Assemblea degli Enti locali del 18 giugno 2024
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L'Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali del 18 giugno 2024
L’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali si è riunita martedì 18 giugno 2024, con cinque punti all’ordine del giorno.
È stato espresso parere favorevole unanime in merito alla proposta di deliberazione della Giunta regionale di approvazione dell’Avviso pubblico per il finanziamento delle iniziative in attuazione della proposta progettuale Giovani valdostani in montagna. La Regione ha messo a disposizione 115mila euro affinché Enti no profit possano mettere in atto attività per scoprire il mondo alpino rivolte a giovani fra i 14 e i 29 anni.
Parere favorevole con osservazioni anche sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale di approvazione delle modifiche alle disposizioni attuative della l.r. 24/2009 concernente misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio in Valle d’Aosta.
La sindaco di Verrayes Vanda Chapellu ha riferito che, nel tempo, si sono susseguite tre delibere di Giunta e, a 15 anni dall’entrata in vigore della Legge casa, vi sono stati 4.178 interventi. In alcune località, la possibilità di applicazione ha generato situazioni di criticità mentre, in altri, ha dato nuova vitalità al recupero di abitazioni degradate. In attesa di una revisione della norma, il legislatore ha ritenuto di intervenire sulla delibera di Giunta. La revisione cerca di dare risposte su due fronti: all’interno dei centri storici e in territori a elevato utilizzo di questo istituto legislativo. Le modifiche sostanziali sono: le deroghe riguardano esclusivamente gli interventi sugli edifici esistenti e non sulle aree esterne; i benefici possono essere concessi fatta salva la verifica delle dotazioni di acqua potabile e scarichi reflui; non sono derogabili le norme di settore negli strumenti urbanistici comunali; nei centri storici le disposizioni non sono applicabili a edifici classificati come in contrasto con l’ambiente per volumetria; nelle zone A si può realizzare un solo piano aggiuntivo; logge e terrazze non concorrono alla determinazione della superficie per il bonus volumetrico; sono meglio definiti i compiti delle Commissioni edilizie (si esprime su tutti i permessi di costruire e può ridurre la percentuale di ampliamento) e le competenze della Soprintendenza.
L’Assemblea ha chiesto la possibilità per i Comuni di incidere in modo autonomo nella definizione dei bonus volumetrici da applicare sui propri territori.
Nel corso del dibattito, Loris Sartore, assessore del Comune di Aosta, ha annunciato di aver inviato le proprie osservazioni, redatte con gli Uffici. La prima chiede di precisare il fatto che dovrebbero essere esclusi dal calcolo: logge, balconi, aggetti del tetto e locali interrati e seminterrati. È emerso un dubbio rispetto all’interazione fra Legge Casa e Piani urbanistici di dettaglio. La seconda osservazione, in caso di soprelevazione in zona A, chiede di precisare – in caso di demolizione e ricostruzione – come debba essere considerata l’altezza dell’edificio. Rispetto alla Commissione edilizia, chiede di chiarire la che si esprime sugli aspetti architettonici ed edilizi con riferimento al loro inserimento nel contesto paesaggistico.
Rispetto al primo punto, gli ha risposto Chapellu, gli uffici regionali hanno già chiarito che ciò che non concorre alla valutazione del volume sociale e non sono assoggettabili ad ampliamenti. La seconda questione chiarisce che si parla di piani osservando le distanze e rientrando nelle volumetrie massime concesse. La terza questione la volontà del legislatore è di far comunicare Commissioni edilizie e Soprintendenze, anche sul contesto di inserimento a livello paesaggistico.
Speranza Girod, sindaco di Fontainemore, ha chiesto chi abbia la supremazia in caso di difformità di pareri fra Commissioni e Soprintendenza. L’obiettivo, in sede di conferenza dei servizi, dovrebbe essere di trovare un accordo.
Roberto Rota, sindaco di Courmayeur, ha dato una valutazione negativa della delibera regionale: ha rivendicato il diritto di dare le regole sui territori e non di avere leggi che derogano in eterno sui Piani regolatori: «Sono anni che non abbiamo gestione sul territorio. Noi abbiamo 600 pratiche edilizie ogni anno, gli Uffici tecnici non riescono a dare risposte e alcune persone si sono fatte milioni di euro di utile proprio utilizzando questa legge. Queste condizioni sono inaccettabili e improrogabili quando permettono speculazioni allo stato puro», ha detto.
