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Nasce il coordinamento tra gli asili nido del Comune di Aosta

Nasce il coordinamento tra gli asili nido del Comune di Aosta (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - Clotilde 'Titti' Forcellati, assessore alle politiche sociali del Comune di Aosta ed il consulente Manuel Finelli

Il Comune di Aosta favorirà la creazione di una rete di coordinamento tra gli asili nido comunali, così da realizzare iniziative a sostegno della genitorialità. L’iniziativa è nata dopo l’analisi dello studio realizzato dal consulente Manuel Finelli, presentato nel luglio 2023, da cui «è emerso con particolare rilevanza e anche dal punto di vista scientifico – ha raccontato il docente di sociologia dell’infanzia all’Università di Modena e Reggio Emilia nella presentazione della rete tra gli asili, che si è tenuta venerdì 12 aprile 2024 – il bisogno di supporto alla genitorialità, visto che si avverte un senso di isolamento sociale rispetto alla comunità di cui si fa parte. Nello specifico sono soprattutto genitori che vengono da altre regioni o da altri Paesi, che quindi non hanno una rete amicale o parentale consolidata. Ci sono anche tante mamme che, soprattutto in Valle d’Aosta, regione sono di età più avanzata rispetto al passato e hanno comunque bisogno di avere un gruppo di pari con cui confrontarsi invece di rimanere isolate nel contesto domestico, spesso dovendo anche abbandonare il lavoro temporaneamente o anche in maniera permanente».

L'interno dell'asilo nido 'La Farfavola' al quartiere Cogne di Aosta
L’interno dell’asilo nido ‘La Farfavola’ al quartiere Cogne di Aosta

«Questi elementi sono venuti fuori in maniera molto chiara in tutti i focus group che ho fatto con con i genitori – ha aggiunto Manuel Finelli – e non tanto come un pianto greco rispetto al fatto che il Comune non organizzi i nidi, ma proprio come una richiesta che sottolineava l’importanza di assumere un ruolo attivo. Per questo si è pensato a costituire un progetto che permettesse di stabilire un coordinamento tra i vari soggetti che gestiscono i nidi, che sono comunque insostituibili sul territorio, sono le persone di contatto con i genitori e una risorsa fondamentale per il Comune nel momento in cui si voglia realizzare una qualche forma di supporto anche per i genitori che, non avendo ancora bambini o bambine iscritte al nido, sono tra quelli che avvertivano maggiormente questo senso di essere tagliati fuori dalle cose dell’infanzia».

Attualmente ad Aosta sono operativi tre asili nido in strutture di proprietà comunale, il Massimo Berra e quello di viale Europa gestiti dalla cooperativa Leone Rosso di Aosta, quello di via Roma dato in gestione alla cooperativa Aldia di Pavia e l’asilo nido in convenzione Farfavola nel quartiere Cogne, gestito dalla cooperativa La Sorgente di Aosta, per 150 posti complessivi, ai quali si aggiungerà, entro la fine dell’anno, la nuova struttura in costruzione al quartiere Dora, che sostituisce la garderie Apeluna, dove saranno disponibili altri 24 posti: «abbiamo voluto creare un tavolo di confronto con più gestori perché noi sappiamo che dal confronto che nascono le belle cose – ha evidenziato Clotilde Forcellati, assessore comunale alle politiche sociali – pur riconoscendo a chi stava gestendo prima l’ottima qualità dei nostri nidi, il 1° dicembre 2022, con la nuova concessione, abbiamo voluto al tavole le coordinatrici dei quattro nidi, con l’obiettivo di mettere in luce le programmazioni specifiche di ogni nido e permettere anche la Comune di uscire con una voce unica».

La condivisione tra colleghi-concorrenti non è però stata semplice: «sarei poco sincera, se dicessi che le cose sono andate lisce dall’inizio – ha proseguito Forcellati – ogni gestore è un po’ giustamente geloso della propria offerta tecnica, del proprio progetto ma noi abbiamo chiesto loro di andare oltre e di avere la forza, la capacità e il desiderio di confrontarsi tra loro un po’ mettendosi a nudo. Siamo coscienti del fatto questa sia una fatica ulteriore che noi abbiamo chiesto alle cooperative ma piano piano sta portando dei frutti molto interessanti di crescita e di lavoro».

