1° maggio 2024
(©Bobine.tv) -
Piazza Chanoux Aosta
In occasione della giornata di festa e di riflessione di mercoledì 1° maggio, era previsto che la piazza Chanoux di Aosta accogliesse il concerto gratuito dei Mercanti di Liquore. Invece le previsioni di maltempo hanno obbligato lo spostamento al Teatro Giacosa.
Il nuovo programma prevede, alle ore 18,30, l’esibizione della Jazz Sfom Orchestra con il cantante e percussionista Luca Brandoli nel progetto “Buscando Cuba” portato in scena ad Aosta insieme al gruppo di musica e danza Sarayeye, creato dalla danzatrice e coreografa Francesca Spezzani.
Successivamente alle ore 19,30 sul palcoscenico del Giacosa saliranno i “Mercanti di Liquore” capitanati dal cantante e chitarrista Lorenzo Monguzzi, con Nadir Giori al basso, Andrea Verga al banjo, mandolino e chitarra elettrica, Elio Biffi alla tastiera e alla fisarmonica e Lorenzo Bonfanti alla batteria.
Per quanto riguarda il programma pomeridiano, in caso di cielo coperto (ma senza pioggia), alle ore 17,30 è confermata la sfilata in musica attraverso il centro storico delle due street band: da piazza Arco d’Augusto prenderà il via la formazione toscana The Fantomatik Orchestra, mentre da piazza della Repubblica partirà la Sfom Street Band. Entrambi i gruppi convergeranno in musica in piazza Chanoux, trascinando con le loro note cittadini e visitatori alla volta del teatro dove daranno vita a una breve esibizione congiunta.
In caso di pioggia, invece, non ci sarà la parentesi musicale itinerante, ma due gruppi si esibiranno sotto i portici di piazza Chanoux prima del concerto in programma al teatro Giacosa.
La rinnovata struttura dispone di 450 posti. L’accesso sarà libero e gratuito senza prenotazioni fino a esaurimento posti, con apertura al pubblico a partire dalle ore 17,30.
Mercanti di Liquore
Sulla strada nuovamente con nuove canzoni e nuove strade, torniamo a camminare tenendo il tempo e tenendo la memoria. Perché è il nostro mestiere, per incontrare e raccontare che son troppi i colori del mondo, non li puoi chiudere in una bandiera – rivela Lorenzo Monguzzi, voce chitarra e cuore dei Mercanti e aggiunge – intanto stiamo preparando un nuovo disco che parlerà di balordi, di coltivare l’ortica e di altre meraviglie periferiche.
I Mercanti di Liquore sono un trio lombardo attivo tra il 1995 e il 2010 e poi dal 2021. Il loro repertorio era costituito da composizioni originali e da rivisitazioni di canzoni dai repertori di Fabrizio De André (da cui è ispirato il loro nome) e di altri autori della musica italiana.
Hanno collaborato con Marco Paolini per due spettacoli teatrali Song n.32 (Concerto variabile), poi tradotto nell’album Sputi, e Miserabili – Io e Margaret Thatcher di cui i Mercanti di Liquore hanno composto tutte le musiche poi raccolte nell’album “Miserabili” del 2008.
Nel 2021, a distanza di 13 anni dal loro ultimo album, l’avventura dei Mercanti di Liquore è ripartita con il progetto Mercanti di Liquore e I Figli Storti, un’iniziativa benefica a favore di Emergency per la lotta al Covid-19 in tutta Italia, che li ha visti tornare in studio dopo anni di silenzio e dar luce a una nuova versione del singolo Lombardia, accompagnati da tantissimi artisti nonché amici di lunga data, i Figli Storti (tra gli altri, Andy -Bluvertigo-, Aimone Romizi -Fast Animals and Slow Kids., Cippa e Paletta -Punkreas-, Divi -I Ministri-, Elio Biffi -Pinguini Tattici Nucleari-, Francesco Moneti -Modena City Ramblers-, Omar Pedrini).
