Tras-mutazione per la nuova scuola di Vert, a Donnas
(©RaVdA) -
Memorie e ricordi della scuola di Vert
Una «follia» per vivere diversamente «il lutto» provocato dalla demolizione di una scuola cercando «di sdrammatizzare con un atto di rigenerazione». Così, in estrema sintesi, l’assessore regionale Jean-Pierre Guichardaz ha descritto, nel pomeriggio di lunedì 17 giugno 2024, il progetto Tras-mutazione. L’école au bord du monde, l’école au bord du temps che interessa la scuola di Vert, a Donnas, iniziato nell’aprile 2024 con una serie di appuntamenti per dare addio all’edificio risalente a 1929, poi demolito, che ha farà posto a una nuova struttura scolastica che sarà conclusa entro giugno 2026, per un costo di 2.565.915,69 euro, finanziata per 2.195.270,33 euro dal Ministero dell’istruzione e del merito nell’ambito del Next Generation Eu del Pnrr, per l’ambito di “costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici” e per i restanti 370.645,36 euro dall’Amministrazione comunale di Donnas.

«Quest’idea è nata nel 2019 – ha raccontato il sindaco di Donnas, Amedeo Follioley – quando a seguito di un evento che è capitato in un comune vicino [la chiusura, per ragioni di sicurezza, di parte dell’ex scuola media di Pont-Saint-Martin, avvenuta nel 2018, che ha poi ne ha portato alla demolizione e alla costruzione di un nuovo edificio, n.d.r.] che ci ha portati a capire in che stato erano le nostre scuole, con un progetto di verifica sismica degli edifici di tutti i plessi. Queste perizie avevano dato esito positivo e quindi tutti gli edifici a livello strutturale erano a posto ma non lo erano a livello sismico. Se nel 1994 si erano celebrati i cent’anni di costruzione di quello che ospita la scuola del capoluogo, che ha delle caratteristiche particolari, che richiedono interventi complessi, abbiamo deciso di concentrarci sulla scuola di Vert e commissionando uno studio in cui è risultato che l’adeguamento sismico sarebbe costato quasi come una nuova scuola ma il necessario ingabbiarlo avrebbe portato da una diminuzione degli spazi e quindi abbiamo ritenuto che la situazione non fosse migliorativa».
«Ci è capitata quindi l’occasione di partecipare e ad aggiudicarci a questo bando – ha continuato il sindaco di Donnas – dato in Italia sono stati finanziati 226 plessi, di cui due in Valle d’Aosta, ma ricordo che il Comune di Valtournenche ha rinunciato, in questo momento siamo noi l’unica Amministrazione valdostana che sta proseguendo con questa progettazione. Con l’occasione la nuova scuola accoglierà anche un centro polifunzionale di Protezione civile ed una nuova cucina, visto che per fortuna, da noi, tutti i pasti vengono ancora preparati giornalmente dalle nostre cuoche».
Il progetto vedrà in un unico edificio sia la scuola d’infanzia sia quella primaria, oltre alla palestra comune che sorgerà al centro delle sue porzioni. Il fronte è arretrato rispetto al filo della strada attuale per creare una piazza scolastica protetta che accoglierà genitori e bambini all’ingresso e all’uscita. Sul retro si aprirà un ampio spazio verde, in continuità con il giardino della scuola, su cui affacciano direttamente le classi e la palestra. Sono previsti spazi di condivisione e conoscenza con aule all’aria aperta, orto e vigna didattica e spazio gioco.

«La scuola di Vert è diversa rispetto a quella del capoluogo – ha aggiunto Amedeo Follioley – è in una zona pianeggiante, soleggiata e piena di verde, completamente circondata da prati e vigne, un ambiente che può essere utile ai ragazzi che hanno bisogno di aiuto, visto che coloro i quali necessitano di sostegno stanno aumentando. È una scuola di nicchia e tante persone hanno scelto in passato di iscrivere i propri figli a Vert proprio per la sua dimensione umana e familiare. C’è sempre stata una didattica sperimentale, che non si poteva implementare in quella del capoluogo, un valore che non si vuole perdere. Beninteso, alla scuola del capoluogo non manca niente, non me ne vogliano gli insegnanti, però è più cittadina, mentre a Vert si respirava un ambiente diverso, con una magia ed un’alchimia probabilmente dovuta anche alla location dove è collocata. Dopotutto qui Donnas i bambini vanno ancora a scuola in bici, io sfido a trovare un altro luogo simile, dato che abbiamo anche dovuto mettere i cartelli per chiedere attenzione per i bambini che giocano a pallone per strada. La scuola Vert è di nicchia anche per l’impegno dei vari insegnanti che hanno tramandato un altro modo di insegnare, in un ambiente rilassante. Tutto si traduce in una scuola innovativa che invogli la gente a portare i bambini alla nuova struttura che sarà realizzata».
Al bando del Pnrr si aggiunge quello della Fondazione Compagnia di San Paolo che ha visto l’assegnazione di 30mila euro per “valorizzare l’integrazione tra progettazione architettonica e didattica”, con il progetto La scuola di tutti, curato dall’architetto Federica Castiglioni e dallo psicologo Stefano Ghidoni, per valorizzare la scuola come punto di riferimento sociale, culturale e identitario per il territorio, a cui si aggiunge il collettivo di artisti “White view”, guidato dal farmacista aostano Andrea Nicola, che ha organizzato una performance artistica gratuita coordinata da Marco Jaccond, il quale li ha riuniti attorno a una poetica strettamente in relazione con la montagna, partendo dal massiccio del Monte Bianco: «abbiamo pensato a un montaggio estetico – ha spiegato l’ex docente di materie letterarie, che da diversi anni si cimenta nella pittura – una sorta di breve narrazione, proiettata sul muro che stava per essere demolito, che si dissolveva con il cadere del muro. Un documento collettivo per proporre la scuola del futuro con dei possibili freni “fermo immagine” che potrebbero servire anche al decoro del nuovo edificio», progetto collettivo con la partecipazione anche di Marco Bettio Sofia Anne Hérin, Sarah Ledda, Chicco Margaroli, Massimo Sacchetti, Donato Savin e Barbara Tutino Elter, «che hanno realizzato una sorta di opera unica partendo però dalle poetiche e dalle specificità di ogni singolo partecipante a questa iniziativa».

