Assemblea degli Enti locali del 16 aprile 2024
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L'Assemblea del Consiglio permanente degli eEnti locali e del Consorzio degli enti locali della Valle d'Aosta del 16 aprile 2024
L’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali e del Consorzio degli Enti locali delle Valle d’Aosta si è riunita martedì 16 aprile 2024, con quattro punti all’ordine del giorno.
In apertura, vi sono state le comunicazioni del presidente.
Daniel Tazzara è stato designato come referente tecnico degli enti locali in seno al tavolo di co-progettazione per contrastare la grave emarginazione adulta.
Riela Borettaz è stata nominata referente tecnico per l’approvazione del “Piano Formativo Sicurezza 2024”.
Eleonora Accurso è stata designata come referente tecnico per l’adesione del Celva alla co-progettazione del Punto Unico di Accesso (Pua) e del Pronto Intervento Sociale (PrIS).
Monica Cretier e Roger Georgy sono stati designati come rappresentanti degli enti locali della Valle d’Aosta nel coordinamento dei comuni delle aree naturali protette e delle loro comunità.
Daniel Tazzara è stato nominato referente tecnico per l’adesione del Celva al Manifesto delle palestre e delle associazioni sportive che promuovono salute in Valle d’Aosta.
Sara Pinet è stata designata come referente tecnico per la surroga dei rappresentanti degli enti locali della Valle d’Aosta nelle commissioni permanenti Anci 2020-2025.
Eleonora Accurso è stata designata come rappresentante degli enti locali in seno al tavolo interistituzionale sul tema dell’invecchiamento attivo.
Riela Borettaz è stata nominata referente tecnico per l’approvazione del Piano Formativo Personale 2024.
È stata approvata la liquidazione del co-finanziamento relativo alla convenzione per il sostegno e la qualificazione di specifiche iniziative di politica sociale e di sensibilizzazione nell’ambito delle attività del Banco alimentare per la Valle d’Aosta. Saldo 2023 e prima tranche 2024.
Il presidente Alex Micheletto ha comunicato che il Comitato esecutivo ha esaminato la proposta sul Garante dei diritti delle persone con disabilità, trasmessa a titolo informativo. Tuttavia, all’articolo 1 comma 4, è previsto che il Difensore civico possa proporre agli Enti competenti il cronoprogramma per l’eliminazione delle barriere rilevate. Ciò limiterebbe l’autonomia degli Enti locali ed è stata predisposta una lettera per mezzo della quale segnalare che la norma sarebbe dovuta essere oggetto di parere e chiedere di rivedere la formulazione della norma in esame.
Infine il presidente Micheletto ha aggiunto che, a fine 2023, è stato chiesto all’Anac di esprimersi sull’incompatibilità dell’incarico di presidente del Celva per tutti i sindaci appartenenti a un’Unité con popolazione superiore ai 15mila abitanti. La risposta dell’Anac dice che non può trovare applicazione il regime dell’inconferibilità e incompatibilità nel territorio valdostano: ogni sindaco valdostano (tranne quello di Aosta) può rivestire la carica di presidente del Celva. Micheletto ha dunque rimesso il proprio mandato, assieme anche a tutti gli altri componenti del CdA. Entro quindici giorni l’Assemblea dovrà decidere se andare a nuove elezioni o proseguire.
Il sindaco di Gressan Michel Martinet ha apprezzato il gesto ma ha suggerito di proseguire con questo gruppo dirigente e di rinviare il rinnovo alla sua fase naturale, successiva alla conclusione della consiliatura e alle elezioni comunali.
È stato approvato all’unanimità il Bilancio del Consorzio degli Enti Locali della Valle d’Aosta al 31 dicembre 2023, con proposta di distribuzione dell’utile di esercizio. Nel 2022, vi era stata una parentesi negativa per l’impegno dell’Ente nel Pnrr. L’esercizio 2023 chiude con un utile di 9.349 euro, accantonato a riserva indivisibile. Vi sono 637mila euro di crediti: 288mila a saldo del contributo riconosciuta dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, fatture da emettere al 31 dicembre 2023 e un contenzioso con l’Agenzia dei Segretari che è in corso di definizione. I ricavi sfiorano gli 1,8 milioni di euro; le spese sono principalmente generate dal costo del personale (780mila euro) e dalle forniture esterne di servizi.
L’Assemblea si è astenuta in merito alla proposta di legge sulle Misure urgenti per contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni di montagna. L’Assemblea condivide lo spirito della proposta di legge ma esprime perplessità in merito ai criteri per la definizione dei Comuni montani, che non deve dipendere solamente da parametri altimetrici o di popolazione. Ribadisce la necessità di politiche attive per i territori montani, chiedendo nuovo e maggiore impegno al Governo regionale.
Il sindaco di Lillianes, Daniele De Giorgis ha chiesto di aggiungere anche l’aspetto della sicurezza dei territori.
Il sindaco di Saint-Denis Guido Théodule e di Valgrisenche Aline Viérin hanno espresso perplessità rispetto all’astensione, poiché si tratta di un disegno di legge studiato con attenzione per venire incontro ai Comuni di montagna. Con la motivazione contraria (ovvero dissentendo sui contenuti della proposta) ma ritenendo valido il principio ispiratore, un approfondimento è stato chiesto anche da Loris Salice, sindaco di La Salle.
Avrebbe voluto un’illustrazione da parte dei proponenti il sindaco di Cogne Franco Allera, che ha chiesto l’istituzione di un tavolo di lavoro. I promotori avevano chiesto di essere presenti, gli ha risposto il presidente Micheletto, ma è stato precisato che in Assemblea vengono solo i componenti della Giunta per presentare i disegni di legge. Ha aggiunto: «L’astensione è proposta perché non si tratta di un testo organico, non perché non sia un argomento da approfondire. Anche Comuni di fondovalle vivono il fenomeno dello spopolamento. Questa formulazione del testo permetterebbe ai “furbetti” di approfittare dei contributi previsti dalla norma senza ottenere reali benefici». Ha condiviso la necessità di istituire un tavolo di confronto sia con i proponenti sia con il Governo regionale, perché «Attirare persone significare dare infrastrutture e servizi».
Marco Suquet, sindaco di Pont-Saint-Martin, ha chiesto che la norma riguardi l’intera Valle d’Aosta, poiché anche i Comuni di fondovalle hanno frazioni in media montagna. «La questione è poi quella dei servizi: le scuole tolte a un Comune implicano spopolamento», ha aggiunto a titolo esemplificativo.
Il rinvio non sarebbe stato possibile, poiché i termini per l’espressione del parere sarebbero scaduti il 19 aprile.
In sede di voto, due sindaci hanno espresso voto contrario: Valter Nicase per Bionaz e Alberto Ciabattoni Saint-Rhémy-en-Bosses.
È stato espresso parere favorevole in relazione alla proposta di deliberazione della Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta di approvazione per l’anno 2024, del Piano di azione annuale per la promozione e il sostegno del
sistema dei servizi per la prima infanzia.
Il presidente dei presidenti di Unité Michel Martinet ha spiegato che si tratta di una delibera che garantisce una maggiore liquidità agli Enti. La dotazione complessiva è di 7,35 milioni di euro. Il costo unitario ottimale è confermato a mille euro per i nidi e 500 euro per gli spazi gioco, su 12 mensilità. È previsto un contributo al 20% da parte delle famiglie.
Il presidente Micheletto ha ribadito che il costo ottimale non è mille euro: «Sappiamo tutti che gli asili hanno un gap che dobbiamo coprire».
Pubblicato / aggiornato
il 16/04/2024 alle 15:43
Categoria:
Politica e Amministrazione