Assemblea Adava 2024
Martedì 14 maggio 2024, Adava (l’Associazione degli albergatori della Valle d’Aosta) ha riunito la propria Assemblea a Saint-Vincent.
Il presidente Luigi Fosson, nella propria relazione, ha parlato prima di tutto di affitti brevi: «il provvedimento è un dossier tutt’altro che semplice e, in sei mesi, è stato ottenuto un risultatone. Una legge che per noi era importante che fosse adottata perché queste mercato ricettivo doveva emergere. Dal 1° maggio l’imposta di soggiorno diventa obbligatoria per tutti. Ci sarebbero alcuni aggiustamenti di fare. Sarebbe bello sapere come i Comuni spendono questi soldi, in modo da muoversi in maniera organica e uniforme. È stata adottata anche la nuova classificazione, per la quale potrebbero essere opportuni correttivi. Per esempio, obbliga la presenza del televisore mentre alcuni si fanno un vanto di non averlo».
Poi ha aggiunto: «Un risultato importante è l’accordo con Cva: oltre alla tariffa Cva7, abbiamo ricevuto la messa a disposizione di team di esperti per l’efficentamento delle costruzioni. Hanno aderito sinora 77 alberghi e una trentina sono già stati visitati. Abbiamo tutti bisogno di esser epiù green».
Il risparmio sugli Enti bilaterali permetterà all’Adava di creare un ufficio finalizzato alla ricerca di personale. Grazie all’Alleanza per il lavoro di qualità, è stato avviato un confronto con i sindacati per arrivare alla firma di un contratto integrativo: «Per ora abbiamo portato a casa i tirocini estivi extracurriculari, che abbiamo aperto ai 16enni e 17enni di tutte le scuole della Valle d’Aosta. Non per avere più manodopera ma per avere più ragazzi che si avvicinano al mondo del lavoro e a diventare imprenditori per il futuro. Ora cercheremo anche nuove strade di rapporto con gli universitari, per i quali pensiamo a part time verticali». Con i Valdostani il problema della manodopera tuttavia non si risolverà e sono necessari accordi internazionali.
Guardando al futuro, Fosson ha proseguito: «Stentiamo a trovare receptionist che parlino francese e che conoscano il paese in cui stanno lavorando. In questo l’Office du Tourisme può venirci in aiuto. Pensiamo a corsi di formazione sulla geografia territoriale e regionale. Segnalo che, grazie al Gal, ci saranno fondi per la microricettività. Purtroppo il livello burocratico che subisce il Gal è spaventoso. Con Coldiretti stiamo cercando di avviare un processo per la valorizzazione del km zero».
Un problema che rimane da risolvere è quello degli alloggi per il personale, che potrebbero anche essere messi a disposizione dai Comuni tramite la rifunzionalizzazione di proprie strutture dismesse. Il rapporto con gli albergatori dovrebbe essere di natura economica, regolamentata da una convenzione.
Fosson ha parlato delle necessità di una promozione comune nelle fiere, alla quale finalmente hanno partecipato gli Assessorati dell’Agricoltura, Artigianato, Cultura e Turismo. Sempre in materia di immagine, è stato segnalato il problema dell’uniformatizzazione della segnaletica. Bisognerebbe trovare una collaborazione con Trentino marketing, per prendere ispirazione dalle loro modalità di azione.
Per quanto riguarda il potenziamento della mountain bike, è stato chiesto di risolvere il problema dell’accesso a sentieri e strade interpoderali.
In materia di decarbonizzazione, ha detto che gli albergatori potrebbero raggiungere l’obiettivo carbon free con dieci anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge regionale. Con gli importanti avanzi di amministrazione sarebbe opportuno prevedere un’incentivazione strutturata e strutturale che consenta di programmare gli investimenti sulla base di programmi triennali: «Oppure si potrebbe reinvestire in questo settore una parte degli utili di Cva, allo scopo di arrivare all’elettrificazione completa L’obiettivo è Valle d’Aosta verde tutto l’anno».
