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Salta la candidatura di Laurent Viérin alle europee

Salta la candidatura di Laurent Viérin alle europee (©Consiglio Valle) - Laurent Viérin

Pays d’Aoste Souverain, compte tenu des retombées que les politiques et les mesures européennes, principalement dans les domaines culturels, environnementaux et économiques, ont sur la Vallée d’Aoste et considérant la nécessité d’être présent au rendez-vous avec les élections européennes, afin de défendre et voir nos droits représentés en tant que minorité linguistique reconnue par la Constitution, propose aux Valdôtains et aux mouvements autonomistes comme candidat aux prochaines élections européennes M. Laurent Viérin.

Lundi 11 mars, Pays d’Aoste Souverain a envoyé une invitation à tous les représentants des mouvements, partis et sujets politiques de l’aire autonomiste, à participer à des rencontres avec chacun d’entre eux. Ils se dérouleront à partir de mardi 12 mars 2024.

Nulla di fatto

Giovedì 2 marzo, sulla propria pagina Facebook, è lo stesso Viérin a spiegare come mai il tentativo non sia andato a buon fine: «Dopo la nostra rinuncia alla candidatura alle elezioni europee, assieme agli altri candidati di “Federalismo ed Autonomie”, per mancanza dei presupposti, anche solo minimi, di contenuti condivisi, ai quali non potevamo rinunciare, queste poche righe sono dedicate a tutte le persone che ci sono vicine e che in questo periodo -ma soprattutto in queste ore – ci stanno testimoniando vicinanza, affetto e stima.
Poche righe per ribadire -con forza- che ci sono certe situazioni, nella vita come in politica, che vanno affrontate, fino in fondo, con coerenza e determinazione, anche nella rinuncia.
E per affermare che, spesso, è meglio rinunciare all’obiettivo finale se non si è tranquilli, in pace e coerenza con i propri ideali e princìpi, piuttosto che arrivare a tutti i costi a qualcosa. E per quanto mi riguarda – e per chi mi conosce – questa caratteristica ha, da sempre, contraddistinto il mio agire e le mie azioni, anche in politica.
Questo non significa arrendersi, ma semplicemente evitare di cadere in contraddizioni o ipocrisie, che ti possono portare solo a snaturare i princìpi fondamentali del tuo essere, del tuo sentire e agire, e dei progetti che si costruiscono, e ai quali si cerca di dare un senso e dei contenuti.
E solo chi ci mette la faccia lo può capire… al cospetto di chi pensa esclusivamente a rendite di posizione o a calcoli, più o meno ragionati e utilitaristici, prodomo-sua, per il solo proprio tornaconto.
Desidero ringraziare innanzitutto chi ha lanciato e sostenuto questa candidatura, “Pays d’Aoste Souverain” e “Orgeuil Valdôtain” per la grande fiducia riposta in me ed il lavoro fatto, e anche tutte le persone che hanno sostenuto questa candidatura in questo periodo.
E questo malgrado il non appoggio della maggior parte dei movimenti autonomisti della c.d. “Réunion”, il che ci ha fatto capire bene la vera natura di certa politica, probabilmente più interessata – malgrado i proclami – a coltivare il mantenimento della propria posizione, piuttosto che a lavorare a progetti comuni con ideali e valori.
Voglio ringraziare, inoltre, gli altri candidati della lista “Federalismo ed Autonomie”, due figure piemontesi – una della piana del Po’ e una delle valli occitane – e una lombarda, del Varesotto, tra cui 2 donne.
E voglio ringraziare, infine, con simpatia, anche i tanti che hanno lavorato contro questo progetto, che ci hanno aiutato ad illuminare i prossimi passaggi politici che metteremo in campo nel prossimo futuro, consapevoli che questa esperienza non fa che rafforzare la nostra idea di proseguire nel costruire un progetto politico in Valle in primis, ma anche fuori dai nostri confini.
Un progetto che, ricordando Émile Chanoux e rifacendosi alla dichiarazione di Chivasso e al Manifesto di Ventotene, difenda e tuteli realmente le Minoranze Linguistiche, le differenze culturali e territoriali, anche delle piccole realtà, con particolare riferimento alle tematiche della Montagna e dell’identità Alpina.
E che possa continuare al di là delle elezioni europee, convinti che nel panorama politico valdostano, in primis, serva un risveglio dall’endrumià che si sta vivendo, per ritornare a parlare di temi e di progetti, di azioni che guardano al futuro e non solo al quotidiano, con una visione e un progetto politico, tornando a princìpi e valori, che possano essere da guida per la nostra comunità.
Perché, come diceva Nelson Mandela “Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”
Ad Maiora, semper !
».

Ma, prima di lui, era stato Josef Henriet, sempre su Facebook, a commentare l’accaduto: «Suggerimenti a Pas dopo il recente smacco ricevuto dall’abortita candidatura alle elezioni del Parlamento europeo di Laurent Vierin. Candidatura presentata poco tempo fa in modo taumaturgico e trionfalista.
Smettetela una volta per tutte di piagnucolare e dare tutte le “colpe” del nostro malessere a Roma.
Esaminate le vostre Teste. Pretendere impossibili e stupidi diritti (come quello di avere un rappresentante valdostano a Brussels), o convertire alla causa secessionista gli attuali autonomisti collaborazionisti con Roma, è cosa oggettivamente stupida e insensata !!!
Il Movimento indipendentista di “liberazione”, nelle vostre mani, non condurrà da nessuna parte, se non cambiate registro. Proclami velleitari, improponibili, a volte ingenui e ridicoli, sono semplicemente il frutto di cronica e scarsa cultura politica.
Nessun tipo di strutturazione, di reclutamento e fidelizzazione politica, attraverso una “Scuola politica di cambiamento”, conduzione improvvisata e arbitraria del Gruppo..Ecco le vostre caratteristiche… Nessun confronto o dibattito.Tutto tremendamente povero e infantile.
Mi sembrate una tigre di carta: mostrate le unghie e ruggite. Vi si scambia per vera tigre,ma tigre non siete: la prima pioggia vi ridurrà a cartapesta
»

Pubblicato / aggiornato il 03/05/2024 alle 08:47
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Categoria: Politica e Amministrazione