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Avis guarda al domani facendo incontrare le generazioni

Avis guarda al domani facendo incontrare le generazioni (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - Irma Moro, Dorina Brunod, Gianni Nuti e Aldo Meinardi

Si intitola Ieri – oggi – domani Avis il progetto proposto dall’Associazione volontari italiani del sangue di Aosta, in partenariato con la sezione comunale di Châtillon, che fa parte delle 18 attività finanziate in Valle d’Aosta dall’avviso di selezione di iniziative di interesse generale a valere sul fondo per il 2022 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sul Codice del terzo settore.

Il progetto incassa 8mila euro sui 155mila previsti dall’avviso, di cui 5.391,25 vanno all’Avis di Aosta e 2.608.75 all’Avis di Châtillon. Fa parte delle cinque iniziative dedicate “all’attenzione sul dialogo intergenerazionale – si legge nell’avviso – favorendo occasioni di incontro e scambio tra anziani e giovani del territorio”.

È stato presentato martedì 25 giugno 2024: «questo è un progetto sociale che vuole far incontrare le generazioni – ha spiegato Aldo Meinardi, consigliere dell’Avis di Aosta – gli anziani, ai quali è rivolto il progetto, i giovani, che saranno gli ambasciatori che vanno a trovare gli anziani, ed il futuro, il domani, che saranno i nascituri».

I 'doudou' e le copertine di lana realizzati dagli anziani e le magliette rosse e gialle del progetto
I ‘doudou’ e le copertine di lana realizzati dagli anziani e le magliette rosse e gialle del progetto

I giovani volontari, che non sono tesserati Avis, ma «figli di donatori o conoscenti», due volte al mese, a luglio, agosto e settembre, il secondo e terzo mercoledì, dalle ore 15 alle 17.30, si recheranno alla casa di riposo Bellevue di Aosta e al centro anziani di Châtillon per passare del tempo con gli ospiti: «abbiamo gli orari un po’ stretti perché loro hanno la necessità di fare il sonnellino dopo pranzo e cenano un po’ presto – ha precisato Aldo Meinardi – e quindi dobbiamo concentrare le attività in quei punti lì. Il progetto consiste nel far fare dei piccoli lavoretti a questi anziani, delle copertine per neonati oppure dei “doudou” [una copertina all’uncinetto con la testa di orsetto e zampine, n.d.r.], e per caratterizzare questo progetto, abbiamo realizzato delle magliette giallo plasma e rosso sangue che daremo ai ragazzi, così da ricordare il compito dell’Avis, quello di propagandare la donazione del sangue».

«Questi incontri con gli anziani non si riducono a farli solo “tricotare”, ci saranno dei momenti ludici dove cercheremo di farli giocare un po’ – ha proseguito Aldo Meinardi – e ci saranno anche dei momenti educativi soft per insegnare loro ad usare smartphone e tablet, così potranno comunicare meglio con gli amici lontani o con i parenti. Organizzeremo anche delle giornate a tema, come “la giornata dei gelati”, dato che abbiamo la bio-gelateria della Leone Rosso [la cooperativa che gestisce le residenza degli anziani della città di Aosta, n.d.r.] che si è offerta, previo pagamento, di portare i gelati nelle strutture e quindi ci saranno delle merende concordate col personale della struttura. Abbiamo coinvolto anche i boy scout di gruppo “Aosta 1”, quali sono dati disponibili e hanno aderito con entusiasmo a questo progetto. Oltre a intrattenere gli anziani, i ragazzi realizzeranno delle interviste sulle loro esperienze di vita che verranno poi raccolte in un libro che verrà poi pubblicato alla fine del progetto, entro quest’anno, senza indicare i cognomi degli intervistati. Per quanto riguarda le copertine, in un primo tempo avevamo pensato di portarle al reparto maternità, ma diventava un po’ complicato e quindi le consegneremo a fine anno a tutti i neonati del 2024 di Aosta e di Châtillon che rappresentano il “domani” di questo nostro progetto».

Dorina Brunod, vice sindaco di Chatillon e Clotilde Forcellati, assessore alle politiche sociali di Aosta
Dorina Brunod, vice sindaco di Chatillon e Clotilde Forcellati, assessore alle politiche sociali di Aosta

«La nostra parte di progetto è molto simile – ha aggiunto Irma Moro, presidente dell’Avis comunale di Châtillon – i giorni sono ancora da stabilire con i responsabili della Unité des Communes, ma anche noi andremo per due giornate al mese dagli ospiti del centro d’incontro, dove troveremo anziani un un pochino più abili e dove porteremo avanti il lavoro dei “doudou” o delle copertine. Cercheremo di essere presenti proprio nell’insegnare l’uso degli smartphone visto che proprio in questo periodo ci sono molte truffe verso questi anziani che a volte non sono molto attenti e spesso e volentieri ci cascano, ma solo loro anche i giovani ed anche noi di mezza età».

«Cosa c’entra l’Avis – si è quindi chiesta Irma Moro – tanti di questi anziani saranno sicuramente ex donatori, dietro di loro ci sono le famiglie, che rappresentano dei potenziali donatori e noi dobbiamo fare promozione, cercando donatori anche giovani, perché abbiamo bisogno di un ricambio generazionale. Anche noi a Châtillon abbiamo una agri-gelateria e cercheremo di portare il gelato fresco agli anziani, cercando così di diversificare la loro merenda e ci scambieremo un po’ con Aosta, così come loro verranno a Châtillon, saliremo e scenderemo».

Il pubblico presente alla presentazione del progetto 'Ieri - oggi - domani Avis'
Il pubblico presente alla presentazione del progetto ‘Ieri – oggi – domani Avis’

Il sindaco di Aosta, Gianni Nuti, ha quindi evidenziato come «le mani hanno una capacità trasformativa insieme alle parole narrative, per non perdere del patrimonio. L’Avis è portatore di vita attraverso il sangue ma anche con questo progetto verso persone che rischiano l’isolamento sociale e molto spesso rischiano di perdere le capacità residue prima del tempo» mentre Clotilde Forcellati, assessore alle politiche sociali del Comune di Aosta, ha annunciato che questo progetto «è l’inizio di un percorso che faremo insieme e che vede coinvolte le nostre strutture per anziani con le scuole, le famiglie ed i nuovi nati».

«Dobbiamo ricordare che queste iniziative arrivano dal volontariato e quindi donano un po’ del proprio tempo per offrire qualcosa agli altri – ha concluso Dorina Brunod, vicesindaco di Châtillon – in questo periodo c’è un po’ di distacco tra i giovani e anziani e questa iniziativa può rappresentare un input per avvicinare un po’ queste generazioni, che sembrano agli antipodi, ma che possono confrontarsi lasciando i loro ricordi per il futuro dei giovani».

Pubblicato / aggiornato il 25/06/2024 alle 16:31
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Categoria: Salute