Il progetto artistico, che vedrà la pubblicazione di un video, è staso volutamente lasciato sospeso: «gli artisti si sono messi a disposizione in maniera molto appassionata e generosa – ha evidenziato l’assessore regionale ai beni e Attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali, Jean-Pierre Guichardaz – e questa per me è un elemento di grande soddisfazione perché il mondo della cultura in Valle d’Aosta fatica a trovare spesso dei momenti di unità, dei momenti di di collaborazione concreta. Da quando abbiamo preso in mano questo questo mandato abbiamo sempre ritenuto che il lavorare insieme, collaborare insieme, sia un elemento forte anche di condivisione e di amplificazione un po’ dei messaggi che gli artisti possono in qualche modo dare. Lavorare da soli alle volte può essere più facile, ma è sempre il gruppo che in qualche modo riesce poi ad esprimere le proprie potenzialità, il proprio estro artistico e anche la necessità di non essere dimenticati e quindi la necessità di una certa attenzione che credo la Regione in qualche modo non abbia mai negato al mondo della della cultura in genere. Tra l’altro questi sono tutti artisti che hanno già esposto per per la Regione e che hanno già rappresentato fortemente il proprio il proprio patrimonio artistico. Con questa iniziativa vorremmo che lo potessero fare ulteriormente e, con questa idea del sodalizio, e della sinergia».
«È stata una risorsa che arriva direttamente dalle nostre montagne – ha rimarcato Andrea Nicola – che sono state già fonte di ispirazione in passato e possono tornare ad esserlo per godere dell’arte negli edifici pubblici e nelle case. La montagna è ispirazione e veicolo di opportunità per raccontare il territorio e i confini e noi che ci crediamo dobbiamo avere supporto. Ci auguriamo che questa energia positiva possa lasciare testimonianza per i posteri».

«Nei mesi scorsi è uscito un film di Antonio Albanese [“Un mondo a parte”, insieme a Virginia Raffale, ispirato alla scuola di Villetta Barrea, nel Parco nazionale d’Abruzzo, dove resisteva una pluriclasse di 12 bambini che ha chiuso però con la fine di quest’anno scolastico, n.d.r.] che tratta la storia di due insegnanti che si impegnano per tenere aperta la scuola che è un presidio del territorio – ha concluso il sindaco Amedeo Follioley – se c’è una scuola la comunità è viva e nel territorio si posso installare le famiglie Può sembrare banale, ma a Donnas anche se è nel fondovalle esiste questo problema, non solo nei paesi di testata di valle».
Lunedì 14 aprile 2025 alle ore 18, nel salone della Biblioteca di Donnas è stato presentato il risultato finale del Progetto artistico Tras-mutazione. L’école au bord du monde – L’école au bord du temps realizzato per la Scuola di Vert a Donnas. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sull’avanzamento dei lavori e per ascoltare le testimonianze di chi ha conosciuto e frequentato negli anni questa piccola scuola, attraverso le video-interviste condotte dagli alunni di oggi.
Il momento conclusivo della serata prevedeva la proiezione del video realizzato appositamente dagli artisti dell’Associazione culturale White View, in collaborazione con il videomaker Andrea Carlotto.
Durante la serata è stata inaugurata la mostra La scuola di Vert, testimone di storia, cultura, radici di un territorio che rimarrà aperta sino a martedì 13 maggio 2025.
Sono intervenuti il presidente della Regione, l’Assessore regionale, il sindaco del Comune di Donnas, l’assessore comunale alla Cultura, politiche educative e sport, Stefano Ghidoni psicologo, Federica Castiglioni architetto e un rappresentante dell’Associazione White view.
Amedeo Follioley, sindaco di Donnas, ha aggiunto: «Non ci si aspettava così tanta gente, ed è un segnale forte del senso di appartenenza che lega la nostra comunità a questo luogo. Abbiamo chiuso una pagina importante della nostra storia e ora se ne apre un’altra, con la costruzione della nuova scuola di Vert, che vedrà la luce nel 2026. Sarà un edificio moderno e funzionale, ma soprattutto un luogo vivo, dove crescere insieme.»
Lunedì 12 gennaio 2026 alle ore 17, nel salone della Biblioteca di Donnas, si svolgerà l’incontro di presentazione della nuova scuola di Vert.











Pubblicato / aggiornato
il 08/01/2026 alle 10:43
Visualizzato volte
Categoria:
Politica e Amministrazione