La proposta di PCP per l’anno scolastico 2024-2025
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Raimondo Donzel, Erika Guichardaz, Chiara Minelli ed Andrea Camilletti
Lo spettro della “reggenza”, vale a dire la chiamata obbligatoria di un dirigente titolare di un’Istituzione scolastica a coprire un analogo ruolo in un’altra scuola rimasta scoperta, potrebbe interessare oltre la metà delle Istituzioni valdostane nell’anno scolastico 2024/25.
Con il prossimo pensionamento di Gabriella Sottile, dirigente dell’Istituzione scolastica Cerlogne di Saint-Pierre e reggente della Luigi Einaudi di Aosta, il numero di scuole senza dirigenti salirà fino a 11 su 26, valore che molto probabilmente si incrementerà, sia per il fatto che il Cria – Centro regionale istruzione adulti di Aosta, si staccherà dall’Istituzione scolastica Manzetti diventando autonomo, sia per l’attesa delle richieste di mobilità, che saranno esplicitate nel prossimo mese di luglio e che potrebbero interessare fino a tre dirigenti, dopo che lo scorso anno scolastico avevano lasciato la Valle d’Aosta Francesco Fazari, partito alla volta dell’Istituto nautico Galvani di Trieste e Sonia D’Auria, trasferitasi all’Istituto comprensivo Savona 1.

Gli ultimi dirigenti immessi in ruolo risalgono all’anno scolastico 2019/20, dopo il concorso del 2018, in cui era stata esaurita la graduatoria, e quindi è scaduto anche l’obbligo triennale di restare in Valle d’Aosta, dove, come nel resto d’Italia, si attende il nuovo concorso statale bandito dal Ministero dell’istruzione e del merito, per il quale sono state avviate le procedure preliminari, ma sembra improbabile che si possa effettuare la prova scritta entro il mese di luglio.
Come aveva sottolineato la sovrintendente regionale agli studi Marina Fey durante la conferenza stampa di fine anno scolastico, lo svolgimento del concorso entro il mese di luglio avrebbe permesso comunque l’entrata in servizio dei nuovi dirigenti già dall’anno scolastico 2024/25, vista anche la presenza di ben 53 iscritti, di cui dieci provenienti da fuori Valle, con la disponibilità del personale della Sovrintendenza nel lavorare ad agosto: «gli uffici stanno lavorando a pieno ritmo seguendo un cronoprogramma serrato, anche se molte procedure sono state ritardate a livello nazionale – ha precisato in Consiglio Valle Jean-Pierre Guichardaz, assessore regionale al sistema educativo rispondendo, mercoledì 19 giugno, ad un’interrogazione a risposta immediata di Erika Guichardaz – sul concorso per i dirigenti abbiamo mandato una lettera piuttosto allarmata al Ministero per avere informazioni più dettagliate sulla data di svolgimento della prova scritta che è unica su tutto il territorio nazionale, segnalando la criticità delle reggenze che sono nove allo stato attuale e potrebbero aumentare con i pensionamenti. Se a livello nazionale non riescono a sbloccare la situazione entro termini brevi non possiamo dare corso alle procedure successive».

Dopo la risposta dell’assessore, le due consigliere regionale di PCP hanno quindi scritto una proposta di legge regionale urgente, depositata il 20 giugno 2024 con il numero 148 sulle “Disposizioni urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2024/25” : «la nostra iniziativa si rende necessaria dopo la comunicazione informale da parte del Ministero che non verrà espletato il concorso – ha anticipato Chiara Minelli – lo scorso 5 giugno, in un incontro con i sindacati, era stato comunicato che la prova scritta non potrà essere effettuata in tempi brevi, tenuto conto del fatto che ci sono gli adempimenti di fine anno scolastico in corso e quindi la prova slitterà molto probabilmente a settembre».
«Il prossimo anno è quello più propizio per spostarsi, viste le tante sedi vacanti sul territorio nazionale – ha aggiunto Erika Guichardaz – chi vorrà potrà chiedere la mobilità e molto probabilmente ottenerla, aggravando la situazione nella nostra regione».
La proposta di legge delle due consigliere prevede di aprire anche ai docenti delle scuole con dirigente titolare, la possibilità, come avviene per quelle in reggenza, di esonerare parzialmente o totalmente dall’insegnamento un docente in servizio per assegnarlo all’attività amministrativa nel ruolo di vicario, o “vice-preside”.
Il caso limite è quello di Barbara Buscaglione, dirigente titolare del Liceo scientifico Bérard di Aosta, dove non può nominare un suo vicario, e reggente dell’Istituzione scolastica “Elio Reinotti” di Pont-Saint-Martin, che si occupa delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie anche di tutta la Valle del Lys, fino a Gressoney-La-Trinité: «ci sono diverse possibilità previste nell’articolo 2 della proposta di legge – ha precisato Erika Guichardaz – e naturalmente è il dirigente scolastico che potrà richiedere gli esoneri anche nella sede di titolarità, ma in questi anni di reggenza ci si è resi conto che questo impegno non può essere sgravato dai tanti adempimenti previsti. Non si tratta solo di mettere delle firme, perché comunque la presenza a scuola deve essere garantita, ci sono tutti gli impegni collegiali, le componenti di didattica, trasparenza, privacy e spesso anche tutta una serie di problematiche che negli anni si sono si sono accumulate, anche per quanto riguarda i disagi e le situazioni che conosciamo bene che si sono verificate recentemente».

