Mense scolastiche Aosta: un nuovo appalto con nuove linee guida e menu
(©vomune.aosta.it) -
Samuele Tedesco
Nel pomeriggio di mercoledì 24 aprile 2024, la prima Commissione del Consiglio comunale di Aosta si è confrontata sul futuro delle mense scolastiche cittadine.
L’assessore Samuele Tedesco ha ricordato che, in occasione dell’ultima seduta consiliare, sono state trattate due iniziative sulle mense scolastiche, in relazione alle criticità rilevate. Forza Italia aveva chiesto i risultati del questionario sulla qualità del servizio percepito dalle famiglie. Alcune voci sono state analizzate con scarso approfondimento (a causa dei tempi dettati dal Regolamento consiliare). Poi vi è stata anche una raccolta firme di protesta di 500 famiglie interessate.
È quindi passato all’illustrazione dei dati. Innanzitutto ha ricordato che l’appalto ha un calore di 2milioni di euro con 960mila euro di refezione scolastica, 228mila euro di pulizia e guardiania per la scuola dell’infanzia e 775mila euro per la scuola primaria e secondaria. Nel 2022, sono stati somministrati 135mila pasti, che sono scesi a 133.700 nel 2023. Un calo che l’assessore ha ritenuto dovuto al calo demografico e di iscrizioni alla scuola. Al questionario anonimo hanno risposto 371 persone (un genitore su quattro, cioè il 27% degli utenti).
In relazione ai menu, il Comune ha utilizzato quali criteri le linee guida per la ristorazione scolastica, le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e i criteri ambientali minimi. I menu sono predisposi dall’affidatario.
Il cambio appalto vi è stato il 9 gennaio 2023 e il 23 gennaio vi è stato un incontro sollecitato dal gruppo consiliare Renaissance. Il 4 febbraio, alcuni genitori sono stati invitati a pranzare in mensa (i genitori possono sempre pranzare con i loro figli, prenotando la propria presenza la mattina stessa, oppure possono presentarsi a sorpresa per verificare la qualità del cibo somministrato). Il 9 marzo vi è stata un’Assemblea con i genitori. Il 12 aprile, vi è stata una prima proposta di cambiamento del menu. Il 27 aprile, vi è stato il parere negativo dall’Ausl sul cambiamento di menu. Nel settembre 2023 ha avuto inizio la waste analysis (poiché è stato rilevato un notevole spreco alimentare). Nel novembre 2023 vi è stato il parere favorevole dell’Oms al cambiamento del menu. Il 18 gennaio 2024, dopo le seconde modifiche al menu, vi è stato il riscontro favorevole dell’Ausl.
In relazione alla soddisfazione dei compilatori del questionario rispetto al menu proposto, il 47,2% dei votanti si è detto per nulla soddisfatto, poco soddisfatto il 34%, abbastanza soddisfatto il 25,6% e molto soddisfatto il 3%. I valori non cambiano quando si è chiesto se i bambini fossero soddisfatti. Il 53,3% ha usufruito del menu in bianco. I pasti in bianco sono passati dall’1,9% dell’appalto precedente al 6,2% dell’attuale. Questa soluzione è stata adottata come alternativa al menu proposto dalla maggior parte degli utenti, visto che solo una minoranza lo ha adottato per motivi di salute. Molti genitori ritengono che il menu sia per nulla (16,3%) o poco equilibrato (31,8%). Il 62% dei genitori vorrebbe la carne almeno una volta la settimana. Le giornate a tema sono ritenute molto importanti: sono molto (28,2%) o abbastanza graditi (50,9%). Sono questi gradimenti che fanno propendere il Comune per non valutare negativamente la qualità del servizio ma la tipologia dei piatti proposti. All’interno del nuovo menu si vorrebbero lasagne, pizza, carne, polpette, spezzatino. L’assessore si è detto stupito dal fatto che vi sono molte richieste specifiche (carbonara, risotto, brodo) che, in un servizio collettivo, sarebbero difficili da soddisfare. Tuttavia si cercherà di rendere il menu più semplice, meno alternativo alle abitudini e in grado di soddisfare le attese anche se «la scuola non è la casa ma un momento educativo».
I genitori hanno rilevato cambiamenti negli stili alimentari (mangiando poco a pranzo, fanno merenda abbonante e saltano cena ma, anche, sono più propensi ad assaggiare piatti diversi).
