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Un confronto tra agricoltori di ieri e di oggi

Un confronto tra agricoltori di ieri e di oggi (©Coldiretti Valle d'Aosta) - L'incontro Agricoltori di ieri, di oggi e di domani

Un convegno per favorire il confronto e lo scambio tra le generazioni in agricoltura dal titolo Agricoltori di ieri, di oggi e di domani. A promuoverlo è stata Coldiretti Valle d’Aosta e si è svolto martedì 26 marzo 2024, nel salone Joseph Vaudan dell’Institut rgricole régional ad Aosta.

L’incontro è stato organizzato con l’intento di approfondire, a partire dall’esperienza degli agricoltori del passato, le potenzialità dei territori montani, luoghi complessi da vivere in cui lavorare ma densi di storie e tradizioni da trasmettere alle generazioni future.

Un’idea di confronto tra presente, passato e futuro che ha ricevuto il plauso della rettore dell’Università della Valle d’Aosta Manuela Ceretta «La società contemporanea tende a schiacciarsi sul presente più di quelle che l’hanno preceduta. Il difetto di quello che chiamiamo presentismo sta proprio nella difficoltà di vedere e cogliere le sfide e le opportunità che emergono nel confronto con la tradizione e l’innovazione: per questo ritengo che questo convegno colga nel segno».

L’incontro ha ospitato Giampaolo Viglia, professore ordinario di economia e presidente del corso di Laurea magistrale all’Università della Valle d’Aosta. Nel suo intervento Viglia ha approfondito il rapporto tra competitività e qualità. «Le aziende agricole possono competere anche al di fuori del territorio valdostano puntando sulla qualità e sull’innovazione, non avendo paura di servirsi degli strumenti più innovativi del marketing capaci sia di far percepire al consumatore la qualità, sia di sviluppare il binomio tra agricoltura e turismo per creare un’esperienza enogastronomica e far sì che la conoscenza dei prodotti locali esca dal territorio».

Di rapporto tra tradizione e innovazione ha parlato anche Annibale Salsa, Antropologo ed esperto conoscitore delle Alpi. «Il rapporto tra tradizione e innovazione non può essere oppositivo perché la tradizione è l’innovazione riuscita, è qualcosa di vivo altrimenti si chiama passatismo”. “Per questo – ha continuato Salsa – dobbiamo difendere con coraggio la tradizione, perché si è dimostrata efficace e vincente di fronte a processi che sono decaduti. La tradizione è un valore e su questo si innesta l’innovazione e il progresso tecnico».

Uno spaccato sulle aziende agricole attuali è stato offerto da Elio Gasco, direttore di Coldiretti Valle d’Aosta e moderatore dei lavori. «Le aziende agricole attuali non sono più realtà che si limitano alla sussistenza: dalla Camera di Commercio emerge come il mondo dell’agricoltura valdostana sia composto per lo più di aziende strutturate, con dei dipendenti e una capacità imprenditoriale simile a quelle degli altri settori».

A chiudere i lavori è stata la presidente di Coldiretti Valle d’Aosta Alessia Gontier «Per affrontare lo spopolamento delle nostre montagne, dobbiamo chiedere con forza che anche nei piccoli comuni vengano garantiti i servizi, le connessioni, il reddito delle persone e delle aziende che lavorano su quei territori”. La Presidente ha sottolineato nel suo intervento anche il ruolo cruciale della donna in agricoltura, ieri come oggi. “La donna è riuscita a far sopravvivere molte aziende agricole, ha saputo mantenere vive le tradizioni, l’attaccamento alla terra e alla famiglia consentendo a tante persone di rimanere sul territorio, nonostante la fatica. Per questo penso che oggi come ieri le donne possano rappresentare il perno della nostra agricoltura».

Durante la mattinata sono stati anche proiettati due video dedicati rispettivamente alle testimonianze di donne protagoniste dell’agricoltura valdostana di ieri e alle esperienze più innovative degli imprenditori agricoli giovanili che hanno preso parte al concorso Oscar Green.

Pubblicato / aggiornato il 26/03/2024 alle 17:35
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Categoria: Economia e Lavoro