Lingue minoritarie: conclusione del progetto CLiMAlp
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
Forte di Bard
Dal mercoledì 3 a sabato 6 luglio 2024, il Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Università della Valle d’Aosta e l’Università di Torino organizzano il convegno scientifico internazionale MiLES: Minority Languages in European Societies. Documenting, safeguarding, planning. Il convegno si terrà a Torino nei giorni di mercoledì 3, giovedì 4 e sabato 6, mentre venerdì 5 luglio si svolgerà al Forte di Bard.
L’evento segna la conclusione del progetto CLiMAlp (Corpus linguistics meets Alpine cultural heritage), condotto grazie a fondi del MUR (Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale). Il convegno riunisce studiosi provenienti dalle Università di molti paesi europei ed extraeuropei, concentrandosi sul tema delle lingue minoritarie. Le giornate di studio mirano a coprire tutti gli aspetti della linguistica di contatto, della geolinguistica, della percezione linguistica, della pianificazione linguistica e della rivitalizzazione delle lingue minoritarie.
Durante la giornata di venerdì 5 luglio, sono previsti una serie di interventi in plenaria e la presentazione del progetto CLiMAlp. Questo progetto nasce da una sinergia tra le Università degli Studi di Torino e della Valle d’Aosta e ha lo scopo di documentare, salvaguardare e studiare le lingue minoritarie germaniche (walser) e romanze (occitano, francoprovenzale) parlate in Valle d’Aosta e in Piemonte, sfruttando gli strumenti messi a disposizione dalle tecnologie informatiche e dalla linguistica dei corpora.
Il progetto mira a espandere la piattaforma digitale sviluppata nel corso del progetto ArchiWals, che raccoglie testi e opere lessicografiche di ambito prettamente germanico, e a implementarla con materiali analoghi per le aree occitana e francoprovenzale. I corpora e i dati così raccolti saranno sottoposti a un’analisi orientata in senso linguistico-computazionale, per ottenere un’accurata descrizione linguistica e lessicografica delle parlate coinvolte.
Conformemente a quanto stabilito dalla Convenzione Unesco 2003, il progetto aspira a contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale, linguistico e identitario delle parlate minoritarie piemontesi e valdostane. Questo patrimonio, minacciato da processi di spopolamento, rischia di essere cancellato dalla forte assimilazione alle culture e alle lingue maggioritarie.
Pubblicato / aggiornato
il 29/06/2024 alle 10:13
Categoria:
Cultura