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Rally Valle d’Aosta 2024

Rally Valle d’Aosta 2024 (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - Igor D'Herin ed Elwis Chentre festeggiano la vittoria all'arrivo del 45° Rally Valle d'Aosta

Sono stati 152 gli equipaggi iscritti alla 45ª edizione del Rally Valle d’Aosta, in programma da venerdì 3 a domenica 4 maggio 2024.
La corsa valdostana, organizzata dall’Aci VdA tramite l’associazione Acva Sport, che lo scorso anno ha visto il passaggio del volante della presidenza da Luca Lattanzi a Marco Fiore, è stata presentata nella serata di mercoledì 24 aprile, nel salone Bcc di Aosta, davanti ad un pubblico di appassionati e vecchie glorie: «è una corsa che ha un suo prestigio e una sua griffe – ha raccontato Ettore Viérin, presidente Aci VdA ed ex navigatore – il Rally Valle d’Aosta è un marchio di qualità e lo dimostra l’attaccamento dei partecipanti, non è da tutti avere numeri così cospicui, ed anche il parco giovani è consistente. Una volta c’erano circa dieci equipaggi di giovani piloti, ma forse il decennio dello stop ha fatto venire la fame di corse».

Ettore Viérin, presidente Aci VdA e Marco Fiore, presidente Acva Sport
Ettore Viérin, presidente Aci VdA e Marco Fiore, presidente Acva Sport

«Proprio per questo abbiamo organizzato diversi corsi per ottenere le licenze da piloti e navigatori – ha aggiunto – visto che questo sport non è una partitella tra scapoli e ammogliati, ma presenta i suoi rischi. Si gioca con la velocità su strade pericolose, ci sono abbigliamenti specifici e il “tracking system” per vedere dove è il concorrente che, tramite questa apparecchiatura può chiedere un intervento meccanico o sanitario. Quando correvamo noi c’erano quattrordici commissari sul Colle San Carlo e se finivi fuori strada ti trovavano dopo una settimana. I giovani devono imparare il regolamento, perchè non si può protestare o lamentarsi senza sapere il codice della strada e le regole di una federazione sportiva e comunque il nostro sport prevede no alcool e no droga».

Il Rally Valle d’Aosta rappresenta la seconda prova delle sette della Coppa Rally di Zona 1 Aci Sport, condivisa con le province di Torino, Novara, Vercelli, Biella, Cuneo e Verbania e fa parte della prima edizione del “Trophée Alpin”, circuito internazionale riservato alle auto con due ruote motrici, che inizia proprio con la gara valdostana, seguita dal Rallye du Chablais, la cui ventesima edizione si terrà in Svizzera dal 30 maggio al 1° giugno 2024, quindi dal Mont Blanc Morzine Rally, in programma dal 5 al 7 settembre in Alta Savoia, in Francia, per chiudere con il Rallye international du Valais, nuovamente in Svizzera, dal 24 al 26 ottobre 2024. A fine stagione ai migliori equipaggi verranno offerti premi in natura, come settimane di vacanza nelle località turistiche, mentre un assegno di 5.000 euro andrà alla coppia che avrà ottenuto il punteggio più alto: «questa collaborazione richiama il vecchio Triangle de l’amitié – ha precisato Ettore Viérin – auspichiamo che si possa concretizzare la vicinanza di tre regioni, anche se non c’è l’obbligo di partecipazione a tutte e quattro le gare. Essendo questo il primo anno non possiamo sperare in grandi cose, due gare [quelle svizzere, n.d.r.] sono valide per il Trofeo europeo Fia, con costi di iscrizione più alti, ma speriamo comunque di avere una quindicina di concorrenti».

La festa sul podio del 45° Rally Valle d'Aosta
La festa sul podio del 45° Rally Valle d’Aosta

«Dietro all’organizzazione di questo rally c’è una grande passione per questo sport che ho praticato molti anni fa – ha spiegato Marco Fiore, già direttore marketing del Casinò de la Vallée, che negli anni passati è stato uno dei principali sponsor del Rally Valle d’Aosta, che infatti partiva da Saint-Vincent, proprio davanti alla casa da gioco – ho trovato un mondo molto diverso, è diventato complesso organizzare una gara di questo genere ma fin dai primi momenti, lavorando insieme con il direttivo, ho scoperto l’esistenza di una squadra. Qui siamo tutti volontari, l’Acva è un’associazione sportiva dilettantistica, ma senza volontari e senza professionisti che ci affiancano su compiti specifici sarebbe impossibile arrivare al traguardo. Grazie a Luca Lattanzi che ha rivitalizzato la gara e ci permette oggi di ripresentarla».

