Recuperare il forno e la latteria di Dolonne
È stato affidato, a tre referenti delle famiglie del villaggio, il compito di avviare il percorso di recupero e valorizzazione del forno e della latteria della frazione.
“L’obiettivo finale – spiegano le incaricate Fabrizia Derriard, Lorenzina Glarey e Laura Pennard – è che queste tradizionali strutture consortili abbiano un futuro, continuando a svolgere la loro funzione anche per le generazioni future che le erediteranno dalle loro famiglie. Ma per arrivare a ciò la prima cosa da fare è mettere ordine alle intestazioni catastali delle quote dei molti proprietari“.
Per questo, già da fine gennaio, è stato fatto pubblicare all’Albo Pretorio comunale un avviso pubblico con il quale si invita “chiunque vanti diritti su uno o più degli immobili interessati” a presentare, entro il 24 marzo, tutta la documentazione atta a “fornire la prova tangibile ed autentica del diritto vantato“, trasmettendola Maurizio Albanese di Morgex, a mano, per raccomandata o per mail.
“Si tratta di strutture – proseguono – nate nei secoli scorsi dalla volontà delle famiglie di cooperare e collaborare per garantire al villaggio servizi che altrimenti non sarebbero stati possibili, e che ci raccontano di una capacità di lavorare insieme per valorizzare le risorse, che è testimonianza di una grande visione, in grado di guardare al futuro del villaggio e delle generazioni, cosa che è, già di per se, un importante patrimonio culturale da tutelare e valorizzare“.
E se per la scuola del villaggio un primo passo verso il riordino delle quote consortili era già stato impostato agli inizi degli anni 2000, per forno e latteria il discorso è diverso.
“Per la latteria – raccontano, come esempio – in origine le quote erano in mucche, e attualmente alcune intestazioni sono ancora ferme a quell’epoca. Per questo – aggiungono – per poter fare una valutazione su quale processo di valorizzazione imboccare, anche solo per programmare le manutenzioni ordinarie che si renderanno necessarie, il primo passo indispensabile è proprio fare il punto sui diritti di proprietà. E da qui, successivamente, partire per immaginare un progetto che consenta a queste strutture di continuare a svolgere il loro ruolo di storia e memoria del villaggio. Un lavoro faticoso, ma che andava fatto per riuscire a garantire un futuro a questo patrimonio così importante“.
Il percorso è già stato condiviso con alcuni proprietari, nell’ambito di alcuni incontri preparatori che hanno portato all’avvio di questa prima fase, che si concluderà con la verifica da parte di un notaio dei titoli di proprietà raccolti.
Pubblicato / aggiornato
il 17/03/2019 alle 12:00
Categoria:
Cultura