Alla pubblicazione del 7 pollici è seguito un tour in tutta la penisola in cui, per la prima volta, la rinnovata formazione dei Mercanti di Liquore si esibisce in quintetto con basso, banjo, tastiere, fisarmonica e batteria.
The Fantomatik Orchestra
The Fantomatik Orchestra nasce in Toscana nel 1993 come gruppo funky, soul e rhythm’n’blues, con influenze etno, pop e dance. Nel 2001 la band intraprende una svolta importante: il gruppo da palco diventa marching band, sullo stile delle street band americane. Nel corso degli anni la Fantomatik Orchestra ha sviluppato un’identità originale che non la fa assomigliare né alla tradizionale banda di paese né alla classica street band o marching band all’americana.
Alla guida del gruppo di musicisti, ideatore e leader, è Stefano Scalzi, trombonista e arrangiatore di fama nazionale, con grande esperienza live e studio in ambito jazz, pop e funky. I componenti attuali sono: Stefano Scalzi al Trombone; Riccardo Zini e Giovanni Tramonti al sax Baritono; Francesco Vichi e Andrea Pallecchi al sax Tenore; Giuseppe Alberti, Francesco Cecchetti, Christian Bouathongsawang, Manuel Concettini, Francesco Micheloni, Massimo Trimboli alle Trombe; Emanuele Ragni al Sousaphone; Jacopo Castrucci alla Chitarra e Lorenzo Giallini, Stefano Giuggioli, Giacomo Biancalana rispettivamente alla Cassa al Rullante e alle percussioni.
Sarayeye
Il progetto Sarayeye nasce dal desiderio di portare in scena le danze tradizionali afro-cubane, danze religiose legate agli elementi ed alle forze della natura, impregnate delle energie cosmiche che ci circondano e che con il loro aché, con la loro energia vitale, smuovono le nostre vite. Archetipi senza tempo: antichi, moderni, universali, che prendono la forma di Orichas, divinità danzanti.
La direzione artistica del progetto è di Francesca Spezzani, artista che da molti anni si dedica allo studio di queste tradizioni, anche attraverso lunghi soggiorni sull’isola di Cuba. Ballerina ed insegnante, nel corso degli anni ha sensibilizzato i suoi numerosi allievi alle danze afro-cubane, ritenendo fondamentale l’insegnamento dei loro aspetti antropologici, religiosi e culturali, oltre che del legame unico tra danza-canto-musica.
Le sue lezioni ed i suoi seminari danno la possibilità di accedere ad un mondo e di danzarne i contenuti antichi, profondi ed interiori.
Il gruppo artistico Sarayeye, composto attualmente da 8 ballerine e 4 musicisti, nasce dal desiderio di Francesca Spezzani di portare in scena i risultati di tanti anni di insegnamento e trasmissione della tradizione, tenendo fede a quello che da sempre è stato il suo approccio, pulito, completo e limpido, al vasto mondo delle tradizioni afro-cubane, in particolare quelle di origine Yoruba: sarayeye, in lingua Yoruba, significa limpieza, purificazione, tutto ciò che è limpido, pulito, chiaro.
Luca Brandoli
Ha suonato con gruppi professionisti negli Stati Uniti, Giappone, Messico, Canada, Europa, Cuba. Brandoli è il direttore del Grupo Barracòn, una band cubana i cui Cd sono stati nominati 4 volte, nel 2011 e nel 2012, da Cubadisco, i Grammys cubani.
Con sede a Los Angeles e Cuba, Brandoli ha dedicato la sua vita a studiare musica popolare e folkloristica cubana per 30 anni. Ha anche insegnato percussioni e canti afro-cubani in diversi college negli Stati Uniti, tra cui l’Università della California di Los Angeles con una residenza di 7 anni.
È autore di 18 libri su canti religiosi afro-cubani ed ha inciso 19 dischi di canti e ritmi afrocubani con il suo gruppo Barracòn.