Ha concluso ricordando che la sopravvivenza dei beni comuni passava attraverso la condivisione dei beni comuni: «Ogni anno chiudono alberghi per mancanza di avvicendamento generazionale. Quasi sempre sono trasformati in appartamenti. Il mio sogno è che noi albergatori, di tasca nostra, mettiamo in piedi un fonds hotelier valdôtain, che ci permetta con i nostri finanziamenti di creare una società di capitale che possa aiutare i gestori a non chiudere oppure rilevare le strutture che stanno per essere vendute e le mantengano come alberghi. I proprietari non sarebbero pagati in denaro ma in azioni della società e parteciperebbero alla suddivisione degli utili».
L’assessore al Turismo della Regione autonoma Valle d’Aosta Giulio Grosjacques ha detto che il settore è in grande crescita. Da dicembre 2023 ad aprile 2024 (dati parziali) mostra un aumento del 13% degli arrivi e del 15% delle presenze. Escludendo gli alloggi, si ha un aumento del 6% degli arrivi e del 7% delle presenze. rispetto al decennio pre-pandemico +22% arrivi e +15% presenze. 607mila arrivi e 1.905.000 presenze, con una presenza media di tre giornate. È stato superato il record della stagione 2022/23 in relazione agli impianti a fune, che hanno fatturato 119milioni di euro e registrato un +12% sulla stagione precedente. «Risultati che invogliano tutta la filiera a investire in questa direzione. L’Amministrazione regionale crede fortemente in questo settore e impegna grandi risorse per la nuova costruzione e il mantenimento di impianti funiviari».
L’assessore ha sostenuto che sta crescendo anche la qualità delle strutture ed è in preparazione un disegno di legge sull’efficentamento energetico. «La qualità è anche formazione – ha detto Grosjacques – e la nostra École hotelière sta crescendo. Ci saranno tre classi prime con il prossimo anno scolastico e la richiesta è in aumento. Attraverso questa scuola formeremo gli imprenditori e i manager della nostra offerta turistico-ricettiva».
In merito agli affitti brevi, ha ammesso che vi sono aspetti da migliorare. Sulla legge sui rifugi e quella sugli ostelli si sta lavorando con tutti gli approfondimenti necessari. In merito agli alloggi per i dipendent, vi sono confronti in corso con gli Enti locali. Ha chiesto di lavorare insieme sulla destagionalizzazione, facendo diventare la Valle d’Aosta tutta turistica. Si è detto orgoglioso dell’inclusività messa in atto e ha suggerito di potenziare questo tipo di offerta, aggiungendo gli sport estivi allo sci: «Nel 2030, ci saranno più di 100milioni di persone con disabilità, che sceglieranno l’Europa come meta di vacanze». Ha concluso dicendo che l’accordo con Cva sui prezzi dell’energia deve indurre la Regione a predisporre un disegno di legge sull’efficentamento energetico per tutte le attività commerciali.
Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin ha aperto il proprio intervento dicendo che c’è biodiversità nell’ecosistema dell’accoglienza turistica: «Il turismo si declina in territori e professioni diverse. Turismo è anche agricoltura, sanità, commercio. È indispensabile la collaborazione, per cercare soluzioni e per cercare di realizzarle. Si possono trovare le idee ma gli strumenti per metterle a terra sono meno facili da trovare. E non è sempre e solo il denaro a risolvere le questione, ma anche creando i presupposti affinché le cose si realizzino e funzionino, a tutti i livelli». Ha annunciato che la Regione investirà anche sul proprio personale, cercando le professionalità più adatte.
Ha auspicato che Adava e Regione continuino a lavorare assieme, nella stessa direzione, per cogliere le migliori opportunità che si presenteranno.
Pubblicato / aggiornato
il 14/05/2024 alle 17:24
Categoria:
Economia e Lavoro / Video