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Vandalizzata la nuova UniVdA

Vandalizzata la nuova UniVdA (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - La scritta vandalica comparsa a fianco dell'ingresso della nuova sede di Aosta dell'UniVdA

È passato esattamente un mese da quando, il 18 aprile 2024, sono stati tolti i pannelli nel cantiere della nuova sede della didattica dell’Università della Valle d’Aosta, rendendo accessibile il cui parco sia da via Monte Vodice e sia via Monte Solarolo, tra le caserme Testafochi e Beltricco e, nella giornata di sabato 18 maggio sono comparse tre scritte vandaliche, realizzate con vernice spray sul lato nord dell’immobile, la zona meno visibile e scarsamente illuminata di notte.

La scritta vandalica comparsa sulla base della nuova sede di Aosta dell'UniVdA, di fronte alla caserma 'Beltricco'
La scritta vandalica comparsa sulla base della nuova sede di Aosta dell’UniVdA, di fronte alla caserma ‘Beltricco’

La prima, “basta spese militari” si può leggere alla base del fabbricato, di fronte alla Beltricco, mentre in entrambi i lati era stato anche scritto “free Palestine”. Sulle caserme, i cui ingressi e le finestre del piano terra sono stati murati, non è stato scritto nulla.
Nella zona sono presenti diverse telecamere di sicurezza, già formalmente intestate all’ateneo valdostano, nonostante siano in corso, all’interno del fabbricato, i lavori di installazione dei sistemi tecnologici e informatici, e questo non sia ancora stato consegnato all’utente finale dalla partecipata regionale Siv – Société infrastructures valdôtaines Srl che lo realizzato.
Proprio per limitare gli abusi, dopo essere stati blandamente “bloccati” con la bandella bianco-rossa, gli ingressi alla struttura ed ai piani inferiori sono stati transennati nei giorni scorsi, così come sono state installate delle nuove barriere per evitare parcheggi selvaggi.

La scritta vandalica comparsa sulla nuova sede di Aosta dell'UniVdA dal lato via Monte Solarolo
La scritta vandalica comparsa sulla nuova sede di Aosta dell’UniVdA dal lato via Monte Solarolo

Sono ancora in fase di ultimazione anche i lavori di completamento di accesso al parcheggio e del relativo piano interrato a servizio dell’edificio, iniziati lo scorso 5 febbraio che avrebbero dovuto concludersi lo scorso 15 aprile, per un costo di 606.741,24 euro, area che dovrebbe, in futuro, con la realizzazione del secondo lotto, vedere la creazione di un’autorimessa interrata di due piani.

La questione era stata toccata anche in Consiglio comunale ad Aosta, con una mozione presentata dall’ex sindaco Bruno Giordano che lamentava scarsa illuminazione nella zona, ed aveva chiesto l’installazione, anche provvisoria, di nuove luci pubbliche in via Monte Solarolo, anche «per ridurre il rischio di atti di vandalismo».
La mozione che era stata respinta dalla maggioranza dopo che l’assessore comunale ai lavori pubblici, Corrado Cometto, aveva risposto che nella via sarà previsto un nuovo impianto di illuminazione delle mura romane il quale «creando una quinta luminosa, porterà un influsso di luce a tutta la zona», progetto che sta ancora aspettando il parere della Soprintendenza regionale ai beni culturali ma che dovrebbe essere realizzato entro un anno.

L'intervento della Polizia durante la pulizia delle scritte vandaliche
L’intervento della Polizia durante la pulizia delle scritte vandaliche

«La zona, dopo la realizzazione della pista ciclabile della nuova Università è un po’ un reliquato – aveva aggiunto Corrado Cometto – aspettiamo di concludere il progetto di ristrutturazione di via Monte Solarolo che diventerà una ztl insieme ad un tratto di via Monte Vodice e Corso Battaglione».
Il Comune di Aosta è infatti responsabile dell’area intorno al fabbricato in quanto dallo scorso 8 maggio ha accettato la concessione gratuita delle aree verdi e degli spazi pavimentati aperti al pubblico del polo universitario dopo che il 18 aprile aveva già approvato la bozza di contratto di concessione a titolo gratuito dell’area, “fintanto che si manterrà la destinazione ad uso pubblico”, con esclusione delle aree verdi comprese tra la facciata nord della palazzina Beltricco e il parcheggio nord, delle vasche di accumulo, del locale pompaggio e del locale quadro acquedotto, quest’ultimi al secondo piano sotterraneo delle autorimesse.

Nella giornata di martedì 21 maggio si è proceduto, sullo stabile, alla pulizia delle scritte che non hanno lasciato tracce visibili: durante le operazioni di cancellazione è intervenuta anche un volante della Polizia. La scritta centrale sul muretto di protezione dell’ingresso sotterraneo a nord del fabbricato, è stata invece cancellata solo nella mattinata di giovedì 23: non è stato possibile ripulire così come avvenuto per le altre due, ed è stata quindi coperta con vernice dello stesso colore con cui è dipinto il muro.

Il fianco dell'ingresso della nuova sede di Aosta dell'UniVdA ripulito dalla scritta vandalica
Il fianco dell’ingresso della nuova sede di Aosta dell’UniVdA ripulito dalla scritta vandalica

Pubblicato / aggiornato il 23/05/2024 alle 14:50
Categoria: Cronaca