Le ricognizioni con vetture di serie delle tre prove speciali si sono tenute domenica 28 aprile dalle ore 9.30 alle 15.30 e venerdì 3 maggio dalle 12.30 alle 18.30, quando sono iniziate le verifiche tecniche nel parcheggio della telecabina Aosta-Pila. I motori si sono accesi sabato 4 maggio, alle 10.30 (chiusura strada dalle ore 9.30 alle 16.30), con lo shakedown, il test con la vettura da gara, tra Pollein e Brissogne, nello stesso percorso dello scorsa edizione.

La partenza vera e propria è scattata alle ore 8 di domenica 5 maggio dall’Arco d’Augusto di Aosta, ed alle 8.38 la prima vettura ha affrontato la storica prova speciale 1 “Salassi” da 10,10 chilometri, a Ville sur Sarre, sulla strada regionale 41 (chiusura strada dalle 7.15 alle 11.45), per poi spostarsi, dalle 9.27 alla seconda ps “Arvier – Introd” (chiusura strada dalle 8 alle 12.45), quella che era nota come “Les Combes”, novità di quest’edizione.
Dopo il primo riordino ad Aosta ed il necessario rifornimento, alle 12.08 si è partiti per la terza ps “Saint-Marcel – Fénis” (chiusura strada dalle 10.45 alle 15.15), per ripetere, come quarta ps, dalle 13.20, la “Salassi” (chiusura strada dalle 12.20 alle 16.30) prima del secondo riordino.
Il secondo giro sulla “Arvier – Introd”, come quinta ps, è iniziato alla 15.45 (chiusura strada dalle 14.45 alle 18.45) per poi chiudere con la sesta ps, di nuovo sulla “Saint-Marcel – Fénis” a partire dalle 16.47 (chiusura strada dalle 15.55 alle 19.45). L’arrivo ad Aosta e la sfilata finale all’Arco d’Augusto di tutti i partecipanti che hanno concluso il rally è iniziato alle 17.35. Le sei prove speciali totalizzano complessivamente un percorso di 70 chilometri, mentre sono 186 quelli dei trasferimenti per un totale di 256 chilometri.

Eric Macori e Marcel Porliod all'arrivo al 45° Rally Valle d'Aosta
Eric Macori e Marcel Porliod all’arrivo al 45° Rally Valle d’Aosta

«La ps di Saint-Marcel o la ami o la odi – ha commentato Ettore Viérin, riportando alla memoria i suoi passati corsaioli – è una prova molto insidiosa, c’è il rischio di tagliare la gomma se sbagli la curva, bisogna stringere ma non troppo e ci anche sono dei salti ma al massimo si finisce nel bosco, e le auto di oggi sono ben protette. È una ps guidatissima, una vera e propria accademia del rally».

La “Saint-Marcel – Fénis” ha sostituito la “Nus – Verrayes” degli anni passati, saltata per motivi… religiosi: «io l’avrei assolutamente riproposta – ha ribadito il presidente dell’Aci valdostana – però proprio domenica 5 maggio a Nus, alle 10, ci sono le comunione e sul tracciato della ps c’è un ristorante che dovrebbe avere 200 commensali. Il parroco per privacy non poteva dirci di più, ma se l’avessimo organizzata, avremmo sicuramente bloccato le persone dentro il ristorante e quindi abbiamo scelto di tornati sull’altro versante. Per quanto riguarda la “Arvier – Introd”, lo scorso ottobre, in occasione di raduno di auto d’epoca ad Arvier, un amministratore ci ha chiesto di organizzare lì una ps del rally e quindi lo abbiamo fatto, visto che in passato si era già corsa in un senso e un in altro e nel 1974 è stata la seconda ps che a cui ho partecipato. Poi abbiamo anche accorciato la “Salassi”, il rally si deve inserire nell’ambiente senza violentare le abitudini degli abitanti e limitando al massimo il disagio. Bisogna far respirare le zone, l’anno scorso allungando fino a Rumiod abbiamo provocato il blocco di un albergo e di un rifugio che erano in cima al percorso. Noi non vogliamo penalizzare le attività commerciali e turistiche, un tempo non c’era nulla sul percorso del rally e dobbiamo ricordare che non tutti amano questo sport, che fa rumore e può dare fastidio e quindi nelle prossime edizioni ci sarà una turnazione delle prove speciali».

