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Le Strutture sanitarie saranno accreditate dall’Ota

Le Strutture sanitarie saranno accreditate dall’Ota

Foto di Lara Gullone –

Le recenti disposizioni hanno introdotto due novità importanti. La prima, è che l’accreditamento non sarà più una decisione in capo alla Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta. La seconda, è che l’incarico sarà affidato all’Ota, l’Organismo Tecnico di Accreditamento.
Per quest’ultimo – ha spiegato Mauro Baccega, assessore regionale alla Sanità – è stato configurato come soggetto terzo l’Arpa della Valle d’Aosta.
Arpa Valle d’Aosta ha stipulato a tal proposito una Convenzione con Arpa Piemonte, che ha già sviluppato competenze estremamente avanzate sulle procedure inerenti le attività di accreditamento.
Angelo Robotto, dell’Arpa Piemonte, ha annunciato che l’iniziativa valdostana è la seconda a livello nazionale (la prima è stata del Piemonte) e ha aggiunto “In 20 anni non abbiamo avuto alcun inciampo, anche in periodi passati oscuri caratterizzati da indagini a livello giudiziario. Questo dimostra come la terzietà dell’Arpa garantisca un lavoro ben fatto”.
Dal 2016, l’Arpa Piemonte è stata individuata come sede di Ota: “Abbiamo lavorato su 130 strutture per circa 260 attività di verifica. Un know-how che mettiamo a disposizione della Valle d’Aosta”.
Roberto Vola è stato individuato come responsabile Ota Valle d’Aosta per il triennio 2019/2021.
Come previsto dall’Intesa Stato-Regioni, l’Ota provvede all’accreditamento delle strutture sanitarie. Nello specifico, delle Strutture ospedaliere di ricovero e cura e delle Strutture sanitarie ambulatoriali (poliambulatori).
La Valle d’Aosta si differenzia dalle altre Regioni per due motivi. Il primo, è che l’accreditamento sarà esteso anche alle Strutture socio sanitarie e Strutture socio assistenziali.
Il secondo, è che l’autorizzazione a l’accreditamento andranno di pari passo (mentre, ad esempio in Piemonte, l’autorizzazione è competenza delle Commissioni di vigilanza delle Asl e l’accreditamento è compito dell’Arpa Piemonte).
Sotto la lente d’ingrandimento dell’Ota, ci sarà l’Ausl della Valle d’Aosta con i suoi 7 dipartimenti, 17 strutture sanitarie, 20 strutture socio sanitarie e 66 strutture socio assistenziali. Un lavoro di verifica che sarà “spalmato” su cinque anni.
L’Ota, ha spiegato Giovanni Agnesod, direttore Arpa vda, collaborerà strettamente con gli uffici dell’Arpa, integrandone le procedure e le modalità operative (per esempio sulla certificazione qualità, sicurezza degli operatori, gestione documentale e delle comunicazioni oltre che acquisto di strumentazioni per ispezioni e verifiche).
A livello di personale, all’Ota si aggiungeranno presto tre nuove risorse. La Commissione incaricaricata sta vagliando la graduatoria delle 53 candidature pervenute rispettivamente per il profilo infermieristico (31), tecnico (11) e amministrativo (11).
La nuova organizzazione – ha precisato Baccega – consentirà di migliorare le strutture sanitarie sia in termini di qualità sia di trasparenza, con benefici concreti sulla fornitura dei servizi alla popolazione“.

Pubblicato / aggiornato il 18/03/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione