Inaugurata la nuova UniVdA
Con un evento che definire sobrio è poco (un taglio del nastro con le autorità a una conferenza stampa di presentazione nell’aula magna, con successiva breve visita ai locali) è stata inaugurata la nuova sede didattica dell’Università della Valle d’Aosta. Sotto la pioggia, nel pomeriggio di giovedì 26 settembre 2024.

Nel corso del suo intervento, il presidente del Consiglio dell’Università e della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin ha riepilogato le date salienti che hanno portato all’inaugurazione, scandite dal 1997 a oggi. Ha precisato che si tratta di un percorso non ancora terminato, anche se i mille studenti (che potrebbero diventare sino a un massimo di 1400) inizieranno a seguire le lezioni all’interno del palazzo da lunedì 30 settembre. Infatti è stata finanziata la ristrutturazione della Caserma Giordana con 16 milioni di euro, per installarvi gli uffici amministrativi e biblioteca, oltre al Sacrario degli Alpini.
Ai giornalisti sono state narrate le tecniche costruttive e le installazioni tecnologiche e sono stati presentati video che volevano essere promozionali ma che hanno avuto invece l’effetto di mettere in evidenza le carenze della struttura, ancorché nuova: estrema sensibilità allo sporco, una linearità monocromatica interna che si spera di veder mitigata dal policromo intervento umano, spazi esigui, tortuosità nella movimentazione interna.
Qualche numero: qui lavorano 56 docenti e 65 impiegati amministrativi. Vi si svolgono quattro corsi triennali, una laurea magistrale a ciclo unico, una laurea magistrale e un master. 9mila mq di superficie su 4 piani fuori terra e due interrati (per il garage da 120 posti, che inizialmente doveva essere messo a disposizione della città e che invece sarà – una volta aperto forse entro fine 2024 – utilizzato solo da docenti e studenti). 21 aule fra piane, a gradini e magna: da 30 a 124 posti, mentre l’auditorium ne conta 174. Una sala studio e due laboratori informatici. Quattro box insonorizzati da quattro posti ognuno per micro-riunioni di docenti e personale amministrativo (perché non ci sono stanze piccole: anche gli uffici sono al minimo da cinque scrivanie). Infine si sarà una caffetteria con cucina da una sessantina di posti, aperta anche a fruitori esterni (la gara per l’affidamento della gestione è in corso).
Pubblicato / aggiornato
il 26/09/2024 alle 22:05
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video