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Brusson: il Consorzio pesca nega la navigazione sul laghetto

Brusson: il Consorzio pesca nega la navigazione sul laghetto (©cvaspa.it) - I lago di Brusson

Il Comune di Brusson ha individuato nell’area Laghetto il punto nodale per lo sviluppo dell’offerta turistica del territorio.
A tal fine, ha provveduto a realizzare importanti investimenti diretti (parco giochi, area parcheggio) e ha costruito un bando a gara aperta per la gestione dell’area, tendente a privilegiare l’offerta di servizi, soprattutto se innovativi, ovviamente compatibili e subordinati all’ottenimento delle eventuali autorizzazioni necessarie al loro espletamento. La durata contrattuale è stata prevista a lungo termine (sei anni prorogabili per altri sei) anche al fine di consentire ai gestori aggiudicatari del bando di rientrare dagli investimenti sostenuti per l’implementazione dei servizi proposti.
In tutto questo, l’utilizzo del bacino idroelettrico ai soli fini della navigabilità a mezzo barca è risultato essere il servizio più interessante e innovativo ed è stato proposto da tutti i partecipanti al bando. 

Il bacino, con alcune prescrizioni in cui si delimitano le aree e si richiede un adeguato piano di sicurezza, risulta essere navigabile sia per la Compagnia Valdostana delle Acque (Società sub-concessionaria) sia per la Regione autonoma Valle d’Aosta (Gestore del demanio idrico).

Ma non per il Consorzio Pesca della Valle d’Aosta, ente preposto a concedere l’autorizzazione nella sua qualità di gestore del bacino come riserva di pesca. L’autorizzazione è stata negata per ragioni di sicurezza.

Il sindaco di Brusson, Danilo Grivon, esprime il proprio rammarico in una nota diffusa il 21 giugno 2024: «Riconoscendo l’importanza anche storica del Consorzio Pesca della Valle d’Aosta nella gestione e salvaguardia della fauna ittica e della biodiversità delle acque pubbliche del torrente Evançon e del bacino idroelettrico nonché ovviamente i legittimi diritti di esclusività nell’utilizzo delle aree concesse nelle date del calendario ittico, riteniamo tuttavia che lo sfruttamento del bacino ai fini turistici, di cui la navigazione rappresenta una novità potenzialmente vincente, sia un atout di grandissimo valore non solo per il Comune di Brusson ma per l’intera Val d’Ayas, essendo l’area frequentata da migliaia di turisti».

Il Comune auspica pertanto una ripresa delle interlocuzioni tra gli interessati che possa portare a una soluzione consensuale, utile all’esercizio in sicurezza delle rispettive attività, come peraltro avviene in realtà similari di altre regioni alpine italiane.

Pubblicato / aggiornato il 21/06/2024 alle 11:52
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Categoria: Politica e Amministrazione