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Giornata nazionale contro l’Hpv 2024

Giornata nazionale contro l’Hpv 2024 (©lidentita.it) - Vaccino

In occasione della Giornata mondiale contro il Papillomavirus (HPV), celebrata il 4 marzo 2024 per sensibilizzare e informare su questa infezione che è la causa di quasi tutti i tumori della cervice uterina, la Struttura di Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda Usl lancia la campagna Hai pensato al vaccino? per il recupero dei giovani adulti valdostani non ancora vaccinati. 

Le ragazze fra i 18 ed i 25 anni (nate dal 1999 al 2005) e i ragazzi di 18 anni (nati nel 2005) riceveranno una lettera di invito alla somministrazione gratuita, con sedute dedicate presso il servizio di Igiene e Sanità Pubblica (ex maternità). 

L’adesione alla vaccinazione è volontaria e si potrà prenotare dal 15 marzo: le modalità saranno indicate sul sito aziendale a partire da quella data. Il vaccino proposto è quello attualmente disponibile (Gardasil9), che copre per 9 differenti ceppi virali tra quelli principalmente responsabili delle lesioni più pericolose. Viene somministrato per via intramuscolare con 3 iniezioni nell’arco di 6 mesi. 

I giovani valdostani che risultano ancora non coperti dal vaccino anti HPV sono circa 1.500. Attraverso questa campagna vaccinale l’obiettivo è raggiungere questi giovani adulti in un’età in cui è ancora possibile la prevenzione dell’infezione da HPV, la più comune infezione a trasmissione sessuale. Il virus si trasmette attraverso il contatto intimo con cute e mucose e soprattutto con i rapporti sessuali, anche non completi, ed è la causa di quasi tutti i tumori della cervice uterina nella donna e di buona parte dei tumori della sfera ano-genitale e del distretto orofaringeo in entrambi i sessi. Il tumore alla cervice è una fra le neoplasie più comuni e una delle cause di morte per tumore più frequenti nelle donne. In Italia si stimano più di 2.000 nuovi casi all’anno. Si tratta di una neoplasia curabile se precocemente riconosciuta e adeguatamente trattata.

I vaccini sono offerti gratuitamente e raccomandati a partire dal compimento degli 11 anni a maschi e femmine, perché anche i maschi possono sviluppare alcuni tipi di cancro associati a questa infezione. Inoltre, vaccinando ragazzi di entrambi i sessi, si limita ulteriormente la circolazione virale. La Valle d’Aosta registra coperture vaccinali per HPV più alte della media nazionale.

La ricerca scientifica ha dimostrato il beneficio della somministrazione del vaccino anche a donne che hanno già lesioni cancerose. Infatti il vaccino per le donne che hanno contratto il virus rimane efficace per prevenire le infezioni provocate dagli altri tipi di HPV. Per questo motivo, a partire simbolicamente proprio da questa significativa data del 4 marzo, l’équipe di Ginecologia e Ostetricia del Beauregard proporrà la vaccinazione già in occasione del ricovero ospedaliero a tutte le pazienti con patologie più a rischio, sottoposte a intervento chirurgico.

La lotta contro i tumori HPV correlati si fonda sulla vaccinazione, ma anche sulla diagnosi precoce attraverso lo screening delle lesioni precancerose e cancerose del collo dell’utero (PAP test e HPV test), integrati nel Piano regionale di screening oncologici.

Restano chiede la gratuità senza limiti di età

Il consigliere regionale Claudio Restano interviene sulla questione in questi termini: «la Valle d’Aosta ha la straordinaria opportunità di porsi all’avanguardia per il raggiungimento dell’ambizioso traguardo di Regione “Hpv-free”, avendo coperture vaccinali elevate già a partire dalla coorte delle ragazze nate nel 1991 – oggi 33eeni – le prime ad aver acquisito il diritto alla vaccinazione gratuita. In tal senso chiedo di poter fare chiarezza sull’offerta vaccinale anti-Hpv riportata nella deliberazione della Giunta regionale n. 1225 del 30 ottobre 2023 che ha approvato il Piano regionale di prevenzione vaccinale, eliminando il riferimento al paragrafo 18 che “limita” la gratuità della vaccinazione anti-Hpv ai 25 anni e applicando alla stessa vaccinazione anti-Hpv quanto già contenuto nel paragrafo 5 della stessa delibera, ovvero “di stabilire la gratuità della vaccinazione anche a favore di coloro che aderiscano alla vaccinazione in ritardo, anche al di fuori delle fasce d’età”.»

Pubblicato / aggiornato il 06/03/2024 alle 09:25
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Categoria: Salute