Manuel Finelli, sociologo, consulente delle politiche sociali del Comune di Aosta
Manuel Finelli, sociologo, consulente delle politiche sociali del Comune di Aosta

Sono tre gli assi tematici su cui ha lavorato il coordinamento: «mamme e babbi ci hanno chiesto formazioni specifiche – ha precisato Manuel Finelli – quindi eventi su aspetti specifici del quotidiano dell’essere madre e padre, come tecniche di disostruzione, svezzamento, accudimenti, comunque non banali perché forniscono conoscenze utili al contempo stesso e mettono assieme più persone e con le stesse problematiche o esperienze e contribuiscono a far crescere le reti tra di loro. In secondo luogo abbiamo organizzato attività che rientrano nella cultura della prima infanzia fornendo un aiuto alla famiglia, trasmettendo consapevolezza e competenze di quello che è l’educare, che non vuol dire andare ad insegnare come fare mamme e papà, che sarebbe piuttosto presuntuoso, ma offrire l’opportunità di crescita individuale dei genitori rispetto ad aspetti sui quali questo bisogno è avvertito, sviluppando una comunità educante e promuovendo reti informali tra i genitori e azioni di comunità che possono essere attività di carattere ludico o di altra natura. Una sorta di pretesto per mettere attorno a un tavolo genitori che non si conoscevano e che poi si sono fermati a gruppetti più o meno piccoli a scambiarsi numeri di telefono perché si era capito che alcuni sapevano cose che gli altri non conoscevano e che era utile sapere, ma anche su suggerimenti, tecniche e via di questo passo».

Il terzo asse di intervento vede l’organizzazione di eventi direttamente da parte dei gestori degli asili nido: «abbiamo verificato quello che è già stato realizzato dai soggetti gestori – ha evidenziato il sociologo del Comune – quindi le azioni intra-nido che verranno svolte all’interno dei nidi dei rispettivi programmi. È importante che l’uno sappia dell’esistenza dell’altro per promuoversi a vicenda e per assicurarsi un allineamento sugli scopi finali nelle attività da svolgersi a rotazione nei vari nidi, anche qui per promuoversi a vicenda e per promuovere una maggiore unità e uniformità di intervento anche all’esterno dei nidi che permettano di raggiungere anche quei genitori che di norma non fanno parte dell’utenza strutturata dei nidi».

Il cantiere dell'asilo nido del quartiere Dora di Aosta
Il cantiere dell’asilo nido del quartiere Dora di Aosta

Il primo intervento si è tenuto il 28 marzo scorso sul tema Per mano con papà, con Valentina Costa, psicologa, psicoterapeuta, formatrice nei servizi educativi, direttrice del Consorzio Torino infanzia che ha parlato di paternità nel cinema e la letteratura per l’infanzia e la trasformazione del ruolo paterno nella società odierna, tra vecchie sfide e nuove opportunità.
Il prossimo è in programma mercoledì 15 maggio, dalle ore 17.45 alle 19.15, nell’asilo nido di via Roma sul tema L’avventura di crescere insieme tra confini e possibilità, con Simona Vigoni, pedagogista, psicomotricista, esperta di educazione in natura che parlerà delle difficoltà che gli adulti incontrano nella relazione con i bambini e le bambine quando si tratta di dire no.
Un giovedì al mese, sempre nell’asilo nido di via Roma ospiteranno poi lo Spazio famiglia per i neogenitori di Aosta, dalle ore 15.30 alle 17.30: il 9 maggio il tema è Un filo d’erba, alla scoperta del prato”, il 6 giugno “A piedi nudi, un percorso sensoriale per chiudere l’11 luglio con la Festa d’estate.
Per quattro sabati, a rotazione, si terrà poi l’apertura dei nidi al pubblico, dalle ore 15 alle 17.30, il 18 maggio quello di via Roma, il 25 maggio la Farfavola, il 1° giugno il Massimo Berra e l’8 giugno quello di viale Europa.

«Noi ci mettiamo a disposizione di tutta la comunità poter far vedere i nostri nidi – ha concluso Clotilde Forcellati – ma non solo, perché in quelle occasioni si organizzano anche dei piccoli laboratori, magari una piccola merenda insieme ai genitori, ci sono le educatrici, le coordinatrici che accompagnano i genitori. Creeremo poi un opuscolo sui nidi d’infanzia per coinvolgere la popolazione e per condividere i principi pedagogici che permeano i programmi dei nostri nidi, e ci saranno tre incontri annuali in autunno inverno e primavera, con tematiche a rotazione organizzate da ciascuno da ciascun gestore, e potremmo aggiungerne altre rispetto a un eventuale nuovo gestore rispetto al nuovo nido del quartiere Dora che immaginiamo potrà essere già attivo dagli ultimi mesi di quest’anno. La costruzione è a buon punto però ci sono tutta una serie di problematiche e di fasi autorizzative ed atti amministrativi che porteranno poi all’ottenimento della concessione».

Pubblicato / aggiornato il 12/04/2024 alle 15:59
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Categoria: Politica e Amministrazione