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Letture Altre 2024

Letture Altre 2024 (©Giorgio Prodotti per Palinodie) - Foto di gruppo di Letture altre 2024

Si è conclusa, mercoledì 5 giugno 2024, al Parking de la Ville, la terza edizione di Letture Altre, contest rivolto a studenti e studentesse delle scuole superiori, promosso e sostenuto dall’Assessorato all’Istruzione, Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Aosta, affidato alla compagnia teatrale Palinodie.

Venticinque giovani, divisi in nove gruppi, hanno portato sul palco il proprio punto di vista sul presente, sul futuro e l’alterità consegnando al pubblico nove testi scelti tra monologhi, pagine di libri classici e non, canzoni, blog e social. Per la prima volta è stato proposto un estratto di un’opera teatrale, Aspettando Godot di Samuel Beckett. A dare il via alla serata Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono, direttrici artistiche, che hanno accompagnato negli incontri preparatori gli iscritti e le iscritte, ospitati in luoghi significativi della città, la sede del Centro per le famiglie e la Cittadella dei Giovani. Novità di quest’anno è l’introduzione del premio Attivazione, grazie al contributo di Fondazione Comunitaria Valle d’Aosta che ha messo a disposizione per ognuno dei venticinque partecipanti fondi provenienti dalle donazioni ricevute, distribuendo così ad ogni partecipante cinquanta euro da spendere in libri. “Ognuno dei lavori ha un valore profondo e un senso nell’attualità” sottolinea Tagliaferri. “Era significativo riconoscere la partecipazione e la scelta di mettersi in gioco”. 

Ospiti di quest’anno le Eterobasiche, Valeria De Angelis e Maria Chiara Cicolani, che oltre a essere componenti della giuria, hanno portato sul palco l’ironia che le contraddistingue, offrendo al pubblico un breve assaggio del loro Romanzo di un maschio. Insieme a loro, seduti al tavolo dei giudici, Andrea Cazzato, attore, formatore e performer; Samuele Tedesco, assessore all’Istruzione, Cultura e Politiche Giovanili di Aosta; Teresa Grange, docente ordinario di Pedagogia presso l’Università della Valle d’Aosta. «Letture Altre – sottolinea Grange  – sta crescendo, mantenendo una caratteristiche fondamentale, quella di chiedere e consentire allo stesso tempo ai ragazzi e alle ragazze di impegnarsi nel prendersi cura di sé, della propria crescita culturale, personale e spirituale. L’apprendimento si vive, non si fa». 

Il premio della giuria, che prevede biglietti di accesso per eventi culturali e buoni libro, è andato quest’anno a Michelle Benitez e Alessia Dufour con “Viva la Vida!” di Pino Cacucci e con un testo inedito “La mia storia” di Michelle Benitez, che ha toccato il tema della disabilità sotto il profilo della percezione individuale e sociale. Il pubblico ha premiato “Ti regalerò una rosa” brano di Simone Cristicchi, portato da Giulia Ciurli, Aurora Sestero, Lavinia Montrosset e Davide Chioso che hanno scelto di musicare dal vivo la lettura. A loro, oltre ai buoni libro, un buono per kit di accessori tecnologici. I gruppi hanno apprezzato “Aspettando Godot” attraverso cui Sofia Sistilli e Rebecca Mercurio si sono interrogate sulla felicità, attraversando l’ignoto e lo smarrimento. Il premio prevede l’adozione di un alveare e la ricezione del miele prodotto e buoni libro. Infine le direttrici hanno scelto tre gruppi che si esibiranno durante il Festival Città Diffusa, ad Aosta dal 25 al 28 luglio prossimi: il testo “La mia storia: fame di controllo” tratto dal blog di Benedetta Chinnici portato in scena da Elisa Dovina, Giulia Taverna e Sofia Ravazzani; “Aspettando Godot”; “Lettera al padre” di Franz Kafka con cui Carlotta De Gattis e Giulia Spagnuolo hanno percorso il rapporto conflittuale con la figura paterna. 

Luoghi altri, testi altri, temi altri. Anche quest’anno, come in tutte le edizioni precedenti, salgono sul palco i disturbi alimentari e il disagio mentale, una fotografia di quanto siano tra gli argomenti più urgenti nella fascia di età di chi partecipa. A questi nell’edizione 2024 si accostano la violenza e l’abuso di minori e l’emarginazione da parte della società verso chi è affetto da malattia. Non solo contemporaneità, si parla di smarrimento e labirinti con l’annesso desiderio di uscirne. Anche la difficoltà e la bellezza di dare il nome alle emozioni, per riconoscerle, comprenderle e comunicarle è stata presentata con delicatezza. Un appello infine, attraverso le parole di Lino Guanciale, rivolto agli adulti ad ascoltare e vedere oltre gli stereotipi sui giovani e un richiamo ai coetanei, perché siano sempre capaci di incalzare la collettività con domande di cambiamento. 

Pubblicato / aggiornato il 07/06/2024 alle 09:16
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Categoria: Cultura