Simona Pizzera Serafino e Giovanni Barozza all'arrivo al 45° Rally Valle d'Aosta ricevono il Premio 'fair play' del Panathlon club Valle d'Aosta dal presidente Piercarlo Lunardi
Simona Pizzera Serafino e Giovanni Barozza all’arrivo al 45° Rally Valle d’Aosta ricevono il Premio ‘fair play’ del Panathlon club Valle d’Aosta dal presidente Piercarlo Lunardi

Il Rally Valle d’Aosta è stata l’occasione per ricordare organizzatori, piloti e navigatori che non ci sono più, oltre alle Coppe Baseli e Zilio dedicate agli equipaggi valdostani, c’è stato un nuovo premio alla memoria di Cristiano Guasti, mancato proprio alla vigilia dell’edizione 2023: «se io sono qui oggi è perché Cristiano mi ha contagiato – ha ricordato ancora Ettore Viérin – nel 1976 ho iniziato a fare la gavetta aiutandolo in gara, lui aveva una Lancia Stratos che consumava tantissimo olio, ed io gli ho dovuto portare oltre cento lattine, meno male che in quel periodo lui aveva un distributore di carburante. La sua vettura era superiore ma quell’anno vinse Alberto Zoso con l’Opel Ascona. Nel 2012 è mandato Giorgio Caputo e con la ripresa abbiamo istituito un premio dedicato a lui, ma purtroppo dal 2020 in poi, tra covid e malattie connesse, se ne sono andati Giovanni “Ciccio” Rossi, un padre di questa gara, Ettore Bettega, che è stato a lungo un factotum e poi tre piloti, Alberto Zoso, Remo Celesia e lo scorso anno Cristiano, che non era riuscito ad uscire da questa ps molto difficile. Lo shakedown rappresenta un pezzo della ps che lui aveva vinto nel 1976, e quindi il premio dedicato a lui sarà assegnato al miglior tempo che verrà realizzato nello test pregara».

Un premio fair-play viene attributo, invece, dal Panathlon club Valle d’Aosta: «ho proposto di affiancare la nostra un associazione al Rally Valle d’Aosta – ha commentato il presidente Piercarlo Lunardi – che fa dello sport e del fair play la sua filosofia di vita, seguendo i canoni etici ed il rispetto dell’avversario e delle regole. Il rally è uno sport particolare, il premio vorrà essere per un equipaggio particolare, un gesto, una situazione che si verificherà durante la corsa, più siamo lontani dall’agonismo meglio sarà».

Mattia Pizio e Luca Simonini, secondi assoluti al 45° Rally Valle d'Aosta
Mattia Pizio e Luca Simonini, secondi assoluti al 45° Rally Valle d’Aosta

Sabato 4 maggio 2024, dopo le verifiche iniziate il giorno precedente si è quindi tenuto lo shakedown, dove Mattia Pizio e Luca Simonini, su Škoda Fabia Evo R5, hanno fatto segnare il miglior tempo in 2’16″1, aggiudicandosi così il primo Memorial Cristiano Guasti davanti ad Elwis Chentre ed Igor D’Herin in 2’16″4 ed a Davide Porta ed Andrea Quistini in 2’17″2.

