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Assemblea degli Enti locali del 29 ottobre 2024

Assemblea degli Enti locali del 29 ottobre 2024 (©celva.it) - L'Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali del 29 ottobre 2024

L’Assemblea del Consiglio Permanente degli Enti Locali si è riunita martedì 29 ottobre 2024.

Disposizioni urgenti in materia di finanza locale

Il primo punto all’ordine del giorno riguardava l’espressione di parere sul disegno di legge regionale che contiene disposizioni urgenti in materia di finanza locale e modifiche a tre leggi regionali già in vigore.
Il presidente Alex Micheletto ha riferito che lo Stato ha richiesto, a titolo di compartecipazione al risanamento della finanza pubblica, ulteriori 495mila euro. La Regione autonoma Valle d’Aosta si è assunta tale onere, proveniente dall’extragettito Imu. Ha poi aggiunto che è stato raggiunto un accordo fra Stato e Regione, non prevedendo più il coinvolgimento degli Enti locali. Inoltre è stato definito il riparto di 12milioni di euro, così come applicato negli 2023 e 2024, anche per il 2025 e 2026.
È stato espresso parere favorevole all’unanimità.

Disposizioni in materia di Polizia locale

Parere non favorevole alla proposta di legge regionale n. 160, che concerne le disposizioni in materia di polizia locale e prevede l’istituzione di un’area autonoma di contrattazione per la polizia locale all’interno del comparto unico della Valle d’Aosta.
La contrarietà risiede nel fatto che si preveda una contrattazione specifica per una categoria rispetto alle altre, creando una situazione di disuguaglianza all’interno dei dipendenti dei medesimi Enti. Ci sono i margini per effettuare quanto richiesto dalla proposta di legge in sede di contrattazione di secondo livello. Oltretutto si tratta di una categoria attualmente in sofferenza di organico.

Seconda legge di manutenzione dell’ordinamento regionale

È seguita la discussione sul disegno di legge regionale n. 166, denominato Seconda legge di manutenzione dell’ordinamento regionale per l’anno 2024.
Il presidente Micheletto ha spiegato che alcuni articoli riguardano gli Enti locali. All’art. 2 si modifica in maniera formale la legge regionale 25/95 in materia di fruizione del servizio mensa da parte del personale della scuola. All’art. 8 si introduce il comma 4bis alla legge 26/2006 su gestione, manutenzione e controllo delle strade regionali, affidando la competenza tramite parere di Giunta previo parere del Cpel. All’art. 11 si precisa che possono essere stipulati contratti a tempo determinato per il Pnrr con scadenza non oltre il 31 dicembre 2026. All’art 12, si inseriscono i commi 1 bis e 1 ter alla legge 11/2024 per favorire l’assunzione di soggetti che hanno partecipato a progetti di inclusione attiva, prevedendo un contributo regionale sino al 50% della spesa.
È stato espresso parere favorevole all’unanimità, con la richiesta di inserire nell’articolo 12 che le risorse possano essere destinate anche all’assunzione da parte degli Enti locali.

Rete di media e grande distribuzione regionale

È stato espresso parere contrario sulla proposta di legge regionale n. 165, che si occupa delle misure di governo del territorio in merito alla rete di media e grande distribuzione regionale. Il relatore Alex Brunod ha precisato che la proposta di legge si suddivide in due articoli e che, seppur condividendo in parte la problematica, si ritiene l’articolato troppo ristretto, anche perché non si potrebbero più aprire attività di superficie superiore ai 150 mq. Si correrebbe il rischio di bloccare la libera concorrenza. Senza peraltro avere certezza sulle tempistiche di approvazione del Ptp.
«Piuttosto che impedire i supermercati conviene aiutare gli esercizi di vicinato», ha commentato il sindaco di Saint-Christophe Paolo Cheney.
Il sindaco di Saint-Dennis Guido Théodule ha chiesto anche lui di sostenere il piccolo commercio nei comuni di piccoli dimensioni, dove la mancanza di un negozio di generi alimentari è fattore incentivante allo spopolamento.
Il parere contrario è stato espresso con l’osservazione seguente: «Pur condividendo i principi ispiratori della legge, volti al contenimento dei fenomeni di chiusura dei piccoli negozi di vicinato, di spopolamento dei comuni e villaggi di montagna e dei centri storici, l’Assemblea tuttavia evidenzia le proprie perplessità in merito alla legittimità delle misure previste dalla proposta di legge che, in via di salvaguardia in attesa dell’approvazione definitiva di revisione di uno strumento pianificatorio quale il piano territoriale paesaggistico, stabiliscono limiti all’iniziativa economica privata e potenzialmente ledono i principi di tutela della parità di trattamento e di libera concorrenza».

