Vai al contenuto

Il 2023 del Tribunale amministrativo regionale

Il 2023 del Tribunale amministrativo regionale (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - L'ingresso dei magistrati amministrativi alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2024 del Tar valdostano

Sono stati 51 i contenziosi affrontati dal Tribunale amministrativo regionale della Valle d’Aosta nel 2023, 9 in meno rispetto l’anno precedente, con un saldo positivo tra i ricorsi definiti e quelli pervenuti nell’anno, passati da 64 a 45, con i pendenti che, al 31 dicembre 2023, erano scesi da 36 a 30.
I dati sono stati resi noti dalla presidente del Tar, Silvia La Guardia, nella mattinata di giovedì 7 marzo 2024, nella saletta delle manifestazioni della biblioteca regionale di Aosta, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario del tribunale amministrativo valdostano, che nel 2024 ha già emesso 17 pronunce.

I giudici amministrativi Giovanni Francesco Perilongo, Silvia La Guardia e Marilena Di Paolo
I giudici amministrativi Giovanni Francesco Perilongo, Silvia La Guardia e Marilena Di Paolo

Nel 2023, il tempo medio di durata dei giudizi sui ricorsi per appalti è stato di 54 giorni, rispetto ai 107 della media nazionale. Complessivamente, i provvedimenti emessi sono stati 99, in calo rispetto ai 115 del 2022, di cui 48 sentenze, tre delle quali brevi e 22 ordinanze cautelari. Sui ricorsi definiti, 10 sono stati accolti e 23 respinti, 3 hanno visto la cessazione della materia del contendere e 6 l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Attualmente sono state appellate 8 sentenze sulle 48 emesse.
Il 26,7% dei ricorsi ha riguardato la materia edilizia, valore in crescita rispetto al 10,9% del 2023 e del 12,3% nazionale, mentre il 8,9% sono stati quelli proposti da militari. In calo i ricorsi sugli appalti, passati dal 14,1% al 6,7%, percentuale che riguarda anche quelli su istruzione, autorizzazioni e concessioni, mentre sono saliti al 4,4% dal 3,1% quelli sulla sicurezza pubblica. Calati, infine, al 2,2%, rispetto al 18,8% del 2022 quelli in materia di concorsi.

La presidente Silvia La Guardia ha ricordato che, nel 2024, ricorre il 50° anniversario di attività dei Tar: «l’importanza istituzionale dei Tribunali amministrativi ben si coglie se si considerano il ridotto numero degli appelli e l’alta percentuale di conferma delle statuizioni di primo grado – ha evidenziato – in questi cinquant’anni la giustizia amministrativa ha avuto una costante evoluzione, che ha portato a cambiamenti significativi nella tipologia e nella qualità del contenzioso. I Tar hanno dovuto e saputo gestire, dietro la spinta del mutamento dell’assetto organizzativo dello Stato e degli altri Enti territoriali, il percorso di maturazione verso una tutela giurisdizionale dei cittadini e delle imprese tanto più efficace e sostanziale, quanto più complesso e mutevole diveniva il coacervo di leggi e procedure regolanti l’attività delle Pubbliche amministrazione».

Silvia La Guardia, presidente del Tribunale amministrativo della Valle d'Aosta
Silvia La Guardia, presidente del Tribunale amministrativo della Valle d’Aosta

«La complessità dei problemi della società in trasformazione e la difficoltà del governare una realtà caratterizzata da fenomeni globali, spesso perturbatori – ha proseguito – hanno determinato un’espansione del diritto pubblico, nonché dell’intervento dello Stato non solo in campo economico, ma anche in ambiti più direttamente incidenti sulle posizioni giuridiche individuali. Anche il giudice amministrativo, per la sua parte, ha dovuto in questi cinquant’anni, così come oggi deve, confrontarsi con la contemporaneità, nello sforzo di assicurare una tutela effettiva e piena a ogni situazione giuridica, garantendo il rispetto della normativa nazionale e sovranazionale, nell’osservanza del principio di divisione dei poteri».

L’evoluzione tecnologica preoccupa un po’ la presidente del Tribunale amministrativo regionale della Valle d’Aosta: «le problematiche connesse all’uso dell’intelligenza artificiale, che è di gran lunga la più veloce e pervasiva innovazione tecnologia – ha evidenziato Silvia La Guardia – esigono di verificare come, in base al principio del buon andamento dell’azione amministrativa, tale innovazione possa essere utilizzata dalle Pubbliche amministrazioni, con l’impiego di algoritmi e l’informatizzazione degli appalti. Anche sul piano dell’organizzazione giudiziaria potrebbero esservi novità legate all’uso dell’intelligenza artificiale, dopo la stagione della digitalizzazione, che ha consentito, mediante l’informatizzazione pressoché totale del nostro lavoro, una sua maggiore efficienza, oltre ad avere avuto altre ricadute, quali, ad esempio, la possibilità di svolgimento dell’attività anche durante il periodo critico della pandemia e l’esposizione del foro valdostano alla concorrenza degli avvocati di tutto il territorio nazionale, con la possibilità di sviluppare con gli stessi mezzi le proprie potenzialità al di fuori della Regione».

Il pubblico presente alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2024 del Tar valdostano
Il pubblico presente alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2024 del Tar valdostano

La presidente del Tar valdostano ha quindi voluto ricordare alcune sentenze del 2023, tra cui quella relativa alla selezione delle proposte progettuali finanziate dal Pnrr per la realizzazione impianti per la produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, quella sulla procedura telematica per l’affidamento del servizio di tesoreria per gli Enti locali, quella sull’affidamento del servizio di prima accoglienza di donne maltrattate, quella sul patrocinio del Comune di Aosta all’Aostapride 2022 e quella sull’esclusione di una candidata all’ultimo concorso per il personale docente, che aveva ottenuto i requisiti necessari solo dopo il termine della presentazione della domanda al concorso.

«L’auspicio è che, con o senza l’impiego dell’intelligenza artificiale – ha concluso Silvia La Guardia – che sta suscitando grandi aspettative riguardo la semplificazione normativa e burocratica, ma che pur sempre richieste appropriati apporti umani, vi siano interventi volti a rendere più chiaro il quadro normativo in almeno qualcuna delle materie in cui la normazione è ancora ipertrofica, stratificata e a volte farraginosa. Siamo consapevoli di operare in un contesto non sempre facile, in cui le richieste di giustizia che ci vengono rivolte costituiscono il rimedio estremo del cittadino, e soprattutto quello più debole, e non si recederà dallo svolgere il ruolo di garanzia che la Costituzione affida al giudice amministrativo».

Pubblicato / aggiornato il 07/03/2024 alle 14:09
Visualizzato volte

Categoria: Cronaca