La pioggia ha condizionato l’inizio della gara vera e propria, domenica 4 maggio 2024, quando nella prima ps “Salassi”, Marcel Porliod ed Eric Macori si sono classificati primi, con il tempo di 6’14″4, davanti a Mattia Pizio, staccato di 4″4 ed a Elwis Chentre, a 5″6 dal vincitore di tappa, tutti su Škoda Fabia Evo R5. Quarti Alberto Branche e Nadir Bionaz, nella prima gara su Hyundai i20n R5, staccati di 12″2, e quindi Patrick Gagliasso e Dario Beltramo, su Škoda Fabia R5, a 14″1.
Elwis Chentre si è poi aggiudicato la seconda ps “Arvier-Introd”, con il tempo di 6’38″5, superando di quattro secondi Marcel Porliod e di 5″7 Mattia Pizio, con Alberto Branche sempre quarto a 6″2, mentre al quinto posto si sono classificati Simone Peruccio e Federico Capilli, anche loro su Škoda Fabia, ma RS, di nuova omologazione.
Nella terza ps “St-Marcel-Fénis” è avvenuto il sorpasso in classifica da parte di Elwis Chentre, vincitore della prova in 11’04″9 davanti a Mattia Pizio, che è salito al secondo posto, a 7″3, ed a Davide Porta ed Andrea Quistini, su Škoda Fabia R5, a 10″6. Completavano la top 5 Simone Peruccio, salito al terzo posto assoluto, a 13″2, e Jacopo Bergamin e Alice Tasselli a 18″1, anch’essi su Škoda Fabia Evo R5. Una doppia foratura ha però relegato in fondo classifica sia Michel Porliod, 127esimo, ad 8’24″9 dal vincitore di ps, sia, nello stesso punto, Alberto Branche, 112esimo a 3’56″4, che si ritirerà alla fine della prova speciale.
Elwis Chentre ha vinto anche la quarta ps, il secondo passaggio sulla “Salassi”, in 6’09″2, migliorando sensibilmente il tempo del primo passaggio, staccando di 4″2 Simone Peruccio e di 4″4 Mattia Pizio. Quarto posto per Davide Porta, a 7″6 e quinto per Patrick Gagliasso, a 10″9. Manuel Porliod ha chiuso nono, a 15″2 dal vincitore, con tempo di oltre dieci secondi rispetto a quello con il quale avevano vinto la prima prova speciale.
La classifica della quinta ps, il secondo passaggio sulla “Arvier-Introd”, ha cristallizzato la classifica generale provvisoria, con Elwis Chentre ancora primo in 6’36″4 e Mattia Pizio secondo a 1″6. Terzo Simone Peruccio a 2 secondi netti e quarto Davide Porta, a 5″1. Quinto Marcel Porliod, a 5″8 da Elwis Chentre.
L’ultima ps “St-Marcel-Fénis” ha visto nuovamente il successo di Elwis Chentre in 11’03″7, con il secondo posto di Davide Porta a 7″3 ed il terzo di Simone Peruccio a 14″9 che è riuscito così a mantenere il gradino basso del podio. Quarto Marcel Porliod a 16″7 e quinto Mattia Pizio a 16″9.

Luca Capilli e Simone Peruccio, terzi assoluti al 45° Rally Valle d'Aosta
Luca Capilli e Simone Peruccio, terzi assoluti al 45° Rally Valle d’Aosta

Elwis Chentre ed Igor D’Herin hanno così vinto consecutivamente il loro terzo Rally della Valle d’Aosta in 47’52″7, davanti a Mattia Pizio e Luca Simonini a 34″7 ed a Davide Porta ed Andrea Quistini a 57″2, vincitori della classifica under 25. Per l’equipaggio valdostano si tratta però del quarto successo casalingo, dato che la prima vittoria è del 2009: «non è stata una gara facile – ha spiegato Elwis Chentre – nella prima ps abbiamo montato gomme d’asciutto invece che da pioggia, e devo fare i complimenti e Marcel Porliod ed Eric Macori che hanno fatto una partenza veramente bellissima, facendo anche una scelta giusta con le gomme da bagnato. Noi, sempre con le gomme d’asciutto, sulla seconda PS abbiamo cercato di tirare fuori gli artigli per dare la zampata nella terza, e poi abbiamo continuato con questo ritmo. Sono contentissimo di questa vittoria, non è mai facile vincere, meno male che si sono i giovani che stanno arrivando perché tra un po’ io dovrò andare in pensione, sono ormai arrivato a 50».

«In ottica campionato questa è un’altra vittoria importante per noi – ha aggiunto il pilota di Bionaz – andremo a Domodossola al Rally Valli Ossolane per la prima zona, mentre per la seconda zona saremo il 26 maggio al Rally Grappolo, per direzionarci verso la finale della Coppa di Zona che quest’anno sarà vicina, a Genova, al Rally della Lanterna, dove cercheremo di fare bene».

Simone D'Agostino e Claudio Vona, secondo equipaggio valdostano al 45° Rally Valle d'Aosta
Simone D’Agostino e Claudio Vona, secondo equipaggio valdostano al 45° Rally Valle d’Aosta

«Eravamo consapevoli che la gara sarebbe stata un’altra cosa rispetto allo shakedown – ha commentato Mattia Pizio, secondo classificato – sapevamo che Elwis era quello da battere, senza togliere nulla agli altri equipaggi, noi ci abbiamo provato, pur con i nostri acciacchi. Era la prima volta che affrontavamo il Valle d’Aosta con un’auto del genere, l’avevo fatto dieci anni fa con una Renault Clio N, abbiamo ripetuto solo una prova di allora, era tutto nuovo ed è stato difficilissimo combattere contro Elwis».

