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TipiQ: educazione alimentare e valorizzazione di filiera

TipiQ: educazione alimentare e valorizzazione di filiera (©Laura Agostino per bobine.tv) -

Nel 2011 si chiamava Io mangio valdostano; adesso si chiama TipiQ (dove la q sta per qualità): è il progetto del Consorzio degli Enti locali della Valle d’Aosta di educazione alimentare per valorizzare nelle scuole la filiera di prossimità, considerata come elemento di conoscenza del territorio. È stato presentato martedì 11 giugno 2024 e sarà avviato dall’anno scolastico 2024/25.

Gli obiettivi sono promuovere la cucina sana in un contesto di educazione alla cittadinanza e creare una rete di conoscenze del territorio partendo dai prodotti locali e favorendo i prodotti a km zero e l’economia correlata.

Attualmente, la Valle d’Aosta (scuola dell’infanzia e scuola primaria) vede 12 cucine interne con personale assunto dai Comuni, 17 servizi appaltati con cucina esterna, 33 servizi appaltati con cucina interna per un totale di 4.924 fruitori giornalieri.

Il progetto vuole essere di supporto agli Enti locali nella predisposizione degli appalti. Sono stati predisposti un format di capitolato e disciplinare; sarà fornita consulenza per perfezionare i documenti di gara e renderli idonei alle peculiarità locali; saranno supportate le Amministrazioni che effettuano una gestione diretta.

La Struttura Igiene degli alimenti e della nutrizione dell’Ausl Valle d’Aosta, già preposta alla stesura dei menu per le mense scolastiche, si occuperà anche della predisposizione del menu TipiQ, su base stagionale, personalizzabile con l’inserimento di un piatto tipico locale e no, con cadenza che sarà valutata nell’ambito del corretto fabbisogno nutrizionale dei bambini. Il menu sarà composto di un primo, un secondo con contorno, pane e frutta.
Con lo scopo di rendere questi piatti più appetibili, la Fondazione per la formazione professionale turistica rivisiterà i menu proposti dall’Ausl (con accorgimenti sia in termini di preparazione sia di impiattamento, trasferiti al personale delle mense) pur rispettando le linee guida nutrizionali dettate dal Sian.

Anna Maria Covarino (dell’Ambulatorio Nutrizionale del Sian) ha spiegato che sono appena stati rivisitati gli standard di riferimento dalla Società Italiana di Nutrizione umana e questi riferimenti saranno utilizzati per calibrare al meglio il menu. La principale novità riguarderà le porzioni. Dal 2008 a oggi, operando per la prevenzione dell’obesità, si è ottenuto il suo contenimento al di sotto del 20% della popolazione infantile valdostana (i bambini in condizione di sovrappeso sono 1.300 e, per altri 100, la situazione presenta gravità). Il pilastro di riferimento nella predisposizione è il fatto che il pranzo della mensa copre il 40% del fabbisogno nutrizionale: eccedere comprometterebbe la perfomance pomeridiana. Bisogna proporre un pasto piacevole, che soddisfi le esigenze nutrizionali e metaboliche. Pasti che devono anche essere sostenibili sotto il profilo ambientale e sociale.

È in fase di studio l’implementazione di un portale online, con l’elenco dei produttori del territorio, che potrà essere consultato per l’approvvigionamento delle materie prime locali.

I genitori delle scuole aderenti al progetto potranno essere sempre aggiornati sul meni settimanale proposto ai figli grazie a una webapp. Ci saranno anche consigli sulla preparazione della cena, in considerazione dell’apporto nutritivo proporzionato al pranzo. L’app conterrà anche le ricette dei piatti TipiQ.

TipiQ sarà inserito nei piani dell’offerta formativa. Laboratori didattici saranno dedicati all’alimentazione, al contenimento dello speco alimentare, all’importanza della filiera corta e ad aspetti di ecologia. I docenti saranno appositamente formati sul progetto. La proposta didattica sarà articolata in schede corredate di una premessa metodologica e di modelli di schede di valutazione e autovalutazione. Sarà predisposto materiale anche per l’informazione alle famiglie. Sono stati fatti alcuni esempi di attività: ricette con le frazioni; carta tematica del Comune con forni, latterie e stalle; rappresentazione delle fasce altimetriche per agricoltura e allevamento; i colori della tavola nelle stagioni; i nomi sulla tavola; le storie delle parole del cibo; ricette dal mondo in versione fusion.

TipiQ non inciderà sulle famiglie (trattandosi di un servizio a domanda individuale) poiché la sua finalità è combinare efficienza e qualità. Eventuali aumenti di costi del servizio (peraltro non attesi) sarebbero assorbiti dalle Amministrazioni.

Al progetto partecipa anche la Regione autonoma Valle d’Aosta, con gli Assessorati della Sanità, dell’Agricoltura e del Sistema educativo.

Pubblicato / aggiornato il 11/06/2024 alle 11:55
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Categoria: Politica e Amministrazione