta sono il 25 per cento – ha aggiunto il collega Mauro Baccega, 68 anni lo scorso Ferragosto – evidentemente in Valle d’Aosta si invecchia e si sta bene. La famosa Legge Madia [che vieta espressamente la nomina di pensionati nei Consigli di amministrazione nelle società pubbliche e partecipate] ha però ha interrotto un percorso nelle vita pubblica, e presenteremo un emendamento per semplificare la norma nazionale. Noi riteniamo che si debba fare qualcosa per per i diritti delle persone anziane e quindi abbiamo unificato la legge con la proposta di Garante per gli anziani per rendere univoco un percorso comune. Auspichiamo che si possa operare modificando il codice penale in materia di circonvenzione di persone anziane visti gli aumenti, anche qui in Valle d’Aosta, delle truffe nei loro confronti. È ignobile creare problemi a persone in difficoltà, che poi, se scoperti, subiscono basse sanzioni, bisogna inasprire le pene».
«Questa norma non è una provocazione politica – ha rimarcato Claudio Restano – è una buona legge che prevede una spesa di soli cinquemila euro e deve essere approvata con il coinvolgimento di tutte le forze politiche. Per la prima volta proponiamo di norma far sedere tutti allo stesso tavolo e, dopo due anni, di valutare se la normativa è stata positiva. Fino ad ora erano la politica ed i dirigenti a decidere in merito, ora anche chi si occupa di studio, formazione, sport, cultura e volontariato può dare ul suo supporto».

«Non possiamo pensare che la maggioranza non possa aderire a questa proposta di buon senso e buona cultura – ha insistito Mauro Baccega – questo è un momento strategico, coordinare in una legge unica è un elemento positivo, e con l’aiuto del Difensore civico si potranno garantire i diritti degli anziani, che in questo momento non è previsto in nessuna norma. Dopotutto sul sociale la Regione spende 141milioni l’anno, un investimento importantissimo che, con questa legge, consentirà di razionalizzare la spese. La nostra proposta non è blindata, siamo disponibili ad accettare qualsiasi contributo migliorativo».
Nulla di fatto in sette mesi
Mercoledì 12 giugno 2024, una nota congiunta dei proponenti lamenta: «Dopo sette mesi dalla sua presentazione – evidenziano i consiglieri Claudio Restano (GM), Mauro Baccega e Pierluigi Marquis (FI) – è stato finalmente audito in quinta Commissione l’assessore alle politiche sociali. L’assessore Marzi ha consegnato ai commissari un documento nel quale sostanzialmente chiede di prendere tempo per disporre del quadro conoscitivo, in particolare per quanto riguarda gli adempimenti a carico delle Regioni che saranno oggetto del Piano nazionale per l’invecchiamento attivo.»
I gruppi Misto e Forza Italia si dicono «delusi da questo continuo rinvio di un testo di legge che si ritiene urgente e indispensabile in una regione dove l’indice di vecchiaia, di dipendenza strutturale, di ricambio della popolazione sono in continuo e costante aumento. Siamo una Regione autonoma, ma non esercitiamo appieno le nostre competenze, aspettando sempre che dal nazionale arrivino indicazioni. Ci chiediamo a questo punto se il Governo regionale sia contrario all’approvazione di una norma, peraltro auspicata dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento che a marzo 2022 evidenziava che in Valle d’Aosta manca un solido impianto legislativo in materia di invecchiamento attivo e come questo non sembri ancora essere oggetto di attenzione politica.»
Pubblicato / aggiornato
il 12/06/2024 alle 18:50
Categoria:
Politica e Amministrazione