La proposta di legge del PCP interviene anche a supporto delle segreterie delle Istituzioni scolastiche: «sappiamo che ci sono problemi anche negli uffici della Soprintendenza – ha proseguito Chiara Minelli – il fatto di non avere personale di o averlo ma continuamente in spostamento, rallenta anche le operazioni di avvio dell’anno scolastico, rendendole caotiche come è successo negli ultimi tempi, viste le operazioni e gli adempimenti molto impegnativi, con un carico di lavoro dovuto alla mancanza di risorse che non garantisce neppure la stabilità necessaria per poter prendere serenamente le decisioni ed andare avanti. Il risultato, alla fine, è una situazione di caos e noi temiamo che nell’estate, considerati anche i periodi di ferie e quindi altre assenze fisiologiche di personale, si arriverà a settembre con una situazione difficile anche quest’anno».
La proposta di legge va a “pescare” nel recente concorso regionale per il personale di categoria “C2”, gli impiegati, che ha visto la stesura di una graduatoria valida dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 formata da 120 persone per 85 posti previsti: «visto che il 1° settembre è dopodomani – ha rimarcato Erika Guichardaz – abbiamo dovuto fare un passo indietro proponendo di andare ad utilizzare le risorse disponibili nei fondi per l’equiparazione dello stato giuridico dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale per il 2024 e nel trasferimento integrativo al Comune di Aosta per la gestione corrente per il 2025. Guardando nelle pieghe del bilancio non c’erano capitoli abbastanza capienti e visto che nelle ultime proposte di legge spesso si è avuto un parere negativo dagli uffici, che ritengono pericoloso aumentare le spese correnti, visto non ci sono certezze delle entrate, abbiamo pensato a personale a tempo determinato. Siamo quasi certe che il fondo sull’equiparazione dello stato giuridico andrà in avanzo, visto che la Commissione paritetica non sta facendo nulla in merito. Per la minoranza è sempre molto difficile avere contezza della disponibilità reale delle risorse. Questa proposta di legge ha carattere di urgenza, bisognava correre, anche se sinceramente avremmo preferito fare a meno di toccare questi fondi, però vedremo se ci ci saranno altre possibilità durante la discussione per cercare diversamente le risorse. Bisogna vedere che volontà che ci sarà nei confronti del testo legislativo che naturalmente non potrà essere deciso solo da noi».

Alla presentazione della proposta di legge ha partecipato anche Andrea Camilletti, docente dell’Istituzione scolastica “Manzetti” che ha richiamato l’attenzione sul problema di carenza di personale amministrativo al Cria, che si appresta a diventare scuola autonoma ma senza personale amministrativo: «c’è una sola risorsa con un’insoddisfazione di fondo che rischia di portare ad una richiesta di trasferimento – ha sottolineato il docente, che fa parte del Gruppo scuola di PCP – ci vuole una riduzione del carico di lavoro, non c’è una segreteria alunni, esiste solo la segreteria docenti, con un’unica persona che ha uno stress di lavoro da tenere in considerazione. Poi a un certo punto si cercano altre soluzioni, lei potrebbe decidere andarsene ed essendo nel comparto regionale può chiedere, come è già successo, di essere spostata ad un’altra mansione, a differenza dei colleghi con contratti nazionali che sono invece legati al settore scolastico».
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Pubblicato / aggiornato
il 21/06/2024 alle 14:07
Categoria:
Politica e Amministrazione