«Siamo partiti un po’ pianino, era la prima volta che correvamo con quest’auto – ha raccontato Simone Peruccio, terzo – ci siamo trovati avanti, siamo sempre cresciuti tranne nell’ultima PS dove mi sono rilassato un po’ troppo, ma dopo tre anni siamo finalmente riusciti a portare a casa questo podio».

Davide Porta, vincitore tra gli under 25 al 45° Rally Valle d'Aosta
Davide Porta, vincitore tra gli under 25 al 45° Rally Valle d’Aosta

Non sono mancati gli applausi ed i complimenti per Marcel Porliod, che si è classificato 49esimo assoluto, dopo aver dimostrato di poter diventare un buon erede di Elwis Chentre, dopo il terzo posto assoluto nel Rally della Valle d’Aosta del 2023 e l’ottimo inizio di quello di quest’anno: «bisogna però poter stare in macchina per poter dimostrare le proprie qualità – ha commentato il giovane pilota di Saint-Marcel – speriamo in bene e ringrazio il team per avermi dato un’auto sempre al top ed Eric che mi dà sempre una grossa mano».
«Ci abbiamo creduto, c’è stato un po’ di sogno – ha aggiunto Eric Macori – è stata comunque una bella gara, abbiamo realizzato dei bei tempi, ma i rally vanno anche così e non si può fare diversamente».

«È stato un rally stregato – ha scritto Alberto Branche sui social – anche quest’anno, come l’anno scorso, è finito in anticipo. Un boccone davvero amaro da mandare giù, ma non ci resta che essere orgogliosi dei tempi fatti fin quando si era in corsa. Le gare sono anche questo e dopo essere stati quarti assoluti per mia scelta ci siamo ritirati».

Jastine Sertori ed Alessandro Milliery, terzi classificati nella S1600 al 45° Rally Valle d'Aosta
Jastine Sertori ed Alessandro Milliery, terzi classificati nella S1600 al 45° Rally Valle d’Aosta

Le coppe Baseli e Zilio sono andate nuovamente ad Elwis Chentre ed a Igor D’Herin, che si sono aggiudicati anche il Memorial Remo Celesia. Dietro di loro, nella classifica degli equipaggi valdostani, al secondo posto si sono piazzati Claudio Vona e Simone D’Agostino, settimi assoluti su Škoda Fabia R5, a 2’06″8, mentre il terzo posto è andato a Fulvio Maria Calvetti e Giulia Conti, con l’unica S2000 in gara, la Peugeot 207, a 4’04″6. Quarti Christian Casadei e Loris Dublanc e quinti Antonio Gaetano e Michele Pisano.
Per quanto riguarda la categoria S1600, valevole anche per il Trophée Alpin, il primo posto è andato alla coppia formata da Giancarlo Graziosi e Thierry Bionaz, davanti a Fabrizio Lovati e Vincenzo Della Fazia ed a Alessandro Milliery e Jastine Sertori, tutti su Renault Clio S1600.

Fulvio Maria Calvetti e la sua Peugeot 207 S2000, unica in gara nella sua categoria al 45° Rally Valle d'Aosta
Fulvio Maria Calvetti e la sua Peugeot 207 S2000, unica in gara nella sua categoria al 45° Rally Valle d’Aosta

Il premio fairplay del Panathlon club della Valle d’Aosta è stato assegnato a Giovanni Barozza e Simona Pizzera Serafino che, alla terza PS si sono fermati per aiutare, con i loro estintori, l’equipaggio formato da Fabio Gaudina e Maurizio Rotundo che, sulla Subaru Impreza Wrx Sti, davanti a loro, stava subendo un principio d’incendio dopo un incidente, pur consapevoli che avrebbero perso secondi importanti: «è stato un gesto veramente encomiabile – ha commentato sul palco Marco Fiore – grazie a nome di tutti gli sportivi».

Premiazioni d’onore

ACVA Sport Asd, in collaborazione con l’Automobile Club Valle d’Aosta, organizza una serata con aperitivo dedicata ad equipaggi valdostani che hanno partecipato al 45° Rally Valle d’Aosta. Per l’occasione saranno consegnati alcuni Premi d’Onore. 

Alla Serata Rally, che si svolgerà alle ore 20 di lunedì 27 maggio 2024, al Centro sportivo di Saint-Pierre, potranno partecipare appassionati, amici e parenti previa conferma della presenza via Whatsapp al numero 3791770828 entro e non oltre le ore 11 del giorno di svolgimento.

Pubblicato / aggiornato il 23/05/2024 alle 16:40
Categoria: Sport