La risposta della Lega

Mercoledì 30 ottobre, la Lega Vallée d’Aosta ha commentato questa decisione con una nota: «Stupisce la presa di posizione da parte dei sindaci riuniti nell’assemblea del Cpel, contraria alla Proposta di legge presentata dal gruppo Lega Vallée d’Aoste sul blocco dell’apertura di medie e grandi superfici di vendita. Una legge che va contro i grandi interessi e contro la colonizzazione da parte di grandi gruppi della nostra Valle. 
Abbiamo dei borghi quasi morti anche a causa dei grandi esercizi commerciali che si fanno concorrenza fra loro e i sindaci cosa fanno? Votano contro una legge, peraltro già in vigore in altre Regioni, nascondendosi dietro un potenziale vizio di legittimità, quasi che i sindaci stessi fossero diventati improvvisamente adoratori del liberalismo selvaggio con la preparazione giuridica di magistrati di Cassazione e come se le strutture del Consiglio regionale fossero invece incapaci di evidenziare la possibile illegittimità di una norma. 
Lasciano allibiti poi le parole del presidente del Celva, l’avvocato Micheletto, membro del CdA di Finaosta, secondo cui una pecca della legge sarebbe di non intervenire sulle grandi superfici di vendita esistenti, che si troverebbero a suo parere allora in «condizioni di monopolio», come se una norma del genere potesse essere retroattiva. Micheletto, di fatto, ammette apertamente di volere ancor più ipermercati e in concorrenza ancora più feroce tra loro. E amen per il commercio di dettaglio comunale… 
“Una presa di posizione grave, quella dei sindaci – commenta il vice Capogruppo della Lega Vallée d’Aoste e primo firmatario della legge Erik Lavy -. C’è da chiedersi se qualcuno di loro abbia rappresentato i cittadini o sia stato succube di altri interessi, come le entrate nelle casse comunali garantite da questi palazzi di cemento. Votare contro una legge che blocca la costruzione di nuovi grandi esercizi commerciali è una scelta che condanna a morte i piccoli esercizi che non potranno mai competere con grandi gruppi, il cui solo e legittimo interesse è il profitto. Il solo interesse di un Sindaco dovrebbe essere invece il bene della sua comunità, ma evidentemente qualcuno ha fatto confusione…”
».

Contributi per integrazione trasporto pubblico

L’Assemblea ha discusso il parere sulla deliberazione della Giunta regionale in merito ai criteri e alle modalità di concessione di contributi agli Enti locali per l’integrazione tra il trasporto ferroviario, i servizi di autolinee e il trasporto individuale, ai sensi dell’articolo 23 della legge regionale n. 12/2024.
La delibera contiene i criteri e le modalità per la concessione dei contributi sino al 90% massimo sull’importo dell’intervento, con risorse da utilizzarsi entro tre anni dalla concessione del contributo. La dotazione è 1.200.000 euro per il 2024 e di 50mila euro per 2025 e 2026.
È stata espresso parere favorevole con la seguente osservazione: «L’Assemblea del Cpel rimarca il particolare interesse degli Enti locali affinché possano essere realizzati interventi che favoriscano la fruizione del trasporto pubblico sui territori da parte della popolazione residente nonché dei turisti e dei lavoratori che si recano in Valle d’Aosta. In tale ottica, l’Assemblea richiede che sia fatto il possibile affinché la maggior parte degli Enti che presenteranno domanda di contributo possa accedere ai finanziamenti, anche prevedendo un’implementazione delle risorse destinate a tale scopo per le annualità del 25 e del 26 e aggiungendo anche in modo chiaro la data dalla quale è possibile inviare le domande», perché oggi è stabilito solo che le domande devono arrivare entro l’anno ma non è specificato da quando, pur prevedendo una graduatoria.
Il sindaco di Chamois ha chiesto di integrare il parer prevedendo che il trasporto funiviario possa essere tenuto in considerazione, in quanto trasporto pubblico.

Imposta di soggiorno

Parere favorevole con osservazioni alle proposta di deliberazione della Giunta regionale di esame di approvazione delle modificazioni alle disposizioni applicative dell’Imposta di soggiorno per i comuni della Valle d’Aosta.
Si tratta di una modifica a livello tecnico, con due richieste contenute nell’osservazione di un parere precedente che sono state accolte: è stata anticipata al 31 gennaio la scadenza ed è stato generalizzato il riferimento al modello di dichiarazione.
Il parere è favorevole ma richiedendo l’accoglimento anche delle due proposte cassate del parere precedente, ovvero: «di eliminare l’esclusione di una frazione specifica del comune di Nus dall’applicazione della tariffa minima dello 0,50, prevedendo una classificazione uniforme per tutto il territorio nonché di uniformare le tariffe base dell’imposta a carico degli ospiti di alloggi nei comuni della zona A e B, di cui all’articolo 4 delle disposizioni applicative, prevedendo – ad esempio – la tariffa di 0,50 per gli alloggi dei comuni di cui alle lettere A e B e un euro per gli alloggi nei comuni di cui si trova la lettera C, infine 1,5 euro per gli alloggi nei comuni della fascia più alta». Inoltre l’Assemblea rinnova la richiesta affinché, a seguito della prima applicazione della disciplina dell’imposta di soggiorno, siano riattivati i lavori per valutare eventuali migliorie nelle normative nazionali, rilevando la necessità di una riflessione sulle tariffe minime delle imposte di soggiorno.

Colletta alimentare

Parere favorevole unanime sulla proposta di delibera della Giunta regionale per l’approvazione della partecipazione della Regione autonoma Valle d’Aosta all’evento organizzato, per l’anno 2024, dall’Associazione Banco Alimentare per la Valle d’Aosta denominato 28a Giornata nazionale della colletta alimentare.
La delibera prevede l’erogazione di un contributo di 27mila euro, per l’acquisto di derrate alimentari.


Pubblicato / aggiornato il 30/10/2024 alle 12:14
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Categoria: Politica e Amministrazione