Massimo Chatrian (vicesindaco di Valtournenche) e Loris Salice (sindaco di La Salle) hanno concordato con quanto appena detto dal collega e hanno chiesto che siano i Comuni a decidere.
Il presidente Alex Micheletto ha detto che il Cpel pone l’attenzione sull’autonomia di ogni singolo Ente. Questa delibera permette di migliorare la situazione attuale, evitando contrasti fra Commissione e Soprindentenza nonché inserendo maggiori codificazioni «Ma ogni Ente deve autodeterminarsi con le proprie regole, anche normando su zone differenziate».
Il parere proposto in votazione (non sulla Legge casa da sulla delibera di Giunta) è il seguente: “in relazione agli impatti che le disposizioni della Legge Casa hanno determinato sui territori nel corso degli anni, evidenzia le ragguardevoli differenze registrate a causa di diversi contesti locali. Ciò premesso l’Assemblea del Cpel, muovendo dal principio fondamentale che l’autonomia di ogni singolo Ente debba concernere ogni aspetto di regolamentazione e controllo del proprio territorio, richiede l’Amministrazione regionale di valutare l’introduzione di un’esposizione normativa ad hoc, che conceda la possibilità a ciascun Comune di definire eventuali bonus volumetrici inferiori rispetto a quelli di dalla legge, in modo tale da rendere oggettive e note a priori eventuali limitazioni rispetto alla normativa nazionale e regionale”.
Qualora i Comuni non abbiano istituito la Commissione edilizia, quel parere non sarà espresso né sottoposto a discussione con la Soprintendenza.
Francesco Favre, sindaco di Saint-Vincent, ha affermato che la Legge casa ha dato buoni risultati, intervenendo sul recupero dell’esistente. Ha espresso perplessità sul parere della Commissione edilizia rispetto a una norma: potrebbe aprire a un grande numero di contenziosi.
Il presidente Micheletto ha chiarito che non si poteva esprimere un parere condizionato ma solamente chiedere una norma specifica, che però potrebbe trovare contestazione da parte dello Stato.
In sede di voto, i Comuni di Courmayeur e Valtournenche si sono astenuti.
È stato espresso parere favorevole unanime sulla delibere di Giunta regionale sull’avviso per l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico dei Comuni e delle Unité des Communes valdôtaines (scuole, municipi e altri edifici) e della relativa scheda azione, nell’ambito del Programma regionale Valle d’Aosta FESR 2021/27.
Chapellu ha spiegato che vi è una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, con una procedura a scadenza dall’8 gennaio al 28 febbraio 2025 e gli Enti possono presentare più di una domanda. È possibile richiedere finanziamenti per un edificio intero o per sue porzioni, con importo minimo di 200mila e massimo di 1 milione di euro. Fra le spese ammissibili vi sono anche gli interventi per il miglioramento del comportamento sismico dell’immobile. Non sono più consentite caldaie a gas o a gasolio e ci sono limitazioni anche per quelle a biomassa. I contributi sono a fondo perduto, al massimo dell’80% qualora non si richieda l’attivazione del conto termico al Gse. Le domande devono essere corredate da una diagnosi energetica aggiornata. Chi vuole posizionare un cappotto termico deve predisporre anche l’analisi di vulnerabilità sismica dell’edificio. Gli interventi devono essere completati entro 42 mesi e non avviati prima della concessione del contributo.
È stata formulata un’osservazione sui criteri per la definizione della graduatoria: è stato chiesto di rivedere l’assegnazione di 5 punti per progetto esecutivo approvato. Una riduzione di questo punteggio, garantirebbe maggior equità.
È stato espresso parere favorevole sulla proposta per la determinazione delle quote del fondo di mobilità di cui all’art. 6 della l.r. 46/1998 per l’anno 2024.
Mathieu Ferraris, sindaco di La Thuile e presidente dell’Agenzia dei segretari, ha chiesto maggiori dotazioni per far fronte alle spese necessarie per il supporto tecnico.
A margine, ha annunciato che saranno messi a bando nove posti da segretario, sulla base dei pensionamenti, conservando 5 posti in parte seconda (le necessità sarebbero infatti di 14 persone).
Pubblicato / aggiornato
il 18/06/2024 alle 15:41
Categoria:
Politica e Amministrazione