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Michele Santoro ad Aosta per la lista Pace, Terra, Dignità alle elezioni europee

Per consentire la partecipazione alle elezioni europee della lista Pace, Terra, Dignità, Michele Santoro incontra la popolazione mercoledì 27 marzo 2024, alle ore  20.30, alla Biblioteca Ida Desandré di Aosta.

I giornalisti li ha incontrati nel pomeriggio di martedì 26 marzo, in una conferenza stampa aperta da Roberto Mancini: «Questa iniziativa è nata grazie a un gruppo di persone, gli Amici dl Castello Tour de Villa, che si occupano di tematiche culturali. Abbiamo ritenuto di metterci in relazione con personaggi che possano sviluppare un ragionamento su pace e guerra. Da qui è nato il contatto con il gruppo di Michele Santoro e lui ha aderito al nostro invito».

Michele Santoro ha iniziato dicendo:«Abbiamo deciso di partecipare a questa campagna elettorale e passiamo dalla raccolta delle firme, obbligata dalla cortina di protezione dei partiti eletti nel Parlamento nazionale o europeo e oltretutto resa difficoltosa dal ritardo nella definizione delle regole. Senza neanche parlare della possibilità di firma digitale. I Comuni (anche Aosta) ci rendono l’opera difficile, arroccandosi su cavilli. In Valle d’Aosta occorre raccogliere 1.500 firme ed è facile rendersi conto di quanto sia difficile. Tuttavia, quando vengo qui percepisco una sorta di torpore ma anche un calore e una partecipazione, un respiro antico, represso, partigiano».

Se in Valle d’Aosta non saranno raccolte 1.500 firme, la lista non potrà partecipare alle elezioni, poiché il target deve essere raggiunto in ogni regione. Quindi Santoro, nella serata di martedì 26 marzo, presidierà il banchetto di raccolta firme in place des Franchises, sino alle ore 19 (ufficialmente, poi lui ha annunciato che si fermerà anche oltre). Mercoledì 27, il punto di raccolta sarà a Saint-Martin de Corléans, dalle ore 9.30 alle 13, nell’aArea Mengalitica. dalle 15 alle 19 Place des Franchises.
La raccolta firme proseguirà anche oltre la sua visita. Date, luoghi e orari saranno pubblicati sulla Pagina Facebook Pace, Terra, Dignità Valle d’Aosta.

Dopodiché Santoro ha presentato il suo gruppo e la sua finalità: «Non siamo ancora un movimento ma persone animate da grande passione e convinti che che si debba liberare la pace dalla prigione nella quale è stata rinchiusa, mettendola al centro delle prossime elezioni europee. Nessun altro lo vuole fare, in particolare il Pd che ha appena votato una risoluzione europea che è sostanzialmente una dichiarazione di guerra alla Russia. Noi siamo pronti a mettere da parte qualsiasi pregiudizio per poter fare un’unica lista con tutti i pacifisti ma temo che gli altri non risponderanno al nostro invito».

Ha proseguito affermando che «La Valle d’Aosta non è al riparo dall’ipotesi di una terza guerra mondiale, per niente eventuale come viene descritta dal flusso delle notizie dominanti che costituisce quasi un pensiero unico. In questo momento, nei contri di comando militari del mondo sono riuniti gli stati generali per decidere se usare o no le armi atomiche. Questa percezione non è fornita all’opinione pubblica. Non è un problema di Putin ma di tutti coloro che hanno armi atomiche e, ora, hanno il dito sul grilletto. Nessuno può avere certezza di quale reazione a catena si possa generare. Siamo sul bordo di un vulcano pronto a eruttare ma la nostra informazione ci rassicura mentre in tutti i Paesi si ragiona sul ripristino della leva obbligatoria, la spesa militare impazzisce (mezzo milioni di miliardi in Europa; i Russi ne spendono 70) e la Germania si sta riarmando. Le persone devono rendersi conto che possono fare qualcosa e che le loro posizioni sono importanti».

«Un movimento come il nostro, con tanti giovani – ha aggiunto – non dovrebbe neppure spaventare troppo. Vogliamo essere un’estrema risorsa comunicativa su una questione occultata. Eppure, negli ultimi giorni, comincio a percepire una sorta di paura nei nostri confronti».

In relazione alla Dignità, ha detto: «C’è un intreccio fra guerra e debito, che si rafforza grazie agli oligopoli e alle loro speculazioni. Il debito nel mondo è superiore di tre volte e mezzo al prodotto interno lordo. Queste guerre servono per scuotere i meccanismi che presidiano la formazione di ricchezza e la supremazia del dollaro. La dignità nazionale rischia di diventare un miraggio: i salari sono alle ultime posizioni in Europa, le liste di attesa per la sanità pubblica sono inesauribili, l’istruzione è in pericolo e la possibilità di cambiare status richiede tre generazioni. Anche Meloni si è messa al servizio della politica degli Americani in Europa, che vuole creare una barriera di sangue fra sé e la Russia. Tanti hanno capito che la battaglia che ho iniziato due anni fa è giusta. Il pericolo è che, sui tempi lunghi necessari per allargare questa comprensione, siamo tutti morti».

L’obiettivo non è neppure l’ingresso nel Parlamento europeo, ha precisato Santoro: «Un 3% alle elezioni europee rivoluzionerebbe la politica italiana perché porterebbe in scena un soggetto passivo, sfiduciato, politicamente ai margini, che si trasformerebbe in una valanga. I partiti di governo sperano che gli astensionisti non vadano a votare per poter mantenere le loro posizioni».

Mancini ha concluso: «L’autonomia non protegge dall’atomica».

Pubblicato / aggiornato il 26/03/2024 alle 17:27
Categoria: Politica e Amministrazione / Video