ConSenso contro la violenza
Sono 22 le opere realizzate nell’ambito del progetto ConSenso contro la violenza, promosso dal Centro donne contro la violenza di Aosta, in mostra fino a martedì 21 maggio 2024 nel foyer della Biblioteca regionale.
Gli elaborati sono stati realizzati dai ragazzi delle classi 5a e 5b del Liceo artistico di Aosta e dagli studenti dei primi due anni dell’Università della Valle d’Aosta, dove, in diversi incontri iniziati nel gennaio 2024, si è parlato di comunicazione contro la violenza fuori dagli stereotipi: «questo progetto è stato finanziato con i fondi regionali dei bandi anti-violenza che vengono stanziati comunque ogni anno – ha spiegato Anna Ventriglia, presidente del Centro donne contro la violenza di Aosta – che hanno il preciso intento di fare cultura e sensibilizzare sul tema della violenza. Questa volta abbiamo voluto decosturire gli stereotipi condividendo, in vari incontri, i pensieri e le riflessioni dei ragazzi che hanno hanno poi creato questi manifesti».

«Spesso ce la raccontiamo sempre un po’ troppo tra di noi – ha aggiunto la vignettista ed illustratrice Stefania “Anarkikka” Spanò, che ha partecipato agli incontri con gli studenti, inaugurando, nel pomeriggio di martedì 14 maggio 2024 la mostra che ha concluso il progetto – ma siamo riuscite a lavorare con i ragazzi coinvolgendoli in un processo che arrivasse a definire una comunicazione nuova e più originale contro le molestie alle donne, fuori da quell’immagine consueta della classica donna sola e triste, che rimanda sempre all’impossibilità di uscire dalla violenza, creando qualcosa di più particolare che doveva arrivare alle persone della loro età».

«È sempre un po’ difficile entrare nelle classi perché non lavoriamo con loro tutto l’anno – ha proseguito Stefania Spanò – c’è sempre un momento iniziale di rodaggio, però poi quando si riesce ad entrare in relazione con loro si avverte il loro bisogno di parlare di questi temi e di raccontarsi, perché poi, soprattutto le ragazze, hanno sempre un’esperienza da raccontare e restituire ed in qualche caso anche da mostrare. Infatti alcuni dei lavori sono autobiografici, come quello sull’abuso medico, un tema che è saltato fuori e di cui si parla pochissimo. Io sono molto contenta di quello che sono riusciti a creare, progetti che hanno a che fare con il loro vissuto quotidiano, come ad esempio il “catcalling”, che si continua a pensare che sia una sciocchezza, ma in realtà le ragazza lo considerano molto mortificante. Nonostante siano solo diciassettenni, diverse di loro hanno raccontato le esperienze, come la paura di camminare da sole per strada o di essere infastidite».

Il progetto “ConSenso contro la violenza” è stato finanziato nel novembre 2022 con uno stanziamento di 5.000 euro e nel prossimo mese di ottobre partirà il nuovo progetto di comunicazione del Centro donne contro la violenza di Aosta, intitolato “Meta contro la violenza”, che ha ottenuto un altro finanziamento di 10.000 euro: «non sono però soddisfatta di come ci trattano le Istituzioni – ha concluso “Anarkikka” – il tempo è sempre poco, gli strumenti non te li danno e pare quasi che ti facciano un piacere a farti parlare con i ragazzi e le ragazze. La dimostrazione è il fatto che questa sera loro non sono venuti, perché devono lavorare su una verifica importante e non quindi non sono stati lasciati liberi di partecipare a questo evento, nonostante sapessero da più di tre mesi che oggi avremmo inaugurato la mostra».

Pubblicato / aggiornato
il 15/05/2024 alle 13:49
Categoria:
Cultura / Video