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Assemblea degli Enti locali del 12 novembre 2024

Assemblea degli Enti locali del 12 novembre 2024 (©celva.it) - L'Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali riunita il 12 novembre 2024

L’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali si è riunita martedì 12 novembre 2024 alle ore 15.00.

La sessione è iniziata con un incontro con la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta (assemte l’assessore Carlo Marzi) per l’esame del disegno di legge n. 168 sulla Legge di stabilità regionale per il triennio 2025/27 e del disegno di legge n. 169 relativo al Bilancio di previsione finanziario per lo stesso periodo.
Il presidente della Regione Renzo Testolin si è rammaricato per non essere riusciti a rivedere la Legge 48. Tuttavia, la garanzia di avere un finanziamento costante nel triennio è importante per la redazione dei Bilanci comunali: 262 milioni di euro complessivi, di cui 104 senza vincolo di destinazione. 5,3 milioni annui contribuiranno ad affrontare il costo delle maggiorazioni contrattuali per il personale dipendente. Il presidente ha poi illustrato le principali voci di Bilancio che hanno una valenza complessiva e non specificamente riferita agli Enti locali.
Il presidente Alex Micheletto ha ricordato che il Bilancio regionale chiuse a poco meno di 1,9 miliardi ed è apprezzato il fatto che non vi siano contrazioni a danno degli Enti locali.
Joël Créton, presidente del Bim, ha evidenziato che una nuova direttiva imporrà investimenti importanti sulla depurazione delle acque e ha chiesto attenzione su questo tema all’Amministrazione regionale. Ha anche ricordato che i canoni demaniali annuali devono confluire in tariffa e ha chiesto se possano essere invece stornati. Ha infine ricordato che la precedente Giunta aveva assunto l’impegno nei confronti del Bim di attivarsi per interventi sul territorio e, conseguentemente, l’Ente si è indebitato: ha chiesto dunque una soluzione per ridurre gli impegni nei confronti di Cassa Depositi e Prestiti. In questo modo si potrebbe generare nuovo indebitamento per nuovi investimenti. Tutto questo, auspicabilmente, in sede di assestamento di Bilancio. L’assessore Davide Sapinet gli ha risposto che si prevede l’esenzione dal pagamento del canone di concessione di derivazioni idroelettriche per impianti inferiori a 20 Kw (per alpeggi e rifugi) e anche a carico dei Comuni. Il presidente Testolin ha chiesto di quantificare l’ammontare delle sue richieste a medio-lungo termine e, nei limiti del possibile, di non accedere ulteriormente all’indebitamento. L’assessore Luciano Caveri ha sottolineato che bisognerà porre la massima attenzione nel recepimento delle Direttive (che non sono Regolamenti immediatamente applicabili).
Il sindaco di La Salle Loris Salice ha chiesto una soluzione al così detto extragettito Imu, che ammonta a 32 milioni di euro. Il presidente Testolin ha ricordato che la Regione si è impegnata a far ricadere una dozzina di milioni di euro come sistema di perequazione per questo esborso.
Il presidente Micheletto ha affermato che il risanamento alla finanza pubblica ha visto calare drasticamente la compartecipazione dei Comuni e le risorse ritornate sono state distribuite sulla base di un accordo perequativo. È evidente che le differenze fra Enti locali ci sono, la Legge 48 potrà essere oggetto di revisione quando si azzereranno i trasferimenti come oggi distribuiti e si potranno rivedere i criteri di riparto.

Il presidente Testolin ha colto l’occasione per sollevare la questione della legge sul reclutamento dei segretari comunali e ha detto che è stata inserita una riserva di posti del 35% per rispondere alla richiesta dei segretari di parte seconda, a tutela di dipendenti con oltre cinque anni di anzianità.
Il presidente Micheletto ha affermato che, su quell’articolo, vi è stata una discussione in Consulta e l’Assemblea esprimerà il proprio parere.

