Consiglio comunale a Saint-Christophe il 30 luglio 2024
(©Comune di Saint-Christophe) -
Il Consiglio comunale di Saint-Christophe, riunito il 30 luglio 2024
Il Consiglio comunale di Saint-Christophe si è riunito martedì 30 luglio 2024 per discutere un ordine del giorno formato da nove punti.
Dopo aver approvato i verbali della seduta precedente, nelle comunicazioni di inizio seduta è intervenuto l’assessore al commercio, turismo, sport, e trasporti pubblici Massimo Martini, che ha annunciato l’installazione di 16 cartelli sui sentieri a uso misto (pedonali e ciclabili) della Blavy mountain bike trails area, che espongono il numero di emergenza unico 112, le coordinate della zona e i regolamenti (quest’ultimi leggibili e condivisibili anche tramite QR code). «Nel caso in cui qualche ciclista o escursionista cada o si perda – ha spiegato in aula – potrà ricordarsi di comporre il 112, può leggere le coordinate e le può anche scansire con lo smartphone il QR code da trasmettere ai soccorritori, che hanno già la mappa con le posizioni di tutti i 16 cartelli, così da permettere una rapida localizzazione e un intervento in tempo zero».

Il sindaco Paolo Cheney, ha annunciato che è stato risolto, dopo diversi mesi, il problema catastale che aveva congelato le procedure di esproprio per la realizzazione del marciapiedi tra le frazioni Chaussod e Meysettaz (che saranno così concluse nel prossimo mese di novembre).
Per quanto riguarda la sostituzione del cantoniere, che è transitato con concorso nell’organico della Regione autonoma Valle d’Aosta, si è concluso un accordo di servizio esterno e si potranno così garantire i lavori di manutenzioni ambientali/territoriali.
Per quanto riguarda le problematiche dei lavori di posa della fibra ottica da parte di Open fiber, fermi per mancanza di autorizzazioni, è stata organizzata per la giornata di mercoledi 31 una riunione di urgenza con gli uffici preposti, anche su specifica richiesta dell’Amministrazione regionale, che ha evidenziato la necessità di proseguire celermente con i lavori di posa, dato che ulteriori ritardi potrebbero mettere a repentaglio i finanziamenti ministeriali già stanziati allo scopo.
Paolo Cheney ha annunciato una prossima possibile modifica al Regolamento per l’uso dell’area verde di località Croux, dedicata agli sport popolari, che potrebbe essere anche utilizzata per manifestazioni proposte da privati e la partecipazione dall’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti locali e il territorio di Saint-Christophe.
I consiglieri hanno quindi preso atto delle tariffe di riferimento per gli insediamenti civili e assimilabili, approvate dal Sub-ATO Mont Emilius Piana di Aosta, che risultano 0,701 euro al metro cubo, di cui 0,016 €/mc per il servizio di acquedotto, 0,054 €/mc per il servizio fognatura e 0,631 €/mc per il servizio di depurazione: «la questione è stata dibattuta anche durante l’ultima seduta del Bim – ha spiegato Paolo Cheney – nella proposizione già stabilita di una tariffa regionale onnicomprensiva per acquedotto, fognatura e depuratore, che dovrà essere autorizzata dall’Arera, così da coprire tutte le spese. È anche stato deciso un periodo transitorio tra la nuova tariffa regionale e quelle comunali attualmente in vigore. Un periodo di sei anni, che ritengo estremamente lungo e che presenta aumenti che arrivano anche al 30%. Queste decisioni ricadono sui cittadini e non sui bilanci dei Comuni».
Il Consiglio comunale ha quindi approvato la quarta variazione al Bilancio di previsione 2024/26 e al correlato Documento unico di programmazione semplificato (Dups). L’assessore al bilancio e servizi finanziari Davide Casola ha spiegato che pareggia sulla cifra di 61.673,75 euro: «c’era a Bilancio un presunto finanziamento da 500mila euro legato al bando piccoli Comuni, di cui non avevamo certezza e che quindi abbiamo tolto e sono stati conteggiati 61.400 euro di maggiori entrate euro, provenienti da concessioni edilizie che finanziano: 2mila euro di bonus idrici, 14.500 euro per la Biblioteca comunale, 2mila euro per la nuova convenzione per la telefonia mobile, 20mila euro di manutenzione stabili, 4mila euro per l’area sportiva (dove sostituiremo le porte da calcio), 3mila euro per irrigatori vari e 10mila euro all’Ufficio tecnico per la digitalizzazione e l’archivio digitale».
Collegato al precedente punto è stato anche approvato all’unanimità l’assestamento generale del Bilancio di previsione pluriennale 2024/26 ed è stata verificata della permanenza degli equilibri generali di Bilancio per l’anno 2024.
Anche il Dups 2025/27 è stato approvato all’unanimità. Nel prossimo mese di dicembre sarà redatta la versione definitiva, aggiornata da quanto prevederà il nuovo Bilancio comunale: «sarà l’ultimo documento di programmazione della questa consiliatura – ha commentato il sindaco Paolo Cheney – e conterà anche per l’inizio della prossima Legislatura. Invito tutti i consiglieri a presentare le proprie istanze in merito. Questo documento, di oltre 64 pagine, ha una grande importanza. Oltre a un valore statistico c’è tutta la serie dei lavori pubblici che abbiamo realizzato, fondamentali nello sviluppo della società di Saint-Christophe», i cui stanziamenti ammontano, dal 2024 al 2026, a 6.546.853,24 euro».
Il Consiglio comunale di Saint-Christophe ha quindi approvato l’acquisizione a demanio della strada Veynes/Cretallaz, da Veynes fino al limite del confine con Quart, e della strada Parleaz, dal bivio Veynes/Cretallaz fino al limite del confine con Roisan.
Con l’ultimo punto in discussione, si è dato incarico al sindaco di interloquire con Anas e Regione autonoma Valle d’Aosta in merito alla richiesta di far diventare “centro abitato” il tratto di strada statale 26 che attraversa Saint-Christophe, vale a dire dal bivio dell’aeroporto Corrado Gex fino alla caserma dei Vigili del fuoco regionali.
«È una delibera di indirizzo – ha precisato il primo cittadino – perché una decisione del genere presenta sia vantaggi sia incombenze, in quanto la gestione del tratto stradale, visto che nella zona ci sono oltre 250 abitazioni, come previsto dal Codice della strada, passerebbe da Anas al Comune. A parte un costo di gestione, che abbiamo stimato in circa 80mila euro l’anno, quello che ci preoccupa è lo stato dei servizi, come marciapiedi e impianti di illuminazione, di proprietà Anas, che sono vetusti e non vorremmo trovarci a doverli ripristinare a nostre spese. Non è per ora intenzione di opporci a questa richiesta di Anas ma, considerato che il precedente progetto di allargare la strada statale 26 a sei corsie, di cui due complanari, con la realizzazione di passerelle sopraelevate e/o cunicoli per il passaggio dei pedoni, così come della rotonda per l’accesso all’aeroporto, è stato abbandonato per uno, sembra più snello, è opportuno avere un incontro interlocutorio con la Regione e Anas per capire come organizzarci, le rispettive competenze e responsabilità nonché le ricadute sulle attività economiche lungo l’asse stradale».
Pubblicato / aggiornato
il 01/08/2024 alle 11:26
Categoria:
Politica e Amministrazione