L’ospedale Parini di Aosta potenzia la diagnosi delle malattie epatiche
Ingresso dell'Ospedale Umberto Parini e pronto soccorso
Da ottobre 2024, l’Ospedale Parini di Aosta ha potenziato le capacità diagnostiche della Struttura Complessa di Gastroenterologia grazie all’acquisizione del Fibroscan, uno strumento all’avanguardia per la diagnosi e il monitoraggio delle malattie croniche del fegato. Lo strumento, attraverso un esame rapido, indolore e non invasivo, permette di rilevare con precisione malattie epatiche, come la fibrosi e la steatosi, evitando il ricorso alla biopsia epatica e riducendo così il rischio di complicanze.
Stefano Okolicsanyi, responsabile della Struttura Complessa di Gastroenterologia, spiega che l’analisi si basa sulla propagazione di ultrasuoni attraverso il fegato, fornendo un valore numerico che quantifica la fibrosi e la presenza di steatosi, ossia accumulo di grasso. Si tratta di una tecnologia che permette di valutare l’elasticità del tessuto epatico e rilevare la presenza di fibrosi e cirrosi, consentendo di diagnosticare la steatoepatite, una forma evolutiva della steatosi che potrebbe diventare nei prossimi anni la principale causa di trapianto di fegato.
In Valle d’Aosta, circa il 20% delle persone affette da cirrosi presenta una steatoepatite, una percentuale che mostra un incremento costante. Questa tecnologia, oltre a monitorare l’efficacia dei trattamenti dietetici e farmacologici, permette di misurare anche l’elasticità della milza. Questo parametro aggiuntivo consente di monitorare condizioni cliniche complesse, come l’ipertensione portale, una grave complicanza della cirrosi epatica, che può manifestarsi anche in patologie ematologiche, cardiache, infettive o ereditarie.
Pubblicato / aggiornato
il 02/11/2024 alle 11:22
Categoria:
Salute