L’Assemblea ha quindi espresso il proprio parere su entrambi i disegni di legge. Sul disegno di legge 168, è stato espresso parere favorevole con la seguente osservazione: «Sugli articoli del DL 168, in merito al comma 1 articolo 6, evidenzia la difficile applicazione per gli Enti locali rispetto a tutti gli adempimenti sottesi e preliminari alla programmazione del fabbisogno di personale e pertanto si richiede di mantenere la scadenza il 15 marzo e di non prevedere l’anticipo di un mese. Si rammenta che, dalle scadenze, era stata precedentemente richiesta dell’Assemblea anche attraverso il parere 5522. Inoltre per il medesimo comma ritiene indispensabile che sia salvaguardata l’esplicitazione che la disciplina materia è stata applicata a partire dal triennio 23/25 e propone, quindi come nuovo testo del primo periodo del comma 1 per il triennio 23/25, nonché per il triennio 25/27 entro il 15 marzo di ogni anno il termine per la comunicazione dei fabbisogno.
In relazione all’articolo 15, quello che dispone le somme relative alle opere minori, si chiede che anche in corso d’anno sia previsto uno stanziamento anche in favore delle Unité per interventi per l’adeguamento, la ristrutturazione e la realizzazione di opere minori di pubblico utilità. Osservazioni sull’allegato 2 del ddl 168: in relazione alle risorse da destinare alla concessione di contributi ai Comuni per interventi di prevenzione di eventi calamitosi interventi di somma urgenza, spese di pronto intervento interventi interventi relativi alle opere pubbliche di cui gli articoli 8, 9, 14 e 19 della legge 5, l’Assemblea del Cpel richiede che sia mantenuta alta l’attenzione su una tematica di fondamentale interesse per gli Enti locali, continuando a destinare per i prossimi anni risorse adeguate alla copertura dei fabbisogni rilevati sui territori.
Vista l’infruttuosità delle procedure selettive a favore degli Enti locali espletate da parte dell’Ufficio regionale preposto, l’Assemblea Cpel richiede che il trasferimento previsto per la gestione delle procedure selettive per il reclutamento il personale per il comparto unico regionale, pari a 30 mila euro, sia erogato, invece a favore del Celva a parziale copertura della richiesta relativa al fabbisogno al fine di poter garantire l’indizione delle procedure selettive necessarie agli Enti locali
».
Sono state altresì ribadite osservazioni a precedenti documenti economici sinora non recepite: «di modificare l’articolo 21 della legge regionale 30/2011 oppure di istituire una nuova legge di settore in materia di finanziamento delle spese relative al personale delle Istituzioni scolastiche e trasferito agli Enti locali. Allo stesso modo, l’Assemblea del Cpel chiede di prevedere l’apposito trasferimento agli Enti locali volto a coprire i costi relativi all’assistenza alla refezione scolastica degli alunni con disabilità. L’Assemblea del Cpel richiede di prevedere il trasferimento al consorzio Bim delle funzioni di gestione dei procedimenti amministrativi per il rilascio delle autorizzazioni agli scarichi delle acque reflue attualmente in capo alla Struttura Tutela e la qualità delle acque dell’Assessorato regionale Opere pubbliche, territorio ambiente. L’Assemblea del Cpel le richiede di integrare la deliberazione di Giunta regionale 3116/2007 in merito all’erogazione delle attività formative del personale del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco, prevedendo l’esonero anche dal pagamento delle prestazioni di quella DGR anche per le persone del Celva e degli Enti locali».
Sul disegno di legge 169, è stato espresso parere favorevole con la seguente osservazione: «Apprezziamo lo sforzo per mantenere inalterate le risorse agli Enti locali per il 2026 e 2027. Anche in considerazione di queste somme e ci auspichiamo che, laddove queste entrate effettivamente crescano, ci possa essere un’attenzione anche alla parte destinata agli Enti locali».

Parere favorevole sulla delibera di Giunta di nomina dei membri della Commissione indipendente di valutazione della performance per il triennio 2025/27, auspicando una maggiore collaborazione nella redazione degli atti.

Gli altri pareri da esprimere riguardavano:

  • parere favorevole al disegno di legge contenente le Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno dei caregiver familiari. Il Comune di Aosta ha formulato un’osservazione, esplicitata dal sindaco Gianni Nuti: siccome si ipotizza che il secondo caregiver non sia residente, sarebbe importante che fossero previsti i criteri attraverso i quali selezionarlo. Vi sono azioni di supporto e compensazione del caregiver che richiederebbero una rete molto attiva di persone disposte a dargli il cambio. Potrebbero arrivare da una convenzione con una cooperativa sociale, per mezzo di un servizio a chiamata. Sarebbe necessario ampliare le strutture di sollievo. Quindi bisogna tenere in considerazione il margine di lavoro per ampliare la rete.
    Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Saint-Denis Guido Théodule, che ha chiesto un approfondimento rispetto al riconoscimento delle persone con pregresse esperienze
  • parere favorevole alla delibera di Giunta di approvazione delle modalità di trasferimento, per l’anno 2024, al Comune di Aosta del finanziamento per la gestione di servizi cimiteriali di interesse regionale. Presa d’atto della rendicontazione delle spese per l’anno 2023. Sono in corso interlocuzioni per andare incontro alle esigenze espresse dai Comuni
  • parere favorevole alla delibera di Giunta di approvazione della versione aggiornata del Complemento regionale per lo sviluppo rurale del piano strategico della PAC 2023/27 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Sulla prima versione, l’Assemblea si era già espressa a marzo 2023. Altri portatori d’interesse hanno formulato le loro richieste di modifica, esaminate da cinque gruppi di lavoro tematici. il nuovo testo è stato trasmesso al Ministero dell’Agricoltura e alla Commissione europea. Il 30 settembre 2024, le proposte di modifica sono state approvate da quest’ultima. È stata modificata anche la dotazione finanziaria perché il Ministero ha devoluto l’1% del Fesr all’Emilia Romagna e la Valle d’Aosta ha perso circa 305mila euro (riduzione spalmata su tutti gli interventi attivati). In occasione della prima espressione, erano state fatte tre osservazioni: considerare misure per la ristrutturazione di alpeggi di proprietà comunale, favorire lo sviluppo e il recupero delle aree marginali e fragilità delle misure legate a boschi e foreste. Ora parrebbe che il nuovo bando sia aperto che alle Pubbliche Amministrazioni (anche se la dotazione è estremamente esigua), nelle modifiche, sono state introdotte misure a sostegno delle aree marginali ed è in corso di predisposizione il programma forestale regionale.

L’Assemblea ha discusso infine la proposta di ripartizione degli incentivi per le funzioni tecniche. È stato dato mandato alla delegazione di parte trattante per l’illustrazione ai sindacati del Regolamento. Un decreto ha apportato un correttivo al Codice degli Appalti, che prevede la possibilità di beneficiare degli incentivi del 2% anche per i dirigenti. Se così fosse, il Regolamento dovrà essere modificato. Una nuova contrattazione presenterà la questione ai sindacati, sulla quale l’Assemblea non ha nulla da eccepire.

Pubblicato / aggiornato il 12/11/2024 alle 20:49
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Categoria: Politica e Amministrazione