Gli utenti pagano da 1 a 4 euro per il servizio ma il costo non è apparso essere un aspetto rilevante fra coloro che hanno risposto al questionario.
Complessivamente, il servizio ha un 2,65/7 di gradimento.
Sono stati raccolti dati anche in occasione della giornata per 4 febbraio e i punteggi sono risultati essere molto positivi.
Venendo alle prospettive future, ha chiarito che la delibera di Giunta del 4 marzo ha proposto nuove linee guida. Dovrà essere avviata una nuova procedura di gara che si spera possa portare al nuovo servizio con l’avvio dell’anno scolastico 2024/25. Gli uffici stanno verificando in tal senso la sostenibilità tecnico-economica. Le linee guida partono dalla parola sono finalizzata a far tornare quello della mensa un buon momento, nel quale i bambini mangiano di più e meglio. Il menu dovrà subire una notevole variazione, conciliando le esigenze elle famiglie e dei minori con le raccomandazioni in un’ottica di appetibilità. Anche il servizio dovrà essere gestito in maniera diversa, per favorire l’autonomia ma anche le relazioni. Ci dovranno dunque essere animatori opportunamente formati.
Tedesco ha concluso: «La politica non può entrare negli aspetti della procedure di gara ma deve mantenere il governo dei processi».
Il capogruppo Giovanni Girardini (Renaissance) si è detto deluso dall’illustrazione dell’assessore perché sembrava voler «tirare le orecchie a chi ha fatto rilevare problematiche e carenze di servizio che oggi sono state almeno parzialmente riconosciute». Ha chiesto se l’Ausl di Aosta sia la stessa che controlla anche le mense degli altri Comuni, dove i menu sono assai diversi e più apprezzati dagli utenti. Ha aggiunto: «Fuori luogo è anche dire che la delibera di marzo è la pronta risposta alle esigenze dei cittadini, perché la nostra opposizione queste cose le dice dall’inizio dell’appalto, come portavoce pacati ed educati delle esigenze dei cittadini». Ha auspicato che il nuovo appalto faccia diventare quelle di Aosta mense con maggior equilibrio, nel rispetto della tutela dell’educazione e dell’alimentazione dei bambini. A margine, ha chiesto anche un abbigliamento e un comportamento maggiormente adeguato da parte degli assistenti.
Ha chiesto quali reazioni vi siano state dal Comune sull’esito dei controlli effettuati sul rispetto dei parametri dell’appalto in corso.
L’assessore Tedesco ha affermato che Girardini «ha completamente ragione» ma anche di aver sempre ammesso le criticità. Al punto di aver approvato all’unanimità una mozione sul tema proprio di La Reinaissance. Ha ricordato che l’Ausl è l’unico organo preposto a dare un parer sui menu delle mense scolastiche. A fronte del parere negativo, si è ripensato il menu. A fronte di valutazioni negative da parte del diretto dell’esecuzione del contratto, sono state ricevute le controdeduzioni dell’Ati e, poiché insoddisfacenti, sono state comminate sanzioni, arrivando infine alla delibera di marzo. L’appalto non si poteva revocare. La formazione degli assistenti è prevista nelle linee guida, fornendo loro strumenti affinché possano adottare le migliori strategie.
Il capogruppo Girardini ha replicato: «Ciò che lei propone come nuove linee guida è esattamente ciò che noi le abbiamo chiesto. Ci avrebbe dovuto dire sin dall’inizio di pensarla allo stesso modo ma di essere obbligato ad attendere la fine dell’appalto».
L’assessore Tedesco ha quindi fatto una riflessione sulla diversità del sistema scolastico regionale da quello nazionale, con un maggior numero di ore di compresenza e con l’utilizzo degli insegnanti in un’ottica di integrazione di competenze: «Nel resto d’Italia, le insegnanti sono presenti nel momento della mensa, servizio che invece in Valle d’Aosta è esternalizzato. Non so quale sia il modello migliore, anche in termini di risposta sociale oltre che educativa. Nella scuola dell’infanzia, dove ci sono le insegnanti, lo spreco alimentare è inferiore».
La presidente Cecilia Lancerotto ha concluso che il ruolo dell’insegnante di scuola dell’infanzia (che è educativo) è diverso da quello della scuola primaria (che è soprattutto didattico).
Pubblicato / aggiornato
il 24/04/2024 alle 15:55
Categoria:
Politica e Amministrazione