Jazz SFOM Orchestra
Referenti di progetto: Marco Giovinazzo, Paola Mei, Manuel Pramotton Direttore/Sax Manuel Pramotton Special Guest: Luca Brandoli, Lead vocal, percussion
Allievi coinvolti: Voci: Federica Celentano, Paola Corti, Calipso D’Este, Loredana Iannizzi, Laura Mosconi, Giuseppe Vona; Tromboni: prof. Rémy Vayr Piova, Leonardo Dall’Anese; Percussioni: Giovanni Autelitano, Filippo Cau, Alessandro Lévêque, prof.ssa Giulia Giovinazzo, Davide Otranto, Samuele Vu; Danzatori: Francesca Spezzani, Lorenzo Orrù Moglia.
Sfom Street band
Referente di progetto: Rémy Vayr Piova Allievi coinvolti: Flauti: Agostino Karole, Lilou Alaye Fernandes; Sax: Giulia Bich, Rachele Giudice, Jacopo Lionville, Sebastiano Rosso, Mircea Gabriel Sturzu; Trombe: Philippe Brunier, Monique Alliod, Mattia Juglair; Tromboni: Elia Fabi, Leonardo Dall’Anese; Percussioni: Louis Montrosset, Antonio Squillacioti, Andrei Sturzu.
1° maggio a Verrès
Sotto lo slogan Costruiamo insieme un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale, Cgil, Cisl, Uil Valle d’Aosta e Savt hanno organizzato la festa dei lavoratori a Verrès.
«Il progetto Europeo deve essere anche, e soprattutto, un progetto che mette al centro i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori, garantendo salute e sicurezza sui luoghi di lavoro – e qui voglio ricordare come ogni giorno vi sono lavoratori che non tornano a casa, incidenti mortali che, a livello nazionale, solo nei primi mesi del 2024 registrano un aumento del 19% in più con una media di 3 morti al giorno. Il 28 aprile era la Giornata mondiale sulla sicurezza del lavoro. È un’emergenza la sicurezza sul lavoro, intorno alla quale bisogna unire le forze per potenziare i controlli e fare prevenzione e formazione». A parlare, a nome di Cgil, Cisl, Uil e Savt, è stata Vilma Gaillard, segretario generale Cgil VdA, che ha rimarcato: «Le chiavi strategiche per intervenire con più efficacia sulla sicurezza ci sono e le abbiamo presentate unitariamente: nuove regole normative e contrattuali nella catena degli appalti e un potenziamento dei controlli nelle aziende. Un sistema caratterizzato da appalti a cascata favorisce la presenza di pratiche illecite come l’evasione fiscale e contributiva, l’intermediazione di manodopera, il caporalato. Protocolli di legalità e strumenti come la contrattazione d’anticipo con tutte le committenze pubbliche e private sono sicuramente percorsi da potenziare, così come vanno potenziati, sul fronte della prevenzione, gli organici degli ispettorati e dei servizi di Medicina del Lavoro».
Su formazione e sicurezza nei luoghi di lavoro ha detto Gaillard: «Questo è un tema che va posto con forza a partire da coloro che sono impegnati nelle micro-aziende del terziario, troppo spesso dimenticati anche quando si parla di sicurezza. Si tratta di investimenti non di costi. Il lavoro è e deve essere realizzazione, crescita e opportunità, non può essere mai fonte di rischio continuo». E in conclusione ha sottolineato: «Vanno superate le forme di precariato che spesso tarpano le ali alle attuali generazioni, ma anche a quelle future. Significa garantire ai lavoratori i diritti. Basta con una concorrenza troppo spesso fondata sul dumping contrattuale e dei diritti!».
Viste le condizioni metereologiche avverse, il programma della Festa del 1º maggio ha subito delle variazioni. Dopo la deposizione al Monumento ai Caduti (davanti al Municipio di Verrès), i discorsi ufficiali hanno avuto luogo all’Espace Loisirs Marino Massa.

Pubblicato / aggiornato
il 02/05/2024 alle 09:17
Categoria:
Tempo libero