Un incontro con Giorgio Bianchi
(©VdAFutura) -
Locandina incontro con Giorgio Bianchi
Propaganda e informazione tra presente e futuro: fa forza della libertà, questo è il titolo dell’incontro pubblico organizzato da Valle d’Aosta Futura sabato 8 giugno 2024 alle ore 18 in località Tsanté de Bouva a Fénis, con Giorgio Bianchi, giornalista, documentarista, fotoreporter e scrittore.
Bianchi è autore di reportage realizzati in Siria, Ucraina, Burkina Faso e Vietnam. Nel Donbass, ha trascorso vari periodi a partire dal 2014, anno dello scoppio del conflitto tra i separatisti e l’esercito governativo. Dall’osservazione diretta del conflitto è nato il libro Donbass Stories – Otto anni di guerra civile in Ucraina, da Maidan ai giorni nostri. Bianchi è vincitore di numerosi premi internazionali tra cui Best New Talent nel 2014 al PX3 competition, World Report Award nel 2017, e Moscow International Foto Awards nel 2018.
Il tema della conferenza sarà l’informazione, non intesa come resoconto di fatti di cronaca, costume e società, ma come sistema di indirizzamento del pensiero del lettore/ascoltatore, che ha ormai scarse possibilità di accedere a sistemi di informazione liberi da influenze di potere di natura diversa. Gli scopi di un’informazione di questo tipo sono molteplici e riconducibili a diversi livelli. Primo fra tutti, vi è quello di indirizzare gli utenti verso una sorta di pensiero unico, rendendo le masse facilmente manipolabili ed influenzabili, meno capaci di assumere atteggiamenti oppositivi di fronte a imposizioni di qualsiasi genere, o a forme di indottrinamento finalizzate a creare idee uniformate (es.: l’unico modo di fermare il conflitto russo-ucraino è quello di continuare ad armare l’Ucraina).
Bianchi affronterà anche il tema della privacy e della profilazione degli utilizzatori dei social network, illustrando le tecniche di indirizzamento non solo dei consumi di prodotti e di servizi di intrattenimento, ma anche delle idee e del modo di rapportarsi alla realtà, agli accadimenti politici, sociali e persino ai fenomeni naturali. Questi temi sono ampiamente trattati nel suo lavoro Governare con il terrore, in cui l’autore spiega come il potere stia creando una sorta di monopolio del controllo dei mezzi di comunicazione e come, attraverso un’oculata scelta delle parole da utilizzare nella comunicazione, stia costruendo un’immagine del mondo che giustifichi la reimpostazione delle società secondo un nuovo paradigma, quello del capitalismo della sorveglianza.
Al termine della conferenza sarà dato spazio al dibattito con il pubblico, che potrà porre domande e interagire con il relatore.
Pubblicato / aggiornato
il 01/06/2024 alle 10:54
Categoria:
Politica e Amministrazione