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Cgil: si riapra la Aosta-Pré-Saint-Didier

Cgil: si riapra la Aosta-Pré-Saint-Didier (©Laura Agostino per bobine.tv) - La conferenza stampa della Filt-Cgil sul Piano regionale dei trasporti

Giovedì 24 ottobre 2024, la Cgil ha presentato le proprie valutazioni sulla bozza di Piano regionale dei trasporti della Valle d’Aosta, con un focus particolare sulla questione ferroviaria. In primo piano, la decisione regionale di abbandonare la riapertura della tratta ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier, che ha suscitato forte disapprovazione da parte del sindacato.

Cristina Marchiaro, segretario generale della Filt Cgil Valle d’Aosta, ha espresso il disappunto del sindacato, sottolineando che la cancellazione della riapertura della tratta va contro numerosi documenti formali approvati a livello sia regionale sia nazionale. Marchiaro ha ricordato che i costi della riapertura sarebbero coperti da Rfi, che aveva già inserito l’opera nel suo piano decennale di investimenti. Marchiaro ha criticato la scelta della Regione di acquisire l’infrastruttura per realizzare un collegamento metrobus di una decina di chilometri, che poi si innesterebbe su una strada statale già congestionata, peraltro in una zona soggetta a nevicate abbondanti. Ha poi evidenziato come non siano offerte reali alternative alla popolazione, con la conseguenza di dover spendere risorse per mezzi non adatti alla Valle d’Aosta e per l’adeguamento della Strada Statale 26. Marchiaro ha ricordato che la ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier, nata elettrica e utilizzata anche per il trasporto merci, potrebbe essere riattivata con una duplice valenza: sociale, a beneficio di lavoratori e studenti, e turistica, per la movimentazione di treni storici e l’inserimento in itinerari turistici ed enogastronomici.

Stefano Trucco, referente regionale salute e sicurezza, ha evidenziato le limitazioni legate alla scelta di limitare il servizio ferroviario fino a Villeneuve. I mezzi proposti, basati sulle informazioni disponibili, sembrerebbero essere autobus snodati a più casse, solitamente sconsigliati su strade esposte alle intemperie. Trucco ha poi sottolineato i costi potenzialmente elevati legati alla costruzione di nuove infrastrutture e alla formazione del personale.

Stefano Malorgio, segretario generale della Filt Cgil nazionale, ha posto l’accento sul potenziale turistico dei treni storici, considerandolo un settore in costante crescita che genera lavoro. Ha inoltre fatto notare come, in molte regioni italiane, la linea ferroviaria sia utilizzata come asse centrale, supportata da un sistema di autobus per le diramazioni. Di conseguenza, la scelta valdostana appare essere in controtendenza rispetto alle strategie adottate altrove.

L’incontro è stato preceduto da un’Assemblea dei lavoratori, che ha approvato un documento critico nei confronti della bozza di piano.

Filt-Cgil ipotizza inoltre la riproposizione di una raccolta firme a sostegno del recupero della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier.

Pubblicato / aggiornato il 24/10/2024 alle 15:02
Categoria: Politica e Amministrazione